SEVEN DAYS E GLI ALIENI DI ROSWELL

Era dedicato al caso Roswell l'episodio del telefilm americano "Seven days" andato in onda sabato 8 febbraio sulla Televisione Svizzera Italiana. La storia in breve: in una sorta di rea 51 un gruppo scientifico militare sfrutta da anni la retroingegneria aliena del disco di Roswell come "macchina del tempo", per tornare indietro e modificare il presente. Nell'episodio in questione, dedicato all'alieno Adam (ad "Eve" era dedicato invece un "X-files"), viene mostrata una grossa teca contenente ibernato da 52 anni un Grigio, Adam. Testa grossa, occhi enormi neri, naso appena pronunciato, glabro, tre dita alle mani, braccia filiformi, corpo allungato, denti affilati, Adam si sveglia e riesce a comunicare con il protagonista. Quest'ultimo, rendendosi conto che l'alieno è in grado di dominare telepaticamente le menti delle persone (riesce difatti a condizionare due piloti, una ragazza e persino lo scienziato che ha adattato la tecnologia del disco di Roswell realizzandone una macchina per viaggiare nel tempo) decide di tornare indietro nel passato, di sei giorni, per spiare l'alieno e capirne le reali intenzioni. Come dal consueto copione, la storia così ricomincia dall'inizio, e si scopre che gli alieni precipitati a Roswell erano dei prigionieri diretti ad una colonia penale extraterrestre (portavano dei braccialetti ai polsi poi ripresi in "Lilo e Stitch") e solo accidentalmente si erano schiantati sulla Terra. Se ne era salvato uno, Adam, il più pericoloso. Sarà Adam che cercherà di impadronirsi del ben noto elemento 115 per mettere in orbita una navicella che gli possa servire per fuggire dal pianeta; e per ricaricare la batteria del suo razzo di fuga si nasconde in un reattore nucleare, sfruttandole l'energia sino ad un punto critico, oltre il quale l'esplosione del nocciolo porterà alla distruzione del pianeta. Scontato il lieto fine: il protagonista riuscirà a fermarlo ma rimarrà contaminato. In quel momento i terrestri riceveranno una comunicazione dagli alieni. Gli ET buoni spiegheranno come utilizzare un decontaminatore extraterrestre recuperato tra i rottami del disco di Roswell, per salvare l'eroe di turno. Non paghi di ciò, confesseranno di non volersi fare più vedere sulla Terra, di non volere più contatti con i terricoli. Sottolineiamo che la scena della contaminazione (batterica, questa volta) era presente anche in un altro episodio di "Seven Days". Nel telefilm si parla anche dei rapiti dagli UFO; i grigi comunicherebbero con essi mentalmente, con dei flashes in bianco e nero.