I CERCHI SECONDO HASELHOFF
Il 5 novembre 2002 il Giornale di Vicenza
ha intervistato il fisico olandese Eltjio Haselhoff, vera e propria autorità nel
campo delle investigazioni sui cerchi nel grano.
Intervista al fisico
olandese Eltjo H. Haselhoff, che ha dedicato un libro agli inspiegabili "Crop
circles" di cui parla anche il film "Signs"
Quei "segni" del mistero
lasciati nei campi di grano
"Signs", il film di Night Shyamalan
interpretato da Mel Gibson, ha riacceso il dibattito sui Crop circles (cerchi
nel grano), i misteriosi disegni geometrici che appaiono improvvisamente nei
campi di cereali, di cui nessuno è mai riuscito a capire la natura. Di fronte
all'impotenza della scienza dilagano le ipotesi più fantasiose, come
l'attribuzione a mani aliene o ad altri fenomeni soprannaturali. La scienza
rifiuta spiegazioni del genere, chiamando in ballo trombe d'aria, bolle di
energia fuoruscite dal terreno, fenomeni elettromagnetici o l'intervento di
qualche mistificatore. Quest'ultima tesi, però, è fermamente smentita dallo
scienziato olandese Eltjo H. Haselhoff, che nel libro La natura complessa dei
cerchi nel grano (Natrix), da poco uscito in Italia, dimostra come i Crop
circles non possano essere opera di imbroglioni. Haselhoff, quarantenne fisico e
ingegnere, è specializzato in ottica lineare, in fisica di impulsi ottici
ultracorti, in tecnologia degli acceleratori lineari e così via. Per alcuni anni
ha lavorato come ricercatore nei laboratori di Los Alamos negli Stati Uniti e ha
al suo attivo numerose pubblicazioni. Ma a quest'anima di rigoroso scienziato ne
affianca una di artista: è anche pittore e musicista, e come tale è aperto alla
fantasia, alla curiosità, all'ignoto.
- Signor Haselhoff, che cosa sono
esattamente i Crop circles ?
"Questa espressione è fuorviante, perché induce
a credere che simili fenomeni si manifestino solo nei campi di grano e in
estate. Essi, al contrario, sono segnalati durante tutto l'anno e in ogni tipo
di vegetazione, grano, mais, spinaci, patate, carote, senape, sia d'estate che
d'inverno, e persino sul ghiaccio o sulla sabbia. E non solo in Inghilterra, in
India e in America, come si dice, ma in tutto il pianeta, dall'Olanda alla
Germania, dalla Francia al Giappone, dall'Italia a Israele, dal Canada alla
Nuova Zelanda. Si tratta di disegni formati da insolite disposizioni degli steli
d'erba o delle spighe di grano, che formano cerchi, spirali, stelle, fiori,
scacchiere. Alcuni si estendono per centinaia di metri ed è possibile
abbracciarli con lo sguardo solo sorvolandoli. I Crop circles sono divenuti da
poco oggetto dell'interesse popolare, ma esistono documenti molto antichi, tra i
quali uno risalente addirittura al Seicento, che descrivono analoghe
apparizioni".
- Da scienziato, come spiega questi fenomeni?
"Io li studio,
ma non sono approdato ancora ad alcuna spiegazione sulla loro origine. Sto
cercando di capire. Si è detto che i Crop circles siano opera degli spiriti
della terra, messaggi di extraterrestri, porte per accedere ad altre
dimensioni... Come scienziato, scarto a priori questo genere di interpretazioni.
Prima di chiedersi 'chi' esegua questi disegni, va capito 'come' si siano
formati. Solo dopo averli studiati nei minimi particolari e avere scoperto tutto
il possibile sulla loro composizione, sarà possibile formulare qualche ipotesi
sulla loro origine".
- Le sue ricerche cosa hanno messo in evidenza?
"Ho
dimostrato che i Crop circles non possono essere lo scherzo di un buontempone.
Certo, è possibile falsificare un Crop circle , ma non è altrettanto facile
riprodurre i fenomeni ad esso connessi. All'interno di questi disegni, infatti,
si riscontrano una serie di anomalie biofisiche, chimiche e fisiche, che non
possono essere create artificialmente: le piantine appaiono bruciacchiate, gli
steli hanno una crescita innaturale, e si registra una radioattività insolita.
Spesso sugli steli si trovano insetti morti, che sembrano esplosi. Tutto questo
fa pensare a una forma di calore o di radiazione elettromagnetica. Curioso è
anche che le spighe di grano siano piegate.
"All'interno dei cerchi, infine,
non si trovano mai impronte. Nel 1997 in un campo di carote in Olanda apparve
una specie di ellisse irregolare tagliata da una diagonale e collegata a un
rettangolo. Io fui tra i primi ad esaminarla. Il terreno era molle, e camminando
vi si lasciavano impronte profonde alcuni centimetri, eppure non c'era la più
piccola orma oltre alle nostre. Le foglie delle piante erano schiacciate in
avanti in una metà del disegno e all'indietro nell'altra metà. Se qualcuno le
avesse piegate nel corso della notte, avrebbe dovuto lasciare le sue
impronte".
- Ha mai assistito "in diretta" alla formazione di un Crop circles
?
"No, questi fenomeni si formano quasi sempre di notte. La mattina i
contadini vanno nei campi e si trovano di fronte le piante schiacciate,
intrecciate e piegate in modo innaturale. Ma ci sono persone che sostengono di
aver assistito alla formazione di un cerchio e hanno riferito che il fenomeno
dura qualche secondo, durante i quali il grano viene appiattito da una specie di
flusso d'aria. Molti hanno anche affermato di aver visto delle 'sfere di luce'
bianche, azzurre e arancioni sfrecciare sul grano. E non si tratta di
allucinazioni. Le sfere di luce sono state fotografate e riprese con
videocamere, e hanno lasciato tracce visibili nel grano, come spighe disidratate
o segni di bruciature perfettamente circolari su superfici di metallo o
legno".
- Sarebbero le sfere di luce a formare i famosi cerchi?
"Quelle
sfere potrebbero rappresentare un fenomeno naturale ancora sconosciuto. Oggi ci
sono molti cambiamenti ambientali i cui effetti non sono ancora del tutto noti,
come il surriscaldamento terrestre, l'effetto serra, la diminuzione dello strato
di ozono. Si può quindi ipotizzare che le sfere di luce avvistate siano una
conseguenza di qualcuno di questi fenomeni. Forse queste sfere emettono una
combinazione di radiazioni capaci di surriscaldare gli steli delle piante,
causandone l'allungamento e modificandone la struttura chimica. Queste ipotesi,
però, non spiegano da dove provengano le sfere di luce, né cosa ci sia davvero
dietro ai Crop Circles . Io sono un uomo di scienza e non credo agli
extraterrestri che mandano segnali, come si vede nel film di Shyamalan. E' però
innegabile che i cerchi nel grano sono il risultato di una grande intelligenza".
- Cosa la spinge a dedicarsi a questo studio?
"La stranezza di simili
fenomeni e il desiderio di scoprire che cosa ci sia dietro. Se i Crop circles
sono opera dell'uomo, voglio sapere come sia possibile tracciare simili disegni
senza lasciare impronte sul terreno. Se invece sono eseguiti da una grande
distanza, voglio scoprire come ciò possa accadere. Sono domande che affascinano
chiunque. In fondo, l'uomo è sempre stato attratto dall'ignoto, forse perché
l'ignoto, mostrandosi più potente di noi, è capace di sminuire i nostri problemi
di ogni giorno. Chi si preoccupa più delle bollette da pagare se vede un disco
volante atterrare nel proprio giardino? L'ignoto ci dà la speranza che esistano
cose più importanti di tutti i guai della nostra vita".
Roberto Del
Frassino