IL RITORNO DEL CHUPACABRAS

Il chupacabras, la misteriosa creatura 'mannara' che mutilerebbe animali o li vampirizzerebbe praticando, con un sondino, un foro nel corpo, per poi aspirarne il fegato, sarebbe sbarcato in Italia. Le sue tracce sarebbe state trovate nel Sud, tra Capo Colonna e Maccarese, dopo che alcuni operai in servizio presso la centrale di gas dello Snam avevano trovate le tracce di un grosso felino che aveva compiuto una vera e propria strage di polli nelle fattorie che popolano la zona. In un primo momento si era pensato a una tigre e questa ipotesi aveva fatto scattare una caccia. Per giorni l'intera area è stata battuta dalle Forze dell'ordine alla ricerca dell'animale, ma senza approdare a nulla. L'unica traccia rinvenuta, all'epoca dei fatti, è stata un'orma, segno tangibile del passaggio della bestia sul promontorio di Capo Colonna. Ad identificarla il veterinario responsabile del servizio Asl n. 5 Dionigi Torchia, più propenso a pensare ad un tasso. Ma il ritrovamento di nuove impronte, tra i 7 e 10 centimetri e simili a quelle di un grosso canide, sembra escludere la tesi dell'animale selvaggio. Inoltre le galline trovate sgozzate, sono state abbandonate sul posto con il collo, le ali e zampe intatte, senza essere divorate. Il che è anomalo per un normale predatore, ma non per il chupacabras.

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