25 anni dopo, un membro della pattuglia di soldati cileni che vide scomparire dinnanzi ai propri occhi il caporale Valdez, presumibilmente rapito dagli UFO nella zona di Putre (tra Cile e Perù), è tornato sul luogo del misfatto.
Raul Salinas faceva parte del plotone di uomini che il 25 aprile 1977 furono coinvolti nello strano evento (poi messo a tacere dalle autorità; Valdez dovette lasciare l'arma ed in seguito riparò in America e fece perdere le tracce); la TV cilena Megavision ha convinto Salinas a trascorrere qualche giorno nella zona, assieme al giornalista Rodrigo Ugarte, al cameraman Arturo Espinoza e al direttore di OVNIVISION, il giornalista Cristian Riffo.
Il soldato ha così confermato l'evento, svelando alcuni retroscena ora pubblicati sulla rivista cilena "Conozca Mas". Ricordiamo che Valdez, all'epoca caporale ventitreenne, era scomparso, la notte, dentro un globo di luce, sotto gli occhi degli otto soldati di pattuglia; era ricomparso 15 minuti più tardi, con la barba lunga di giorni, l'orologio avanti di alcuni giorni, in stato confusionale, delirando sul fatto che "essi" sarerro "ritornati".
Un articolo di giornale in "Las Ultimas Noticias" del 25 aprile, a firma Carlos Vergara, afferma che Valdez, uomo cult dell'ufologia, avrebbe smentito tutto venticinque anni dopo, preannunziando la pubblicazione di un libro, "L'ombra della verità". Ma in realtà non è stato smentito nulla, è stata esclusa l'ipotesi di un'abductions stile Grigi. Recatosi a Temuco, luogo dei fatti, Valdez avrebbe ricevuto via Internet, sul suo portatile, l'invito a dire la verità sull'episodio di Putre. Sarà bastato tutto questo? O è solo una manovra pubblicitaria? Sia come sia, Valdez ha dichiarato recentemente di non essere stato rapito, ma aspirato e trasportato da un vascello verso un "altro luogo". Alla domanda sul dove fosse stato in quei quindici minuti, ha risposto alla stampa: "Posso dire di essere stato sempre presente; vedevo i miei uomini e sentivo tutto quello che dicevano. Personalmente, non sono stato rapito, mi è accaduto qualcosa d'altro. Qualcosa più terra terra. O meglio, della Terra. Mi sono dato uno scopo. Nel mio libro parlo delle cose del futuro, cio' che io chiamo escatologia...".