GLI AVVISTAMENTI DEL 2000

L'1 febbraio 2000 alle 19.30 a Ticengo di Cremona un automobilista che si stava recando a Gallignano (CR) per gli allenamenti, ha notato in cielo "un corpo luminoso che improvvisamente è apparso, si è mosso in linea retta, da nord a sud, per 2 secondi circa. Dopo di che ha cominciato una breve discesa parabolica ed è sparito, improvvisamente". Il testimone ha dichiarato: "Non ho visto alcuna scia luminosa, e il suo colore era stranamente simile a quello delle luci al neon. Un "bianco freddo". Mi permetto di specificare che sono uno studente della Facoltà di Ingegneria Aerospaziale, e da buon 'scienziato' ho cercato di darmi delle risposte che potessero spiegare il fenomeno. Non ne ho trovate. Escludo con certezza: riflessi nel parabrezza dell'auto; quel grosso punto luminoso era nel cielo. Ero solo sulla strada, guidavo piano (80 Km/h), nessun lampione; meteorite in atmosfera: ne ho viste tantissime di stelle cadenti, e quel punto mi è sembrato troppo diverso. Niente scia, luminosità diversa, costante nella sua intensità, nel suo moto. Colore abbagliante ma pulito, nitido; navicella aliena contenente esserini verdi pronti ad attaccare la Terra! Scherzi a parte, chiedo delucidazioni. Magari è un fenomeno naturale di cui ignoro l'esistenza. Anzi, con tutta probabilità è sicuramente qualcosa del genere. Ma era davvero molto strano".

E nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre 2000, un grafico pubblicitario ha notato uno strano fenomeno, cosi' descritto: "Verso le 3 del mattino stavo ritornando a casa dopo una serata passata con la mia ragazza e con i miei amici e mi trovavo solo in macchina sulla strada che collega Brebbia a Ispra, poco prima della località 'Cascine'. Ad un tratto la mia attenzione è stata catturata da un luminoso 'aeroplano' che volava molto basso sopra i reattori del centro atomico EURATOM ed a velocità estremamente ridotta (era appena possibile capire che si stesse muovendo).

La sagoma dell'oggetto non era visibile, non so dirle se fosse stato rettangolare, sferico o chissà come. Aveva alle (presunte) estremità una luce azzurra ed una rossa di grande intensità, mentre in mezzo era costellato di tantissime lucette gialle (come fossero i tasti di un telecomando illuminati). Quello che piu' mi ha insospettito è stato il fatto che questo 'aereo' stava volando ad una velocità estremamente ridotta e ad una quota bassissima... Troppo bassa per essere un aereo di linea. L'oggetto ha poi iniziato a venire 'verso di me', compiendo una virata molto stretta.

A quel punto ho spento la radio ed ho abbassato il finestrino: ebbene, l'oggetto non produceva alcun tipo di rumore. Un centinaio di metri dopo ho deciso di fermarmi e di spegnere il motore, continuando a seguire con lo sguardo l'oggetto. Ed è a questo punto che, con mio grande stupore, l'oggetto si è arrestato immobile nel cielo, senza la minima decelerazione, come se fosse passato da 50 Km/h a 0 istantaneamente. A quel punto la paura ha avuto la meglio su di me, ho riacceso la macchina e sono partito a razzo verso casa. Continuavo a seguire l'oggetto attraverso lo specchietto retrovisore e l'ho visto salire verticalmente (sempre a velocità molto ridotta). Arrivato a casa (circa 2 Km dal punto in cui ho iniziato a vedere l'oggetto) l'UFO era ancora ben visibile in alto nel cielo grazie alla luminosità più accentuata rispetto a quella di un aereo. Poi sono entrato nel garage sotterraneo e non ho più avuto modo di vederlo. Faccio presente che io sono appassionato di ufologia e ho ben presente come sono fatti e cosa possono fare aerei ed elicotteri. E dico che quello che ho visto non era ne' un aereo ne' tantomeno un elicottero".

E UFO A PASSO

La sezione ufologica del Mystery Investigation & Research (M.I.R.) comunica: "Il giorno sabato 27 gennaio, intorno alle ore 20, un testimone oculare ci riferisce di aver osservato direttamente, mentre era intento alla guida della propria auto, nella strada statale che da Tolentino porta a Passo di Treia (Mc), nel cielo all'altezza dell'orizzonte in direzione ovest, verso la catena dei Monti Sibillini, una strana forma luminescente, biancastra e mutevole (nube gassosa).

Tale forma si spostava rapidamente e a scatti in senso orizzontale per ampi tratti di spazio, lo stesso testimone afferma che tali spostamenti sono stati notati per alcuni minuti sempre durante la guida, dopo di che avendo lo stesso cambiato direzione di marcia non ha più potuto osservare ulteriormente l'oggetto".

ANCHE IN SVIZZERA

Era giovedì 28 dicembre 2000, alle ore 19.10, località di Golino (cantone Ticino) il testimone esce di casa con la moglie, quando nota proprio sulla verticale della casa una luce splendente bianchissima, grande almeno 5 volte una stella normale. Quella sera il cielo era bellissimo, una stellata mozzafiato, resta per almeno una quindicina di secondi a fissare quella luce, che sinceramente pensava un pianeta, quando all'improvviso nel giro di 2 / 3 secondi é schizzata via ad una velocità incredibile percorrendo una leggera curva. Nei giorni seguenti ha guardato ancora alla stessa ora e posizione ma della luce non c'era più traccia. Il 2 febbraio 2001 alle ore 6.57 una luce splendente di forma sferica, molto forte di tipo alogeno è stata avvistata da 6 testimoni, in località Zandone (Cantone Ticino), viaggiava ad una velocità molto lenta, proveniente dalla direzione del vicino paese di Golino, ad una altezza stimata di 200/300 metri, di dimensioni di un pallone da calcio (o forse meno), l'avvistamento è durato circa 8 minuti poi la luce é sparita dietro una montagna (Cimetta) in direzione Locarno".

...E IFO SU MILANO

Ed era probabilmente un aereo l'ordigno giallastro, notato per alcuni secondi, verso le ore 19 del 31 gennaio scorso, sopra il quartiere Affori di Milano da un giovane; l'UFO sembrava volare a bassa quota, lento, descrivendo un arco da sinistra a destra, diretto verso il centro: L'oggetto sembrava composto da due luci giallastra, una delle quali (quella di testa) piu' piccola. Lo stesso ordigno e' stato rivisto due sere dopo sempre su Milano. Va detto pero' che in zona e' presente il corridoio aereo di Bresso.