UFO SU MILANO
Ed allarme militare a Battipaglia
Milano - Sono stato io a vedere l'UFO, su segnalazione del barista del locale di fronte alla mia edicola", racconta ad Alfredo Lissoni il signor Guido che, mentre stava sistemando i giornali del suo chiosco, ha avvistato in cielo "una nuvola che girava, di forma circolare, bianca, nel cielo aperto". "Ruotava nel cielo nuvoloso. L'ho vista per un attimo; quando il barista del bar di fronte mi ha chiamato sono uscito dall'edicola, l'ho vista e sono rientrato subito perchè dovevo mettere a posto i giornali". Non si trattava di fari di discoteche; erano le 5.30 del mattino in piena Milano e non c'erano discoteche in zona (ne verrà aperta una molti anni dopo). Lo hanno appurato gli inquirenti del team capitanato da Alfredo Lissoni e composto dall'ingegnere ed astrofilo Daniele Baretton e dal fisico Luis Lopez, che l'8 maggio 1993 hanno intervistato i testimoni, che il 26 aprile avevano avvistao lo strano oggetto. Il clamore, nella zona, non era stato enorme, ma la notizia era filtrata. Ed era arrivata alla signora Nour, coniugata ad un egiziano, che ne aveva parlato agli ufologi. La news era girta al punto che, durante una trasmissione radiofonica, Lissoni era stato direttamente invitato a seguire il caso. Detto, fatto. "Inizialmente abbiamo pensato a qualche riflesso dovuto ad un vicino stabile, che ha il tetto con una parte vetrosa, ma abbiamo dovuto escludere tale ipotesi", è scritto nel corposo rapporto steso dagli inquirenti, che hanno interrogato anche il barista, Carmine. Costui ha raccontato: "Ero arrivato in macchina, avevo posteggiato all'angolo, dietro il bar, ed ero sceso. In quel momento ho notato sopra un palazzo marrone di sei piani una cosa luminosa che girava. Era circolare e si stava dirigendo sopra un altro palazzo, all'angolo. Ma lo vedi anche tu?, ho chiesto all'edicolante. Mentre glielo domandavo, l'oggetto è tornato indietro, verso la prima casa. Mi dirigevo verso il bar - a una quindicina di metri - e restavo ancora qualche attimo, sulla soglia del bar, ad osservare la strana luce. Il tutto è durato circa cinque minuti". La luce girava lentamente compiendo un giro e mezzo al secondo e non produceva rumore alcuno; ruotava in senso antiorario sopra le nuvole; "era un bagliore che girava, con una luce simile al neon, non lucente ma opaca", hanno dichiarato i testimoni. Il barista ha ricordato anche un passato avvistamento, quando, 17-18 anni prima, aveva notato una "luce veloce, come una lampadina che andava forte" su Salerno. Erano le ore 20 di una sera estiva e, al passaggio dell'UFO, l'aeroporto militare aveva subito acceso i riflettori per scrutare il cielo., "Era una cosa piccola, che si allontanava in linea retta a vista d'occhio, di color lucente e con movimento veloce. Ha effettuato una virata ad angolo retto, scomparendo alla vista, tanto era veloce". La zona precisa dalla quale il teste ebbe l'avvistamento era Belvedere, a 500 metri da Battipaglia, ove abitava (a Battipaglia venne scattata molti anni dopo una curiosa fotografia ufologica). Gli inquirenti hanno stimato che questo inedito caso si sia verificato tra il 1974 ed il 1975.
Nel tentativo di identificare l'UFO milanese Lissoni ha condotto molte ricerche, sia sulle condizioni meteo (è stato confermato il tempo nuvoloso), che sulla possibilità di luci di riflettori su uno "schermo" di nubi; ha interpellato vigili e vigili del fuoco, che non hanno registrato chiamate; non esistevano in zona discoteche nè erano in corso riprese cinematografiche con uso di riflettori nella zona della Stazione Centrale (spesso usata come set per film), nè, ha confermato il capostazione, il fenomeno era attribuibile alla presenza delle torri-faro della stazione stessa. Un'indagine presso l'Ufficio Movimento della Stazione Garibaldi ha escluso la presenza di riflettori accesi, così come ha avuto esito negativo la tesi di un velivolo atterrato sull'eliporto del grattacielo della Elinord o del grattacielo Pirelli. Il luna park Varesine, infine, a quell'ora era chiuso.
Valutata dunque qualsiasi ipotesi convenzionale, il caso è stato archiviato come inspiegato.
Indagine di Alfredo Lissoni