COME FUNZIONANO GLI UFO?

A proposito della teoria del prof. Malanga sul funzionamento degli UFO, il lettore Luigi Morelli ci scrive:

Interessante l'articolo apparso nell'edizione del 26-4-2002 (numero 9).
Vorrei solo far notare qualche innocente inesattezza.
La velocita' non puo' essere "quantizzata" se non in quanto rapporto tra spazio e tempo, ed i quanti relativi (spazio e tempo di Planck) sono dell'ordine di 10^-33, quindi piuttosto piccoli. Per questa ragione la velocita e lo spostamento di un oggetto ci appare fluido anche se la nostra realta' e' definita a livello quantistico. Inoltre eventuali accelerazioni istantanee possono felicemente venire calcolate attraverso gli strumenti dell'analisi matematica (com'e' peraltro gia' stato calcolato nel caso dell'UFO di Fiumicino del 6 gennaio 1997, poi apparso a Brescia dopo pochi minuti). Inoltre l'articolo non spiega la necessita' di dover passare da una velocita' ad una estremamente maggiore "istantaneamente".

Non e' possibile partire dall'assunto che un UFO si muova come un elettrone poiche' un elettrone e' un'entita' onda/particella quantizzata, mentre l'UFO e' un'entita' macroscopica la cui massa stessa impedisce l'applicazione degli effetti prevedibili con la teoria ondulatoria della materia.

Il passaggio di un elettrone da un "orbitale" all'altro non prevede "salti spaziali", bensi' salti di livello energetico (quelli si, quantizzati); la posizione dell'elettrone e' determinabile probabilisticamente attraverso l'equazione di Schroedinger, ma non deterministicamente, ne' e' possibile determinarne il momento. Non e' esatto dire che "l'elettrone e' scomparso qua per apparire la'", conviene affermare che la probabilita' di trovare un elettrone ad un dato livello di energia e' inferiore che ad un livello diverso.

"Il buco nero, gli elettroni e gli UFO ruotano attorno ad un asse". A quanto ne so, nulla vieta ad un buco nero di non possedere momento angolare: le equazioni valgono comunque anche in caso di buco nero statico, a patto che l'energia interna rimanga costante o, come descritto da Hawking, che il buco nero "evapori". L'elettrone, dal canto suo, e' un'onda probabilistica, e l'idea di "spin" che ci viene data serve solo per determinare il suo momento angolare, che pero' non e' identificabile con quello di una trottola (l'equazione di Schroedinger e' piu' complessa). Si potrebbe invece dire che le tre entita' (buco nero, elettrone e UFO) hanno come caratteristica comune la conservazione dell'energia interna "accordata" con le proprie caratteristiche fisiche e strutturali, e questo potrebbe spiegare l'efficienza delle aeronavi di origine non identificata.

La "teoria degli spazi curvi" (?) non dice che un buco nero attrae tutte le radiazioni, afferma invece che la massa del buco nero piega lo spaziotempo in modo che le radiazioni prodotte non possano piu' uscire dall'interno del buco a causa della velocita' di fuga necessaria. Lo spaziotempo curvo attorno al buco nero devia il cammino rettilineo delle radiazioni (non le "attrae") in un duplice scambio di energia. Inoltre "aprire un buco nello spazio" significa creare una lacerazione nell'Universo, creare una nuova singolarita'. Secondo la M-Theory (evoluzione delle superstringhe) lo spaziotempo dispone di 11 dimensioni, di cui 6 o 7 incurvate su se stesse (spazi di Calabi-Yau, evoluzione della teoria di Minkowski): per ogni piega che produca una lacerazione nello spaziotempo esiste un isomorfismo equivalente in cui tale lacerazione non viene prodotta. In altri termini secondo la M-Theory e' possibile "scivolare" tra le dimensioni come si rovescia un guanto.

"Invece di aumentare la velocità che non può andare oltre il limite fisico della luce, avrei contratto lo spazio.". In realta' si sarebbe utilizzato un passaggio aperto tra le dimensioni spaziali (e temporale) senza necessariamente "lacerare" (=produrre paradossi o singolarita' matematico-fisiche) il tessuto dell'Universo.

Non e' quindi detto che "L'UFO deve perciò ruotare sul suo asse, come l'elettrone, e deve generare un campo gravitazionale o qualcosa di simile in grado di creare un buco fisico nello spaziotempo..." (anche perche' l'elettrone non "ruota" propriamente sul proprio asse): e' sufficiente che esso abbia la capacita' di manipolare la struttura a 11 dimensioni dello spaziotempo e trovare il modo "giusto" di "virare", anziche' andare a destra o a sinistra andando "di qua" o "di la'" tra le 11 dimensioni, talvolta sembrando di scomparire, talaltra sembrando accelerare furiosamente. Ma in realta' tali sparizioni ed accelerazioni fantastiche ci appaiono tali nel nostro limitato vedere il mondo in 4 dimensioni, come ad animale bidimensionale non riuscirebbe a capire che direzione prenda un uccello che si sollevi dal piano in cui egli giace... sempre seguendo quelle leggi fisiche che stiamo imparando a conoscere sempre meglio.

Luigi Morelli