COME STELLE CADENTI IN EGITTO
Anche in Egitto vi sono stati diversi avvistamenti negli ultimi sessant'anni; la Terra del Nilo vanta infatti un primato eccezionale, per la grande quantità di reperti antichi legati a conoscenze che molti studiosi vogliono di origine atlantidea o extraterrestre. Lo studioso australiano Andrew Tomas, ad esempio, nella sua ricerca bibliografica di antichissime testimonianze a favore della prima tesi, quella atlantidea, rinvenne la traduzione di un papiro della Dodicesima dinastia egizia (3000 anni fa), conservato al Museo Ermitage di Leningrado, in cui si descrive una misteriosa 'Isola del Serpente', distrutta, come Atlantide, sprofondando nell'Oceano: "Lascerete la mia isola e non la ritroverete più, poiché questo luogo scomparirà sotto le acque", riporta il papiro. Nella sua ricerca Tomas ha però rinvenuto anche un altro papiro, più strettamente ufologico, che diceva: "Una stella cadde dal cielo e le fiamme consumarono ogni cosa. Tutti furono arsi, ed io solo ebbi salva la vita. Ma quando vidi la montagna di corpi accatastati, anch'io morii quasi di dolore". Poiché non ci risultano cadute di meteoriti legati a disastri di simile portata, è lecito pensare che la misteriosa stella di fuoco fosse in realtà ben altro.
Una piccola ondata di avvistamenti interessò l'Egitto nel 1954. Il 5 maggio un centinaio di persone ad El Mahalla videro per venti minuti un ordigno affusolato nel cielo, mentre a El Qantara un militare scattò alcune foto ad un oggetto che ruotava ed emetteva fumo sopra il canale di Suez; a El Qahira venne ordinato ai piloti e agli astronomi di osservare scrupolosamente il cielo; cinque giorni dopo centinaia di persone videro, da Alessandria d'Egitto, una luce che cambiava continuamente colore. Altre segnalazioni giunsero dal Libano, dall'Iran e dall'Algeria. Nel luglio del 1956 un UFO venne fotografato sopra Il Cairo, e una trottola volante che emanava riflessi violacei venne fotografata la sera del 17 aprile 1979 sempre sulla capitale da un turista italiano, Giuseppe Gatti che, fresco sposino, si trovava all'estero con la moglie. In seguito dichiarò: "Ero con mia moglie Bruna nella nostra stanza dell'Hotel Meridien ed erano da poco passate le ventitré; stavamo per coricarci e avevamo lasciato la finestra aperta. La notte era calda e serena. Tutte le luci del Cairo brillavano. Era così bello che ho pensato di scattare alcune fotografie. Ho messo la mia macchina fotografica sul davanzale e ho lasciato aperto l'obbiettivo per circa un minuto. Non avevo con me né il flash né il grandangolo. Mi restava solo di provare con un lungo tempo d'esposizione. Ho scattato in questo modo tre o quattro foto, riprendendo diversi punti della città di notte. Devo dire che non avevo fatto caso al cielo: eravamo più presi dal paesaggio e da noi due. Al ritorno ho portato subito i rullini a stampare dal fotografo. Eravamo ansiosi di vedere le foto del nostro viaggio e di mostrarle agli amici. Quando sono passato a ritirarle è stato lo stesso fotografo a farmi notare in quelle tre istantanee scattate dalla camera d'albergo quello che nessuno di noi aveva visto. Il fotografo mi disse che c'era qualcosa di strano, sulle foto, come una macchia, un chiarore. Ho guardato bene sul lato sinistro della foto, c'era una specie di trottola luminosa dai riflessi viola rossastri che galleggiava in cielo. La forma regolare, i contorni ben definiti non lasciavano a mio avviso alcun dubbio. Avevo ripreso a mia insaputa un UFO. Grande, luminoso, bello. Un UFO, inequivocabilmente. Mai mi era capitato di vederne uno prima". Un episodio del genere si ripeté il 16 agosto 1985 a Sakkara. Un certo Del Balzo, turista in viaggio con tutta la famiglia, scattava una foto ai due figli dinanzi alla celebre piramide. La giornata era particolarmente limpida. In fase di sviluppo l'uomo scopriva sulla foto la presenza di uno strano oggetto in volo.
Con questo, non sempre gli organi di stampa sono inclini ad accettare tesi "ufologiche"; all'epoca dell'annuncio della clonazione raeliana vi fu chi (clicca qui) attaccò duramente certe idee contattiste.