LA CAMPANA ANTIGRAVITÀ DI HITLER
Diversi ricercatori UFO (non
il sottoscritto) ritengono che le storie sui “dischi
volanti del Terzo Reich” siano solo leggende. Se così
fosse, grazie ad uno studio del ricercatore polacco Igor Witkowski, storico
militare, oggi se ne potrebbe identificare l’origine: il progetto Die Glocke,
la Campana. Questo studio, secondo le ricerche d’archivio del polacco, avrebbe
implicato la realizzazione di un congegno antigravitazionale campanulare,
composto da due massicci tamburi a cilindro che
ruotavano in senso opposto a gran velocità. Alimentata da un’amalgama
di mercurio, ossido di torio ed ossido di berillio, e raffreddata da gas
liquidi quali azoto ed ossigeno, larga un metro e mezzo per due di altezza, la
Campana sarebbe stata testata nel 1944-45 a Niederschlesien (Bassa Slesia,
attuale Polonia) e nella Cecoslovacchia occupata, in una stanza prefabbricata
all’interno di miniere dimesse (dopo due-tre test la stanza veniva regolarmente
fatta saltare in aria).
Una volta in funzione la
Campana si aureolava di una luce blu e produceva un forte ronzio (da cui la
denominazione ufficiosa di Bienenstock, alveare); inoltre, un po’ come per gli
UFO, sviluppava un forte campo magnetico che fulminava le lampadine,
disidratava le piante e induceva fastidiosi effetti fisici sulle persone che vi
stavano attorno: disturbi al sistema nervoso quali formicolio, mal di testa e
sapore metallico in bocca, ma anche disgregazione dei tessuti e stratificazione
del sangue; nella prima fase dei test (maggio-giugno 1944) cinque dei sette
scienziati implicati nei test morirono, tanto che l’intero team della prima
ricerca venne sciolto.
(Nexus New Times 80)