LA BURLA DI WELLES
Nel 1938 il panico si diffuse negli Stati Uniti. Migliaia di americani, terrorizzati per una supposta ed imminente invasione di marziani sulla Terra abbandonarono in fretta le loro case. Molti affermarono addirittura di aver visto con i loro occhi gli extraterrestri. La cosa non aveva pero' nulla a che vedere con i dischi volanti, i cui avvistamenti avvennero nove anni piu' tardi. In questo caso il panico era stato provocato dall'adattamento radiofonico di un racconto di fantascienza di H.G.Wells, intitolato 'La guerra dei mondi'. L'inizio della trasmissione era stato concepito come una specie di notiziario. Migliaia di americani, che avevano acceso la radio a trasmissione gia' cominciata, pensarono che si trattasse di una notizia vera e non si preoccuparono di ascoltare il resto. La trasmissione radiofonica era stata concepita cosi', in realta' con malizia, da Orson Welles, un conduttore radio in seguito divenuto famosissimo e la cui burla passo' alla storia come 'la burla di Welles'. Orson aveva strutturato la trasmissione in maniera tale che sembrasse vera. Dalle principali capitali europee arrivavano finti resoconti di corrispondenti che disperati sostenevano che le principali citta' del vecchio continente erano state annientate dai marziani. L'enfasi ed il tono con cui la trasmissione venne presentata causo' una gigantesca ondata di panico; in molti fuggirono, altri corsero ad armarsi, qualcuno si suicido', altri ancora bruciarono i propri risparmi aspettando la fine del mondo. Sembra che Orson Welles non abbia subito conseguenze penali per il panico causato; anzi, l'episodio venne utilizzato in seguito dalla NASA come test per valutare le conseguenze nefaste di un contatto alieno imprevisto, dinnanzi ad un'opinione pubblica impreparata.