IL CONTROLLO DELLA MENTE
Di Alfredo Lissoni
Il 7 ottobre 1998 il giornale londinese The Telegraph rivelava che "alti dignitari italiani, timorosi di essere sequestrati, si erano fatti impiantare nel corpo un microprocessore, in modo che la polizia potesse rintracciarli in caso di rapimento". La notizia, di primo acchito, sembrava inventata; sennonché, è stato sufficiente navigare in Internet per scoprire che, effettivamente e da molti anni, diverse ditte commercializzano on line questi "impianti" sottocutanei, ufficialmente da utilizzare sugli animali (sebbene vi fu chi propose di innestarli nel corpo di tossicodipendenti e carcerati in semilibertà); la più nota è la Lotek; c’è poi la Gen-Etics, che ha costruito agli ignoti "dignitari italiani" gli "Sky-Eye", microchip in fibra sintetica ed organica che funzionano "con una quantità di energia talmente bassa, come quella presa a prestito dal corpo umano"; si tratta di sondini invisibili ad occhio nudo ed ai raggi X, che hanno "un margine di errore di appena 150 metri".
Applied Digital Solutions ha messo invece a punto un chip sottopelle che "non fa male, non rappresenta un rischio per la salute, può impedire o prevenire sequestri se utilizzato per la localizzazione delle persone, può rendere più veloci i rapporti con la Pubblica Amministrazione e via dicendo". E dichiara: "Sono già una ventina i volontari che negli USA, a suon di dollaroni, si sono fatti inserire un chip ADS sottopelle" (ma organizzazioni come EPIC si ribellano e propongono la massima attenzione alla privacy nell'introdurre un sistema, il chip sottopelle, le cui conseguenze sociali oggi "non possono essere valutate").
Sappiamo che i laboratori militari dei Governi Ombra (o MiLabs) da molti hanni sperimentano per mettere a punto "impianti" microscopici in grado di alterare il funzionamento del cervello; lo scopo è evidente, trasformare in automi gli esseri umani. Le potenzialità di una simile arma miniaturizzata sono infinite: creazione di eserciti votati alla morte, con soldati "perfetti" incapaci di provare paura, stanzachezza o fame; manipolazione a distanza di uomini politici, leader carismatici, esperti dell’inormazione, con finalità di controllo delle masse; capacità di orchestrare a distanza omicidi politici semplicemente suggestionando a distanza individui psicolabili (non stupisce che già Hitler avesse tentato anche questa strada, nella sua scalata al potere). L’omicidio programmato, in particolare, è da molti anni uno degli obiettivi delle sinarchie.