Giuseppe Colaminè
CROP CIRCLES
UNA TESI ERETICA NELL'ERESIA
Chi disegna i crop circles? Se ne dicono tante. Chi sostiene siano gli alieni i quali proietterebbero un fascio radiante attraverso uno stampo.
Qualcuno invece afferma che si tratti di un messaggio nato sulla Terra, espressione di un biopsichismo del pianeta stesso ed in questo caso noi saremmo paragonabili a dei microorganismi che vivono "addosso" a un vivente di dimensioni planetarie.
Non manca chi ritiene che l'intera operazione sia frutto di un'iniziativa messa in atto da gruppi settari, élite umane segrete in possesso di tecnologie di avanguardia che inviano messasggi crittati, contenuti nei disegni che puntualmente riproducono antichi simboli esoterici e cabalistici.
Passiamo quindi alla tesi più allarmistica, quella cosiddetta demoniaca, secondo la quale i crop sarebbero opera del maligno, il quale crea aree magneticamente perturbate, quasi a voler aprire varchi verso una subdimensione oscura.
Infine abbiamo gli scettici, il cui pensiero è semplice: i crops sono frutto di semplici manipolazioni umane, sceneggiature create per far effetto.
Tante tesi, tutte possibili, nessuna certa.
Perchè dimenticare un'altra
possibilità: quella del cosiddetto popolo ipogeo.
Non si tratta dei morti,
tantomeno di spiriti maligni, piuttosto di una popolazione che da sempre vive
sulla Terra, non in superficie bensì nel sottosuolo.
Studiare l'ufologia ed i vari fenomeni connessi alla presenza aliena, non umana, non terrestre, è una materia che non smette di riservare sorprese e così, fra indagini, interviste e testimonianze, ci si può imbattere improvvisamente in qualcosa di inaspettato.
Per ora i dati sono troppo incerti per poter essere esposti con esaustività ma il nuovo indizio viene dal sottosuolo.
Un popolo umano vivrebbe felicemente coperto dalle volte delle cavità sotterranee, un popolo forse disceso da antiche razze che dominarono il pianeta in ere passate, forse prima della grande deglaciazione che cancellò Atlantide e la sua civiltà pseudoanfibia, un popolo che si muove fra i fondali marini ed i sotterranei della crosta e che oggi sta ritiornando a farsi sentire comunicandoci la sua esistenza.
Gnomi, silfidi, folletti, creature mitologiche? Non sappiamo chi siano ma il loro grado di progresso scientifico potrebbe essere superiore al nostro, tanto da mettere queste creature nella possibilità di avere contatti con intelligenze extraterrestri.
Che paradosso! La Terra sarebbe abitata da una élite ipogea avanzata e
consapevole della vita extraterrestre; lo spazio sarebbe percorso da altre
creature che visitano il nostro pianeta ed invece la superficie fungerebbe da
interfaccia ed i suoi abitatori non avrebbero modo di vedere la realtà al cui
centro si trovano.
Un'ipotesi eretica inserita nella grande eresia che
accomuna tutti gli studiosi di vita extraterrestre, una tesi tutta da
sviluppare.
Non saremmo beneficiari ne' vittime, ma solo i custodi
dell'interfaccia, gli abitatori della borderline e come tali non apparterremmo
ne' all'una ne' all'altra realtà.
Torneremo a parlarne.