Avvistato nella notte un meteorite

"Una scia luminosa sopra al Cimone"

Un meteorite è stato avvistato tra Carpi e Campogalliano poco prima delle 11 di sabato scorso. A vederlo, in modo del tutto causale, è stato proprio Luca Lombroso dell'Osservatorio geofisico di Modena che, al momento della caduta, si trovava in auto, proprio sulla strada che collega i due paesi. "Stavo andando da Carpi a Campogalliano — spiega lo stesso Lombroso — quando, esattamente alle 22,58, con -5 gradi all'esterno, ho osservato la caduta del meteorite. L'oggetto che ho avvistato aveva una chiara traiettoria parabolica discendente e il moto iniziale è cominciato con una scia non molto luminosa in direzione sud, verso l'Appennino, indicativamente in posizione apparente sopra la zona del Monte Cimone con movimento verso ovest, verso l'Appennino reggiano". Proprio sulla verticale di queste due zone la scia del meteorite è diventata molto luminosa, segno, secondo Lombroso, "di forte attrito del bolide proveniente dallo spazio cosmico con l'atmosfera, che ne ha fatto aumentare la temperatura a tal punto da fonderlo fino a cusarne poi presumibilmente l'esplosione o l'evaporazione".
Infatti, proprio mentre l'esperto dell'osservatorio geofisico di Modena stava osservando il fenomeno, "l'oggetto è come esploso in un bagliore luminoso che ha illuminato brevemente (pochi decimi di secondo) il cielo come un fuoco artificiale. La scia ha avuto un angolo totale di circa 30-40 gradi. Evidentemente quindi il meteorite non è arrivato, forse, a terra o al più ne potrebbe essere arrivato qualche frammento. Anche chi era in auto con me ha osservato lo stesso fenomeno". Per chiarire meglio l'evento, Luca Lombroso lancia un appello a chi, come lui, ha assistito alla caduta del meteorite e avesse qualche particolare da aggiungere. "Se altri automobilisti o persone hanno visto la scia luminosa e possono dare un contributo descrittivo possono scrivere all'e-mail "meteo et unimore.it". La caduta di piccoli meteoriti non è un fatto eccezionale: spesso infatti questi 'oggetti cosmici', a contatto con l'atmosfera, si frantumano non raggiungendo terra. Se un frammento di quello caduto sabato fosse arrivato intatto al suolo si dovrebbe trovare sull'Appennino.