LA FINE DI ATLANTIDE
Da L'Unione Sarda 07 maggio 2002 - La scienza cerca di spiegare alcuni misteriosi eventi che
hanno condizionato la storia dei popoli
Tsunami: il terrore arriva dal mare
Importanti studi russi sulle catastrofi prodotte
dalle "onde anomale"
Fu probabilmente uno tsunami, cioè un'enorme onda anomala
alta 90 metri, a travolgere l'esercito egiziano nel Mar
Rosso consentendo a Mosè di portare in salvo gli ebrei in
fuga. È quanto suggerisce un libro russo, secondo cui la
mega-onda, provocata dall'esplosione vulcanica dell'isola
di Santorini nel 1380 a.C., potrebbe essersi abbattuta sul
Medio Oriente dopo aver distrutto le civiltà mediterrane e
aver dato origine alla leggenda di Atlantide.
Uno tsunami delle stesse dimensioni - ha detto all'Ansa il
professor Boris W. Levin capo del Laboratorio tsunami
all'Istituto oceanografico di Mosca - avrebbe oggi in
Mediterraneo conseguenze ancor più disastrose, in quanto
l'area è enormemente più abitata rispetto a tremila e passa
anni fa.
Il professor Efim Pelinovsky, direttore del Laboratorio di
idrofisica dell'Università di Nizhny Novogorod, ricorda che
un'onda di 524 metri, provocata da un terremoto sottomarino
e moltiplicata da un franamento, si verificò in Alaska nel
1958. Gli tsunami hanno normalmente un'origine sismica o
vulcanica, ma possono essere causati anche da catastrofici
impatti meteoritici, allargando il rischio teorico
all'intero pianeta.
Il professor Edward Bryant, capo della Scuola di geoscienze
all'Università di Wollongong in Australia, avverte che un
meteorite metallico del diametro di mille metri che cadesse
nell'oceano provocherebbe entro 50 chilometri uno tsunami
di 1129 metri di altezza (qualcosa come 30 edifici di 10
piani uno sull'altro) ed entro 500 chilometri un'onda di
112 metri, superiore a quella generata dall'eruzione di
Santorini. Un meteorite di grandi dimensioni o un asteroide
potrebbe essere stato per esempio all'origine della
scomparsa dei dinosauri.
Il libro Tsunami nel Mediterraneo dal 2000 a.C. al 2000
d.C. è frutto del lavoro del principale studioso russo del
settore, il professor Serghiei Soloviev, recentemente
scomparso. Autore di un famoso Catalogo degli tsunami nel
pacifico, Soloviev (che diresse il "Gruppo di lavoro per
gli tsunami" all'Accademia delle scienze) è coautore
dell'opera con alcuni collaboratori fra cui la moglie, Olga.
Tsunami nel Mediterraneo è un lavoro considerato di grande
importanza, in quanto esamina scientificamente e
storicamente il problema, segnalando testimonianze
provenienti dal bacino più anticamente popolato del mondo,
nel quadro degli studi e delle previsioni statistiche degli
tsunami. E la parte riguardante Atlantide e il Mar Rosso
suggerisce implicitamente - grazie a cronache ma anche
leggende - grande prudenza nel negare una possibile futura
superonda devastatrice. Leggende simili sopravvivono in
Australia, America e nell'estremo oriente russo sul
Pacifico, tradizionalmente colpito dal fenomeno.
Non si può escludere che lo stesso diluvio universale
citato dalla Bibbia - ammette la professoressa Olga
Solovieva - possa esser legato ad un mega-tsunami, come del
resto sembrano confermare recenti ricerce oceanografiche
nel Mar Nero lungo la costa anatolica. Qui una spedizione
guidata dal professor Ballard trovò nel 2000 i resti di
edifici sommersi a 100 metri di profondità: scoperta che
suggerisce un improvviso forte innalzamento delle acque del
bacino.
L'esplosione vulcanica di Santorini provocò terremoti e un
mega-tsunami e come conseguenza "il potente Regno Minoico
della tarda età del Bronzo cessò di esistere" si legge nel
libro russo che ricorda l'ipotesi secondo cui sull'isola
esisteva una prosperissima città-stato, Metropolis, la cui
sommersione avrebbe dato origine alla leggenda di Atlantide
citata da Platone sulla base di tradizioni egizie.
Giulio Gelibter
Collaborazione: Gildo Persone'.