Il sistema sovietico spiava il mondo e si sforzò di spiarne anche altri:
probabilmente il volo di Juri Gagarin fu dovuto a questo, a volontà di
spiare senza confini, più che di potenza e di gara con gli Usa. Nella
corrispondenza da Mosca di Anna Zafesova ("La Stampa" dello scorso 6
febbraio) si parla di rivelazioni tutto sommato modeste sull'attività
spionistica nel mondo degli Alieni da parte del Kgb: nei suoi archivi le
cartelle ufologiche saranno in numero sterminato, e senza polvere sopra.
Quanto alla Cia, non c'è da scherzare. Sappiamo che Sergei Korolev, il Von
Braun sovietico, fu richiesto espressamente da Stalin di un rapporto sugli
Ufo nel 1948. Infatti, da un anno il Cremlino era agitato da uno spettro,
che neppure oggi è andato in pensione: l'incidente alla base di Roswell in
New Mexico, dove un Ignoto Oggetto Volante precipitò il 4 luglio 1947 con
Qualcuno all'interno, evento che non si è mai più ripetuto. Trucco o
mistero? Di quei corpi fu fatta regolare autopsia, poi certamente non furono
cremati.
Il museo della base espone delle copie, esseri umanoidi che ricordano la
mummia di Grottarossa del I secolo dopo Cristo, vergognosamente ancora
sepolta nei depositi del Museo Nazionale Romano: però la deliziosa bambina
ingioiellata non aveva mani ad artiglio... L'ipotesi storica più
appassionante su Roswell è che l'evento abbia determinato una collaborazione
segreta Usa-Urss ininterrotta (proseguita, via via meno segreta fino a oggi,
con Putin e la Federazione Russa) dissimulata da una Guerra Fredda di
facciata, combattuta esclusivamente sulla pelle degli altri, localmente.
A differenza degli Europei e dell'indifferente drago asiatico, le
superpotenze si sono lasciate attirare dalla divina voluptas atque horror
che emana dagli spazi infiniti e dai loro crudeli e impressionanti segnali
(non sorvoli soltanto ma oscure stragi di be- stiame torturato, inspiegabili
rapimenti di persone).
Oggi il Search for Extraterrestrial Intelligence (Seti) con una batteria di
milioni di ordinatori setaccia i baratri stellari in caccia di segnali
elettromagnetici di Alieni, ma è puro delirio di psiche calcolante, quando
sa- rebbe molto più intelligente fermarsi un momento e cercare vicino l'
inafferrabilmente lontano, essere pronti a percepire certi segnali psichici,
onirici e telepatici, oltre che vibrazioni elettromagnetiche - e all'
inesplicabilità di una quantità di eventi e di crimini, e di fe- nomeni
frettolosamente attribuiti alla superstizione o alla sfera religiosa dare un
senso simbolico e "tendere l'orecchio, tenderlo all'estremo" come dice l'
oracolo protoisaitico, l'orecchio di carne, l'orecchio che mente di meno...
Il salvagente non ci è buttato dalle certezze, da nessuna di queste: è alle
grandi incertezze soltanto che da sempre si agitano le braccia naufraghe.