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AMINOACIDI
SU TITANO
Mentre
la navetta Cassini di produzione NASA si stava dirigendo verso Saturno, sulla
Terra alcuni chimici producevano prodotto composti organici di plastica simile a
quelli ritenuti presenti nell'atmosfera di Titano, il satellite più grande di
Saturno scoperto da Christiaan Huygens nel 1655.
Gli scienziati
sospettano infatti che, da miliardi di anni, dal cielo
di Titano piovano idrocarburi solidi e che questi composti possano rappresentare
il passo chimico precedente allo sviluppo della vita. Gli esperimenti condotti
in laboratorio all'Università dell’Arizona aiuteranno i ricercatori della sonda
Cassini a interpretare i dati di Titano e a pianificare
una missione futura che porterà sulla superficie del satellite un laboratorio
per analisi di chimica organica.
I chimici, guidati da Mark A. Smith, hanno
creato i composti bombardando con elettroni un atmosfera
analoga a quella di Titano. In questo modo hanno prodotto "tholin",
polimeri organici come quelli che si condensano nell'atmosfera di azoto e metano presente sulla luna di Saturno. I tholin di
Titano vengono creati dalla luce solare ultravioletta e
dagli elettroni che sciamano numerosi e veloci nello spazio, lontani dal campo
magnetico di Saturno.
I tholin devono dissolversi per produrre amminoacidi, i
mattoncini alla base della vita. Ma pur non essendo in grado di dissolversi nei
laghi o negli oceani di etano/metano presenti sul
satellite, i tholin si dissolvono in acqua o ammoniaca. Esperimenti condotti 20
anni fa avevano mostrato che i tholin dissolti in acqua liquida producevano
amminoacidi. Pertanto, se ci fosse acqua, è probabile
che su Titano ci siano amminoacidi e dunque una forma di brodo primordiale.