UFO: LA CORTE CELESTE
di Alfredo Lissoni
Esiste un testo apocrifo, il Libro dei Giubilei, che la tradizione vuole dettato dall'Angelo della Faccia (lo stesso che lottò con Giacobbe) a Mosè; in esso vengono minuziosamente descritti la caduta degli angeli ribelli, la creazione dell'umanità ed il diluvio universale come segue: "E l'Angelo della Faccia, in conformità all'ordine del Signore, disse a Mosè: Scrivi tutte le cose della creazione, in qual modo il Signore Iddio compì, in sei giorni, tutta la Sua creazione e nel settimo giorno si riposò". Il testo, in lingua etiope e suddiviso per "giubilei" (ere storiche), sin da subito lascia trasparire l'esistenza di più gerarchie creatrici dell'umanità: "Dopo che per Adamo si compirono quaranta giorni di permanenza sulla Terra ove era stato creato, lo facemmo entrare nel giardino di Eden perché lo coltivasse e ne prendesse cura. E la donna la fecero entrare all'ottantesimo giorno nel giardino di Eden". La tradizione ebraica (Genesi ebraica, Genesi Rabba, Yebamot) aggiungeva che "alcuni dicono che il sesto giorno Dio creò l'uomo e la donna a sua somiglianza, dando loro l'incarico di vegliare sul mondo". Prosegue il Libro dei Giubilei: "E nel primo settennio del primo giubileo Adamo e la sua donna stettero sette anni nel giardino di Eden a coltivarlo e custodirlo e noi gli demmo il compito, insegnandogli tutto quel che era meglio fare per la coltivazione". La cacciata è un evento mondiale e viene così descritto: "Iddio mandò via dal giardino di Eden tutti gli esseri di carne che stavano nel giardino. E quando cominciò il quarto mese, Adamo e la sua donna uscirono dal giardino di Eden e stettero nella terra di Elda, nella terra della loro creazione. Ed Adamo chiamò Eva la sua donna. E non ebbero figli per tutto il primo giubileo e, dopo questo, egli la conobbe carnalmente. E nel terzo settennio del secondo giubileo Eva generò Caino, nel quarto Abele e nel quinto generò la figlia Awan. E nel quarto anno del quinto settennio generò Seth; nel sesto settennio la figlia Azura. Ed Adamo conobbe Eva e costei generò altri nove figli. E nel secondo settennio il nipote Mahlaleel prese in moglie Dina e costei gli generò un figlio che chiamò Yared, poiché, ai suoi tempi, scesero sulla Terra gli Angeli del Signore chiamati Vigilanti, ad insegnare ai figli dell'uomo a fare giustizia e rettitudine sulla Terra".
Questi visitatori spaziali sono descritti anche nel Libro dei Vigilanti, un testo apocrifo anteriore di 150 anni il Libro dei Giubilei, che spiega che Yared, figlio di Dina, prese il nome dall'ebraico "yarad", egli scese (ancora una volta, un ibrido degli alieni?). Quest'ulteriore testo, attribuito a Enoch, così descrive quell'antico incontro ravvicinato: "Enoch vide il passato ed il futuro in visioni notturne, in sonno, di quel che accadrà all'umanità, alle sue generazioni fino al giorno del giudizio. Tutto egli vide e conobbe e lo scrisse e lo pose a testimonianza per l'umanità e le sue generazioni. E stette sei giubilei con gli Angeli di Dio che gli mostrarono tutto quello che c'era in terra e nei cieli. E scrisse tutto e testimoniò contro i Vigilanti, che avevano peccato insieme con le figlie dell'uomo, poiché avevano cominciato ad unirsi con le figlie della Terra e ad essere impuri. Egli fu preso di tra i figli dell'uomo e noi lo portammo nel giardino di Eden. E fu quando i figli dell'uomo cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra e nacquero ad essi delle figlie, i bene-Elohim le videro nell'anno uno di questo giubileo, e poiché erano belle a vederci, si congiunsero con quelle che scelsero ed esse generarono loro figli giganti. E crebbe la malvagità sulla Terra e tutti gli esseri corruppero il loro modo di vivere e presero a divorarsi tra di loro. Ed il Signore disse: Cancellerò l'uomo e ogni altro essere che è stato creato (e non 'che ho creato'; N.d.A.). E si adirò contro i suoi angeli, e contro i loro figli uscì la parola da avanti la faccia del Signore, per ferirli di spada e scacciarli da sotto il cielo. E cominciarono ad uccidersi l'un l'altro sotto gli occhi addolorati dei loro padri Vigilanti e furono cancellati dalla Terra".
Un altro testo, il Libro dei Vigilanti di Enoch, fornisce anche i nomi degli angeli caduti; erano capitanati da Semeyaza (nome che significa "ribelle" o "vigilante"), che impose ai Veglianti un giuramento, quello di trasgredire agli ordini per avere figli dalle donne della Terra (sembra la rivolta di un gruppo di alieni intenzionati a condurre fecondazioni in vitro sul pianeta). "E scesero in Ardis, cioè sulla vetta del monte Armon. E questi sono i nomi dei loro capi: Semeyaza, che era il loro capo, Urakibaramel, Akibeel, Tamiel, Ramuel, Danel, Ezequell, Suraquyal, Asael, Armers, Batraal, Anani, Zaqebe, Samsaweel, Sartael, Turel, Yomyael, Arazeyal. Questi sono i più importanti dei duecento angeli e, con loro, vi erano tutti gli altri". Gli angeli caduti, prima di essere annientati, insegnarono agli uomini molte cose: l'arte della guerra, gli incantesimi, l'astrologia e l'astronomia ("Asradel insegnò il corso della Luna; Tamiel il significato delle stelle").
Secondo la teologia cristiana, gli angeli caduti erano i ribelli a Dio, ovvero i diavoli; in realtà, se si legge il testo ebraico Targum a Giobbe, si scopre che il celebre Lucifero (nome ebraico Helel ben Shashar, ovvero il pianeta Venere) si era ribellato al Signore per superbia imitativa: "Io voglio ascendere sopra le nubi e le stelle e farmi incoronare sul monte Saphon, il monte dell'assemblea (degli Elohim; N.d.A.) e diventare così uguale a Dio". Nulla a che vedere con i Veglianti, dunque. Lo stesso Enoch lo ribadisce, nel testo sopracitato, ove opera un distinguo: "Gli spiriti celesti hanno in cielo la loro sede; quelli terreni l'hanno in Terra. E gli spiriti dei giganti, i Nafil (Nephilim) che significa coloro che sospingono le nuvole, oppressori son corrotti, cadono; agitati, si schiantano sulla Terra".
LOTTE NEL CIELO
Che i rapporti tra i vari Elohim fossero tutt'altro che idilliaci è confermato in vari jewish files. Addirittura, quando un Elohim crea "i cieli e la Terra", ovvero, presumibilmente, quando crea le condizioni fisiche per lo sviluppo della vita in questo sistema solare, gli antichi testi parlano di una lotta con Tiamat, l'abisso. Interpretabile come il vuoto prima del Big Bang, Tiamat è in realtà la dea acquatica Tehom (che nelle versione tedesche della Bibbia è descritta come... un serpente! Si tratta cioè dell'Avversario del peccato originale). Essa, come abbiamo già visto, "minacciò di sommergere il lavoro di Dio. Ma sul suo carro di fuoco, egli gettò contro di lei raffiche di grandine, di fulmini e saette" (in Nahum e in vari salmi ebraici).
Secondo l'ottantanovesimo Salmo di Galilea, Dio creò Terra e cielo solo dopo aver soggiogato un misterioso "mostro Rahab" ed aver disperso gli altri suoi nemici. Secondo Giobbe (9, 8-13), quando egli ampliò i cieli (i propri domini?) "i seguaci di Rahab si inchinarono a lui". "Questi seguaci", hanno scritto Graves e Patai, "ricordano gli alleati della dea babilonese Tiamat durante la sua lotta contro Marduk, che la soggiogò con una formula sacra di maledizioni. Il testo ebraico dice che egli richiuse Tehom con due porte ben sprangate; la stessa raffigurazione la troviamo nel sumero Enuma Elish: dopo che Marduk ebbe ucciso Tiamat, e formato il cielo, egli sbarrò l'apertura e vi pose dinanzi alcuni guardiani".
Lo studioso Jeffery Burton Russell, docente della Cornell University ed autore di monumentali opere sulla figura del diavolo, ha commentato così questi eventi: "La corte celeste dei bene-Elohim è paragonabile ai 'figli del Dio' della religione cananea. In Canaan questi figli sono dèi, manifestazioni del principio divino. I bene-Elohim formano una corte celeste, il pantheon del Signore. Ma alcuni di essi peccano, per lussuria o orgoglio: se peccano per orgoglio vengono scagliati giù dal cielo; se per lussuria, vi discendono per loro volontà ma vengono poi scagliati giù nell'abisso come punizione dei loro peccati. Vengono imprigionati nelle tenebre o sulla Terra (nelle sue valli o sotto la sua superficie) e nell'aria. Non si limitano a peccare da soli, ma tentano anche l'umanità al peccato. Il loro capo è il capo dei tentatori. I loro figli sono i Nephilim o banim.
Quattro idee, finora distinte, adesso si uniscono: il peccato del Diavolo come orgoglio; la rovina dei Vigilanti per lussuria; la caduta degli Helel ben-shahar (Luciferi) dal cielo; la discesa dei Vigilanti dal cielo con l'intento di peccare. Circa i rapporti tra l'uomo e gli angeli, in che modo Adamo, poi, potesse essere più simile al Signore di quanto non lo fossero gli angeli, è una questione che ha continuato ad angustiare i teologi per secoli".