I DISCHI FOTOGRAFATI SUL DUOMO
Tre oggetti volanti non identificati di forma discoidale sarebbero stati fotografati la scorsa primavera mentre compivano evoluzioni sul mare antistante il colle del Guasco su cui sorge il duomo di San Ciriaco, nelle Marche. Gli esperti dell’anconetano Mystery Investigation & Research, che illustrano le loro indagini di misteriologia ed ufologia sul sito www.mysterymir.org, attribuiscono una patente di alta affidabilità alla fotografia scattata con una fotocamera digitale da due ragazze anconetane da uno scorcio panoramico della città in una tersa giornata di aprile. "All’inizio l’immagine non aveva evidenziato alcunché di anomalo, ma solo di recente, al momento di riversare sul loro computer le immagini, le giovani si sarebbero accorte con stupore della presenza dei tre evidenti oggetti discoidali nella fotografia", hanno dichiarato gli studiosi. Continuando: "Proprio per l‘anomalia riscontrata le due ragazze hanno interpellato un fotografo e cineoperatore professionista il quale a sua volta, non trovando nessuna spiegazione tecnica alle stranezze visibili sulla foto, ha contattato direttamente la sezione ufologia dell’associazione di ricerca MIR. Dagli ingrandimenti eseguiti e dalle analisi computerizzate dei misteriosi oggetti si evince con assoluta certezza che due degli oggetti fotografati sono reali e le immagini non sono contraffatte, che hanno forma discoidale e consistenza metallica, sono di colore argentato e presumibilmente in movimento, hanno un diametro variabile tra gli otto e i dieci metri, e sono posizionati a circa cinquecento metri d’altezza dalla superficie del mare". "Il terzo oggetto misterioso", continuano gli esperti, "risulta essere molto lontano sia rispetto agli altri sia rispetto al punto dello scatto fotografico. Purtroppo tali circostanze hanno impedito, nel caso di questo terzo oggetto, ogni accurata analisi". Comunque, dagli esami effettuati dagli esperti dell’associazione MIR, è da escludersi che gli oggetti in volo siamo velivoli convenzionali, volatili, anomalie tecniche o digitali varie e contraffazioni di sorta. "Questa fotografia quindi", dichiara Gabriele Petromilli, presidente dell’associazione, "viene considerata particolarmente interessante ed importante ai fini di studio e ricerca, sicuramente una delle migliori fotografie diurne di oggetti volanti non identificati a livello internazionale fino ad oggi. Consideriamo poi anche che Ancona, e il vicino promontorio del Conero, sono da molti anni una zona assai prolifica di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Basti ricordare il flap (concentrazione di vvistamenti in un luogo preciso in un determinato periodo di tempo) del 1984 e del 1986 nella Riviera del Conero, fatto che attirò nella zona studiosi e appassionati di UFO da tutta Italia e dall’estero, nonché l’interesse dei media".