FULCO PRATESI CONTRO LA CACCIA
di Giovanni Sanzio - Ma quando ci decideremo ad abolire la caccia? Come è possibile definire "sportivo" l'affrontare armati
di tutto punto un animale indifeso, magari dopo averlo attirato con dei richiami? Mettiamoci nei panni
della povera bestiola, magari un volatile che, credendo di incontrare l'amore (sentendo i richiami per uccelli)
va invece incontro alla morte? E per cosa, poi? Non certo per il bisogno di sussistenza del cacciatore, che non agisce spinto
dalla fame, ma per il gusto di uccidere. Come si fa a chiamare questo "sport"? Persino Fulco Pratesi, dopo
che il parlamento italiano è tornato sulla questione caccia (caccia... ai voti?) ha dichiarato: "L'aumento
della temperatura globale dovrebbe consigliare di anticipare la chiusura della stagione venatoriam e non certo
di estenderla. Infatti gli animali, anche per le variazioni climatiche, tendono sempre di
più ad anticipare nidificazioni e periodi migratori. Colpirli in queste delicate fasi significa determinare
un grave squilibrio".
Ed intanto, lo sfruttamento incosciente del pianeta comincia a dare i primi frutti. Il Lago di Tiberiade in
Israele, celebre per essere ricordato nel Vangelo per la pesca miracolosa, è rimasto senza pesci, e le
autorità locali hanno dovuto vietare, per almeno due anni, l'uso di reti. Anche sulla pesca (l'amo ingannatore che ti fa credere di essere un
boccone appetitoso e che invece ti fora la bocca, ti porta a morire all'aria e ti strappa le viscere)
non sarebbe da vietare, come sport"?
E a Washington la Corte Suprema, con la panzana della libertà di espressione (i Paesi invasi dagli USA
ce l'hanno?) garantita dal primo emendamento, boccia una legge che vietava i video sui maltrattamenti
degli animali. In pratica, adesso è "legale" maltrattarli... Così facendo, questo pianeta durerà ben poco...
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