INEDITI DOCUMENTI RETRODATANO LA NASCITA DELL'UFOLOGIA UFFICIALE SPOSTANDOLA
IN ITALIA
Una serie di documenti anonimi recapitati a varie testate giornalistiche provano che i dischi volanti vennero studiati dai servizi segreti italiani nel Ventennio. E che sia esistito un Majestic 12 fascista nel 1933.
Alfredo Lissoni
Il fatto che Hitler cercasse di costruire dei dischi volanti (fliegender
scheiben) non è una novità: tra il 1942 ed il 1945 gli ingegneri del Terzo Reich
realizzarono a Praga, Bremerhaven e nella Polonia occupata dei rivoluzionari
aerei discoidali ribattezzati V-7 (Vergeltungswaffe 7, armi di rappresaglia
n.7). Dei diversi team all'opera facevano parte alcuni tedeschi, gli ingegneri
Klaus Habermohl e Richard Miethe, il pilota Rudolph Schriever e, unico italiano,
l'ingegnere del Politecnico di Milano senatore Giuseppe Belluzzo (stranamente
citato molto spesso come Alfonso Bellonzo). Furono proprio questi ultimi due a
parlarne alla stampa, a guerra finita. Da allora attorno agli UFO nazisti, i cui
prototipi vennero distrutti dai tedeschi sul finire della guerra affinché non
cadessero in mani nemiche, è fiorita una ricca mitologia. E una domanda assilla
da sempre i ricercatori: come venne ad Hitler l'idea di costruire simili aerei?
Peter Kolosimo, nel volume 'Ombre sulle stelle', ipotizza che egli, assistendo
al lancio del disco alle olimpiadi di Berlino, sarebbe rimasto affascinato
dall'improvvisa accelerazione raggiunta dal piatto, scagliato nel cielo.
Si
sarebbe così reso conto che analoghe prestazioni, applicate ad un velivolo,
avrebbero potuto garantirgli un'arma di distruzione perfetta. Altri autori, meno
seri e più sensazionalistici quando non addirittura di parte come il neonazista
Jan Van Helsing (vero nome Jan Udo Holey), affermano invece che il führer ebbe
contatti diretti con extraterrestri, nel caso specifico provenienti da
Aldebaran, ai cui mezzi volanti si sarebbe ispirato. Una recentissima leggenda
urbana, veicolata via Internet alcuni mesi fa, afferma addirittura che un disco
volante si sarebbe schiantato nel '37 a Czernica in Polonia, in un campo di
proprietà dei genitori di Eva Braun!