LA NOTTE CHE L'AMERICA INVENTO' GLI UFO
Spettabile redazione, vi invio questo ritaglio, secondo cui gli UFO sarbbero stati aerei spia USA (per tutto il mondo? Difficile crederlo...)
Da "LA STAMPA" del 4 agosto 1997
La Cia confessa: abbiamo arruolato gli Ufo
Negli Anni 50 e 60 l'aviazione americana giustifico' gli avvistamenti come fenomeni atmosferici
La psicosi dei marziani serviva per nascondere gli aerei-spia
NEW YORK
NOSTRO SERVIZIO
La Cia sapeva benissimo che tutte le chiacchiere degli Anni 50 e 60 sugli Ufo erano per l'appunto chiacchiere e che gli "oggetti volanti non identificati" erano in realta' gli aerei-spia U-2 e SR-71 che la Cia medesima, in collaborazione con l'Aviazione militare americana, stava "gestendo". Ma piuttosto che tranquillizzare la gente dicendo la verita', preferi' mettere in giro spiegazioni inverosimili del tipo: si tratta di fenomeni atmosferici. La conseguenza fu che la "paura deimarziani" si diffuse senza freni sia fra le popolazioni della California e del Nevada (dove si trovavano le basi degli aerei-spia e quindi gli "avvistamenti" dei presunti Ufo erano piu' frequenti), sia a Washington, fra uomini del governo e delle forze armate che erano all'oscuro dell'esistenza degli aerei-spia.
Ora che e' passato tanto tempo, quell'antica bugia viene tranquillamente ammessa in un libro, che e' poi la raccolta di una serie di articoli apparsi a suo tempo in "Studies of Intelligence", una pubblicazione segreta riservata agli alti gradi della Cia. L'autore e' Gerald Haines, che e' lo storico del National Reconnaissance Office, cioe' la branca della Cia cheoggi gestisce i pronipoti dei U-2 e degli SR-71, vale a dire i satelliti-spia. La differenza sta nel fatto che l'esistenza dei satelliti e' nota a tutti e anzi costituisce uno dei punti fondamentali della potenza americana, mentre in quegli anni lontani il possesso degliaerei-spia era considerato un vantaggio nei confronti del nemico e si voleva evitare che i sovietici ne venissero a conoscenza.
Loro comunque non credettero ne' agli Ufo ne' ai fenomeni atmosferici. Quei velivoli capaci di volare a 30.000 metri (in un'epoca in cui a massima altezza considerata raggiungibile era di 15.000), per i comandi militari sovietici non erano altro che armi del nemico, e infatti nel 1960 ne abbatterono uno e catturarono il suo pilota, Gary Powers. L'episodio fece saltare un incontro al vertice fra l'allora Presidente Eisenhower e Nikita Krusciov, ma neanche in quell'occasione la Cia ammise che quelli che la gente considerava velivoli extraterrestri erano in realta' degli aerei-spia. Anzi, siccome il problema degli avvistamenti - si scopri' - veniva dal fatto che gli U-2 riflettevano i raggi solari e quindi risultavano "luminosi", l'industria che li produceva (la Lockeed, ve la ricordate?) decise di dipingerli di nero. Poi l'SR-71, che costituiva la "seconda generazione", fu prodotto direttamente in quel colore, e infatti veniva chiamato "Blackbird", uccello nero.
E' destinata, questa ammissione della Cia, a porre fine alle storie sugli extraterrestri? Solo parzialmente. Una parte degli "ufologi", infatti, ha per cosi' dire "accettato" la spiegazione fornita, ma allo stesso tempoha rilanciato con un "Cos'altro ci avete nascosto in tuti questi anni?".
Un'altra parte, la piu' consistente, rimane invece ancorata alla teoria che e' alla base di "Independence Day", e cioe' che il governo "sa molte piu' cose di quelle chedice" e che da qualche parte, in localita' segretissime, sono conservati velivoli venuti dallo spazio e ci sono perfino degli "alieni" tenuti prigionieri. Chissa', se a suo tempo si fosse detta subito la verita' forse la "ufomania" non si sarebbe mai sviluppata e i produttori di "IndependenceDay" avrebbero dovuto cercare altri soggetti per realizzare i loro enormi incassi.