IL CASO BOSSA

15 Maggio 1950.
Roberto Pinotti, noto sociologo e ufologo riferisce nel suo libro "UFO. Visitatori da altrove" un episodio davvero straordinario. Era il 15 Maggio 1950 quando Enrico Bossa, ex pilota di origini italiane, viaggiando in automobile in una località deserta dell'Argentina, vide, accanto alla strada, uno strano disco, di circa 15 metri di diametro. Bossa si fermò, vide che lo sportello della cabina era aperto e si decise ad entrare. La scena era piuttosto macabra: i componenti dell'equipaggio erano tutti morti, ma poichè la cabina era stata aperta, Bossa pensò che qualcuno si fosse salvato e fosse uscito all'esterno. I piloti sembravano persone normali, ma erano tutti di piccola statura. I comandi erano contrassegnati da sigle sconosciute, e su un tavolo si trovava un modello del pianeta Saturno. Una luce azzurra, benchè fioca, continuava ad accendersi e spegnersi alternativamente, dando l'idea che il dosco avesse mantenuto al cune funzioni. Terrorizzato, Bossa si diresse verso il centro più vicino e tornò sul posto il giorno dopo, accompagnato da altre persone. La scena che videro fu ancora più sconvolgente: erano rimasti solo i resti incandescenti del disco, distrutto da altri due apparecchi che stavano raggiungendo una specie di portaerei sigariforme ferma in cielo. Fu un episodio reale o fu solo frutto della fantasia? E' davvero possibile che UFO in avaria precipitino sulla Terra?

FONTE: Mysterymail 16/01/2002