IL TAO DI DESIO

di Alfredo Lissoni

Mezz'ora soltanto, alieno o terrestre che fosse, ha avuto chi ha realizzato il crop di Desio, il 4 luglio 2004, più bello della serie italiana per quell'anno. 36 metri di diametro per due cerchi concentrici con le spighe piegate in maniera alternata ed oraria ed antioraria, ad effetto rilievo. La formazione, che ha attirato per settimane migliaia di curiosi, era apparsa all'alba di domenica 4 luglio, tra le 7.30 e le 8, in un campo di triticale a Desio, in Brianza, tra l'acquedotto e la frequentatissima strada che porta all'ospedale S.Carlo. "Come hanno potuto realizzare una simile figura, in pieno giorno e senza farsi vedere da nessuno?", si sono chiesti in molti. Chi scrive era, quella sera, impegnato in una diretta radio a Rtl, quando, improvvisamente sono cominciati ad arrivare i primi SMS che segnalavano la comparsa della strana figura. Senza che la stampa ne parlasse, il passaparola tra i desiani aveva smosso l'intero paese (ma anche polizia e carabinieri). Giunto sul posto nel primo pomeriggio del giorno dopo, con diversi strumenti di rilevazione, ed assieme ai colleghi Valentino Rocchi e Giorgio Pastore (quest'ultimo del Centro Ricerche Operativo sul Paranormale, www.croponline.org), ci siamo accorti con orrore che il proprietario del campo, Luigi Bertoli, aveva trebbiato le spighe, temendo di perdere il raccolto. Ciò nonostante, la traccia era ugualmente visibile, a dimostrazione di come la piegatura fosse avvenuta a livello delle radici (che, nelle spighe prelevate da Giorgio Pastore prima della devastazione, risultano effettivamente inclinate). Abbiamo rilevato la presenza di un campo magnetico. Mentre il terreno circostante misurava solo 0,25 microTesla (0,20 è ritenuto il valore standard), al centro della formazione se ne rilevavano 0.67; di per sé, questa misurazione non voleva dire nulla, dato che possono sussistere molti fattori in grado di alterare convenzionalmente un campo magnetico (ad esempio, presenza di ferro nel terreno); era però curioso che i valori andassero decrescendo a mano a mano che dal centro ci si allontanava ai bordi, sino a tornare normali fuori dalla traccia; pensammo immediatamente potesse dipendere dai vicini tralicci dell'alta tensione, ma lì il campo scendeva a soli 0.38. Il geiger non rilevava presenza di radioattività; invece, numerose persone (un uomo maturo, due ragazze) hanno assistito ad un fenomeno luminoso già a partire dalla notte di venerdì: alle 22,30, un ordigno luminoso ha attraversato in un minuto il cielo, proprio sopra il campo, provenendo da Cesano e dirigendosi a Seregno. "Troppo lento per essere un meteorite; ho fatto a tempo a chiamare anche mia moglie e ad osservarlo con lei", ci racconta l'uomo. Un bambino ha poi notato, alle 16 di sabato, un globo di luce che picchiava verso i cavi dell'alta tensione, invertiva la rotta a novanta gradi e scendeva sulle spighe. Alle tre della notte di domenica, a formazione già apparsa, un ventenne ha notato una sfera di luce sulla formazione. Giorgio Pastore ha anche collezionato una nutrita schiera di fotografie "rovinate" forse dagli effetti elettromagnetici del campo ("l'obiettivo era pulito e nelle foto precedenti e successive non si vedono le misteriose sfere di luce che ho immortalato nottetempo tra le spighe", ci racconta. Un cattivo funzionamento della macchina digitale, nel riprendere della condensa? Giorgio lo esclude). E di effetti strani, sul campo, ce ne sono stati tanti; molte persone ci hanno parlato di cellulari impazziti: apparivano numeri inesistenti, ricevevano telefonate fantasma con squilli a vuoto senza numero (è successo anche a me); e poi, macchine fotografiche elettroniche che si bloccavano; un motorino arrestatosi all'improvviso, un forte ronzio sentito nottetempo sul campo, da una residente; un improvviso black out, confermatomi dai due tecnici ENEL, che mi hanno mostrato la centralina posizionata proprio di fronte al campo.
Altre prove si ricaveranno forse dall'esame in laboratorio delle spighe. "La fattura del disegno era ottima e le spighe erano dolcemente piegate al terreno, inclinate lungo i nodi dello stelo", ha rilevato Pastore. L'X-file di Desio potrebbe riservarci ulteriori sorprese.

L'indagine di Valentino Rocchi




Il cerchio trebbiato - L'indagine CUN
il crop è visibile anche se tagliato
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Le indagini degli ufologi, con geiger e rilevatori di campo magnetico; i tecnici ENEL indicano la centralina bloccatasi; i testimoni del passaggio degli UFO; la ricostruzione del crop; l'ultima foto mostra Giorgio Pastore (a sinistra) con un giornalista somigliante a Colin Andrews.