MISTERIOSI UFO-CRASHES

Nel libro 'Majic', pubblicato in America dall'ufologo canadese Stanton Friedman, compaiono dei documenti presumibilmente di fonte CIA, in cui si conferma il caso Roswell. Non solo, in queste carte anonime, alle quali Friedman dà comunque credito, vi sono dettagliate istruzioni di una task force di pronto recupero UFO, il Majestic 12, su come impacchettare e conservare gli alieni. Al riguardo si rivela che gli alieni recuperati a Roswell sarebbero stati nientemeno che dei terrestri manipolati geneticamente dagli E.T.! Ciò è molto in linea con l'attuale pensiero ufologico circa la natura dei rapimenti UFO, l'alterazione genetica della razza umana. Ovviamente nulla esclude che questi documenti siano dei falsi di recente confezione, sapientemente veicolati per inquinare il caso Roswell.

Circa quest'ultimo affare, riguardo l'autopsia di Jack Barnett, ci sono novità. Innanzitutto Santilli ha divulgato una poco convincente intervista ad un altrettanto poco convincente sedicente cameraman, ben più giovane di Jack Barnett; ancora, il Roswell Footage potrebbe riferirsi ad un differente crash, presumibilmente verificatosi ad Aztec, Nuovo Messico, nel 1948. In alcuni disegni di alieni morti divulgati sin dagli anni '70 dall'ex militare Leonard Stringfield si vede una creatura straordinariamente simile all'essere del Roswell Footage. Stringfield all'epoca non rivelò i nomi dei suoi confidenti, tutti agenti segreti o militari, e quindi non venne creduto.

Recentemente l'ufologo americano William Steinman intradotto il libro 'UFO crash ad Aztec' del ricercatore William Steinman. In 625 pagine l'ufologo americano ricostruisce molto dettagliatamente gli eventi collegati alla presunta caduta di un disco volante, nel 1948, ad Aztec, Nuovo Messico. L'interesse per questa vicenda è molteplice: in primo luogo perchè in capo a due anni il Nuovo Messico è al centro di ben due incidenti UFO, dopo Roswell; in secondo luogo perchè, secondo quanto appurato da Steinman, al recupero di questo secondo crash avrebbero partecipato nientemeno che i vertici del Majestic 12, una speciale task force di pronto intervento UFO attiva sin dagli anni Quaranta, perfettamente equipaggiata ed organizzata, in grado di insabbiare buona parte delle informazioni sui dischi volanti precipitati (vedasi Roswell).

Steinman, la cui principale fonte di informazione è un docente universitario della Florida a nome Robert Carr - molto vicino agli ambienti militari - sostiene che pochi mesi dopo l'incidente di Roswell era precipitato un altro disco. I servizi segreti, allarmati dalla superficialità e incompetenza con cui era stato trattato il caso precedente, questa volta si organizzarono con molta più cura, mettendo subito in pista l'équipe del Majestic. In primo luogo vennero fatti sparire i testimoni più pericolosi: dei cinque civili che sapevano dettagliatamente cosa fosse successo, ci informa Steinman, tre morirono 'stranamente' in circostanze misteriose, e due finirono in galera con false accuse. Il giornalista Frank Scully, autore di un libro in cui si menzionava l'incidente, fu screditato a tal punto da costringerlo ad uscire di scena.

Ciò nonostante, dopo un cinquantennio è stato possibile rintracciare altri testimoni dell'evento, pronti a parlare. Grazie a queste testimonianze Steinman sostiene che il 25 marzo 1948 tre diversi radar americani captarono il passaggio di un UFO nei cieli a sudest degli Stati Uniti; l'oggetto sembrava aver perso il controllo e stava precipitando. In pochi minuti fu allertato il generale Marshall, che a quel tempo ricopriva l a carica di segretario e ministro di Stato. Questi avvisò il presidente Truman ed il dottor Vannevar Bush, capo del Majestic 12. I servizi segreti entrarono subito in azione, mentre un gruppo di militari a bordo degli elicotteri dell' IPU, l'Interplanetary Phenomenon Unit di base a Cam Hale, provvedevano a recintare la zona e ad impedire l'accesso agli intrusi, e persino al proprietario del terreno, la cui casa venne isolata per tutta la durata del recupero. Le minacce dei militari furono talmente convincenti che quest'ultimo, che Steinman indica come H.D., si rifiuta tuttora di parlare.

Giunti sul posto, gli uomini del Majestic avevano trovato un grosso disco volante inclinato su un fianco. Tre personaggi citati nei documenti Majestic, il dottor Bronk e gli scienziati Berkner e Hunsaker, assieme ad un certo dottor Heiland, entravano nell'ordigno per ispezionarlo. d avrebbero osservato un piano di comando ed una serie di cassetti incastonati in una parete. Non avrebbero pero' trovato traccia del motore, giungendo alla conclusione che l'ordigno si muovesse per elettromagnetismo. Dietro una porticina, i quattro avrebbero trovato, con grande stupore,i cadaveri di 12 piccole creature, di circa 1 metro e 2 di statura, con la pelle bruciacchiata. Altri due cadaveri si trovavano nella cabina di pilotaggio. Il dottor Bronk avrebbe ordinato l'immediato trasferimento dei corpi a Los Alamos. Poi, si sarebbe proceduti alle analisi del disco. Largo trenta metri ed apparentemente costituito da un unico pezzo. L'ordigno aveva degli oblo' circolari con un vetro duro come il metallo. Uno degli scienziati avrebbe poi scoperto un congegno interno che, azionato, smembrava il disco come un'arancia. Solo cosi' sarebbe stato possibile trasportare altrove quell'enorme mole. Quando fu l'ora di andarsene, Bush controllo' che ogni indizio venisse cancellato, dalle tracce di olio e di grasso sino alle impronte degli pneumatici dei camion militari.

"Tuttavia" racconta il ricercatore Salvador Freixedo "non riusci' a rimettere in piedi i pini sfrondati e gli arbusti sradicati dallo schianto dell'UFO, per cui circondo' l'intero territorio con una rete metallica, che riempi' di cartelli che dicevano esplicitamente: "Non entrare. Proprieta' Federale" , divieto che impone grande rispetto".
Alfredo Lissoni