DA DOVE VENGONO GLI UFO?
da "Altri mondi", trasmesso su Telepadania nel marzo 2005
(replicato nell'agosto 2005)


Da dove vengono gli UFO? Con certezza nessuno lo sa. Rapiti dagli alieni affermano di avere visto, a bordo del disco volante, la mappa del sistema stellare di Zeta Reticuli, a 40 anni luce da noi, nella Nube di Magellano; altri contattati parlano invece di Sirio o le Plejadi; altri ancora citano misteriosi pianeti dai nomi tanto affascinanti quanto sconosciuti, come Ummo, Tyrantor, Milenios, Clarion. E c'è chi pensa addirittura ad extraterrestri provenienti non da mondi lontani ma da dimensioni parallele alla nostra. La fantasia galoppa e non ci sono riscontri scientifici. Sia come sia, di sicuro non ci sono E.T. nel nostro sistema solare. Oggi è un dato di fatto, ma sino a che l’uomo non ha messo piede sulla Luna e le missioni spaziali non hanno fotografato i pianeti più vicini, coloro i quali si dicevano in “collegamento mentale” con gli alieni alzavano sicuri gli occhi a Marte e Venere. Oggi sappiamo invece che entrambi i pianeti sono morti, anche se su Marte la vita potrebbe esserci già stata. Non allo stadio umano, però, ma in fase elementare. In un meteorite scoperto in Antartide nel 1984 gli scienziati della NASA hanno trovato tracce di attività batterica. Secondo gli studiosi, la pietra misteriosa sarebbe piovuta dallo spazio, e precisamente dal pianeta rosso. Attorno alla scoperta si sono innescate molte polemiche, ma se venisse dimostrato che quelle tracce sono effettivamente marziane, potremmo persino immagine che la vita sulla Terra sia arrivata da lassù. Siamo ovviamente nel campo della fantascienza, anche se in molti ne sono convinti al punto tale da ritenere che le immagini che stiamo vedendo, un gioco di luci ed ombre fotografate su Marte nel '76 dalla sonda Viking, rappresentino in realtà un volto alieno. Magari il viso di ipotetici marziani che avrebbero un tempo abitato il pianeta rosso e che, a seguito di qualche catastrofe cosmica, lo avrebbero abbandonato per rifugiarsi sulla Terra. Secondo questa credenza, dunque, i veri marziani saremmo noi.
Ma c'è un altro settore della scienza che ritiene invece possibile che forme di vita aliena viaggino perennemente nell'universo. A bordo di stazioni orbitanti. Per bypassare il problema delle grandi distanze, comunicherebbero utilizzando i singoli pianeti come ponti radio per rilanciare i loro messaggi nell'universo. L'astronomo Ronald Bracewell definiva questi alieni "il club delle galassie". Ma per la moderna radioastronomia queste creature potrebbero persino avere visitato la Terra, in epoche passate, e lasciato tracce del loro passaggio, magari sotto forma di reperti che i nostri antenati hanno divinizzato, scambiandoli per doni divini. Questi stessi esseri, secondo la corrente ufologica più estremista, potrebbero essersi persino mischiati in mezzo a noi, assumendo le nostre sembianze. Se così veramente fosse, ci sarebbe da chiedersi dove si nascondano.

Alfredo Lissoni