ISRAELE, TORNANO GLI UFO
A partire dagli anni Novanta gli UFO sono tornati a mostrarsi in maniera palese nello Stato di Israele; vi è stato chi ha letto tutto ciò in maniera profetica, come anticipazione di una "fine dei tempi" o come "alba di una nuova era". Al di là di queste prospettive apocalittiche, che riflettono attese ed aspettative strettamente terrestri e soggettive, è un dato di fatto che del fenomeno si sia cominciato a parlare anche in un Paese dal quale, per anni e sino a poco tempo prima, non fuoriusciva notizia alcuna.
di Alfredo Lissoni
L'ondata UFO cominciò il 20 marzo 1993 quando una signora a nome Carmel Tsiporet, casalinga di un insediamento agricolo di Kadima (a nord di Tel Aviv), diceva di avere avvistato un UFO con un umanoide accanto. "Mi sono destata all'improvviso", raccontò la donna ai giornali, "quando la mia stanza da letto si è illuminata di una luce irreale. Mi sono affacciata alla finestra: a 120 metri di distanza, tra gli aranceti, ho scorto una navicella spaziale appoggiata su un treppiede. Accanto c'era un essere che indossava una tuta rigonfia ed un casco ed era immerso in una luce argentata metallica". Una descrizione, quella del pilota dell'UFO, che concorda con gli identikit realizzati da testimoni europei e americani. Uscita in giardino, si accorse che la misteriosa astronave sembrava aumentare di volume davanti ai suoi occhi. A circa dieci metri sul fianco dell'astronave, la creatura in tuta metallica. La sua testa, raccontò la donna, era coperta da quello che sembrava un copricapo da apicoltore. La Tsiporet gli chiese: "Perché non ti togli il casco e mi fai vedere il tuo volto?". L'essere avrebbe risposto telepaticamente: "Il mio volto è fatto così".
Il giorno seguente, nell'aranceto di Kadima venne ritrovato un cerchio di circa 4 metri e mezzo di diametro, di terra chimicamente alterata presumibilmente da un forte campo elettromagnetico. "Quando siamo entrati nel cerchio con alcuni ufologi", raccontò la signora "ci siamo sentiti come in un forno a microonde. Dopo pochi minuti eravamo storditi. Siamo stati costretti ad uscirne". Nel cerchio furono trovati frammenti di metallo, che alle analisi risultarono composti da silicio puro. Alcuni ufologi sollevarono dubbi sulla credibilità della storia di Carmel, ma a meno di dieci giorni furono trovati nella zona altri due cerchi, coperti da un liquido rosso, che sarebbe diventato una costante nei cerchi di vegetazione bruciata trovati in seguito. La sostanza, analizzata dal Laboratorio biologico Nazionale di Ness Tziona, era costituita in prevalenza da cadmio.
"Da allora", scrisse la stampa, sicuramente esagerando, "le visite aliene si sono ripetute a Kadima, in media ogni dieci giorni, per tre volte". Il 31 marzo di quell'anno un UFO lasciava cadere a terra un pezzo di silicone lungo sei centimetri. "Mentre il nostro silicone fonde a 1420 gradi", dichiarava alla stampa l'ufologo locale David Kurnitz, "questo comincia a fondere solo a 2800-3000 gradi".
Alla fine dell'estate 1993, le segnalazioni di misteriosi giganti alieni erano così tante da convincere i responsabili della stazione televisiva Channel One a realizzare una trasmissione sull'argomento. Due testimoni di Kadima, la Tsiporet e Shosh Yahud, parteciparono al programma, come pure gli ufologi che avevano condotto le indagini. Con grande meraviglia degli ospiti, non solo il pubblico credette loro, ma addirittura vennero alla luce altri due testimoni dell'evento, due quarantenni della zona di Tel Aviv. Clara Kahonov di Holon dichiarò, pur con molta reticenza, di avere visto un essere gigantesco, e Batya Shimon di Rishon Letzion ammise di averne visti più di uno. La donna affermò che, alla fine del luglio 1993, due enormi esseri calvi le si erano materializzati in casa, un appartamento al settimo piano. I due le avrebbero detto di non avere paura e poi avrebbero fluttuato in giro per casa, lasciandosi dietro una polvere gialla maleodorante. Dopo pochi minuti si sarebbero proiettati fuori scomparendo. La notte successiva, verso le tre del mattino, una dozzina di giganti ritornarono da Batya con le stesse modalità. Alla fine del mese di giugno fu Hannah Somech di Burgata a ricevere la visita di un gigante. "Era in cucina", scrive l'ufologo israeliano Barry Chamish, "quando vide il suo cane attraversare la stanza volando e uscendo attraverso un muro! Spaventata si precipitò fuori di casa e vide una creatura alta due metri in tuta metallica, che stava esaminando il suo furgone. Hannah gridò: Che cosa hai fatto al mio cane? L'essere le rispose telepaticamente: Vattene, ora ho da fare. Potrei schiacciarti come una formica, se volessi". "Come nel caso di Carmel ", aggiunge Chamish, "anche nel giardino di Hannah fu trovato un cerchio di 4 metri e mezzo di diametro, al cui interno l'erba era coperta di un liquido rosso. Era cadmio".
Sabato 10 dicembre 1994 una grossa sfera luminosa veniva avvistata di notte nei cieli di Haifa; l'ordigno, dopo essere rimasto sospeso immobile a mille metri di altezza, si eclissava all'improvviso. Un abitante della città, Yossi Turner, riusciva però a scattare due fotografie da due angolazioni differenti; una foto venne pubblicata sul quotidiano Yediot Ahronot. Turner spiegava poi alla radio militare che quello che appariva come "un piccolo sole" era apparso alle quattro del mattino sul mare antistante Haifa. "Ho preso un palo della luce come punto di riferimento", spiegava Turner, "e ho potuto constatare che non si muoveva in alcuna direzione. Assieme ad un amico sono salito su una collina, notando che l'UFO era sempre immobile. La notte successiva siamo passati per lo stesso posto, ma non c'era più. Con questo, non voglio dire che gli extraterrestri siano attirati dal monte Carmelo (come già detto, luogo sacro per gli arabi di fede Bahài, N.d.A.); forse nel resto del paese la gente si vergogna di confidare di avere visto dischi volanti, mentre noi ad Haifa siamo più inclini ad ammetterne l'esistenza".
L'UFO SOPRA LA SPIAGGIA
Sempre in Israele, secondo Yediot Ahronot del 9 ottobre 1987, "un testimone oculare di Haifa ha raccontato di aver visto dieci giorni fa, vicino alla spiaggia Shikmona dei sobborghi di Sliar Alyah, un oggetto circondato da un alone di scintille fiammeggianti. Il terreno bruciato, nei pressi della spiaggia di Haifa, dove un testimone ha detto di aver visto un oggetto librarsi sul suo capo, è diventato meta di centinaia di persone che esaminano ogni pezzetto di terreno nel tentativo di trovare ulteriori prove della visita di creature di un altro pianeta. Ami Achrai, ventisettenne di Haifa, è l'uomo che dieci giorni fa ha scoperto l'insolita bruciatura sul terreno. Ricorda di aver visto un oggetto circondato da scintille, all'altezza di sette metri dal suolo, vicino alla spiaggia, di fronte al sobborgo di Shar Alyah. Era così emozionato che si recò sul luogo e scoprì il terreno bruciato in modo insolito. L'interno di questa zona infatti presenta un'area intatta, i cui contorni ricordano la figura di un pilota seduto in posizione di comando. A trenta metri da questo luogo vi è un altro pezzo di terra bruciata con alcuni buchi, che il testimone ritiene collegati con l'UFO...".
Due giorni dopo, Achrai ritornava sul posto con Hadassah Arbel, un ufologo al quale la polizia lo aveva indirizzato. Quello che scoprirono rimane ancora oggi una delle più clamorose prove del passaggio di un oggetto volante non identificato. Il raggio emesso dall'astronave aveva bruciacchiato un'area di forma ellittica larga circa 15 metri sulla spiaggia di Shikmona. Cosa ancor più sorprendente, nella vegetazione circostante, che era assolutamente intatta, spiccava un'area bruciata che riproduceva nitidamente il pilota dell'astronave accanto al quadro di comando. "Sette anni dopo", ha dichiarato Barry Chamish, "io stesso vidi altri casi di spiaggia incenerita nel corso della trasmissione televisiva americana Sightings. Sottoposta a test di laboratorio, la sabbia sembrava sciogliersi sotto il calore delle luci dello studio. Si scoprì poi che le particelle di sabbia erano ricoperte da un idrocarburo in teoria difficilmente infiammabile. I tecnici del laboratorio non seppero dare spiegazioni del fenomeno".
Successivamente, per tre volte, tra ottobre e novembre, gli studenti di una classe del politecnico di Haifa avevano visto un oggetto "simile a due piramidi unite per il vertice" che per circa trenta secondi aveva volteggiato in cielo sul golfo della città.
Il 6 giugno del 1988, poco più a nord dal luogo dell'avvistamento di Shikmona, la spiaggia sabbiosa fu bruciacchiata secondo la sagoma di un'astronave molto simile a precedente. Meno di un anno dopo si ebbe un altro avvistamento, di certo il più spettacolare di tutti. Il 27 aprile 1989, due ragazzi raccontarono di aver visto un UFO esplodere in migliaia di frammenti ancora sopra Shikmona Beach. La spiaggia era coperta da frammenti bruciacchiati di metallo bianco, che però si rivelarono freddi al tatto. Il metallo luccicava anche nell'acqua. Una volta raccolti, i frammenti diventavano di cenere biancastra. Gli scienziati del Technion Institute of Technology di Haifa esaminarono il luogo e scoprirono che il livello di magnetismo era 6000 volte superiore a quello della spiaggia circostante. I frammenti si rivelarono composti di magnesio puro.
Molte decine di israeliani avvistavano poi alla fine di gennaio del 1992 un UFO che "sorvolava in perfetto silenzio e a grande velocità" diverse Iocalità del Paese comprese tra la Galilea, a nord, e il deserto del Negev, a sud. Fonti militari israeliane dichiaravano che al momento del passaggio non vi era alcuna attività particolare dell'Aeronautica militare. Nemmeno la torre di controllo dell'aeroporto di Tel Aviv sapeva riferire di alcun fenomeno insolito in quelle ore nei cieli di Israele. Danny Kuschnir, 17 anni, di Rishon Le-Zion (a sud di Tel Aviv) stava uscendo da una discoteca quando vedeva "cinque punti luminosi, disposti come la punta di una freccia e seguiti da strisce biancastre". Effy Sharir, un fotografo del quotidiano Yediot Ahronot, era invece nell'alta Galilea quando ha notato in cielo "un corpo luminoso, di circa trenta metri, che a una quota di circa due chilometri si dirigeva verso sud a grande velocità. Istintivamente ho afferrato la macchina fotografica", ha detto Sharir, "ma I'UFO era già scomparso dietro una montagna". Alcuni scienziati israeliani dissero che poteva essersi trattato del rientro nell'atmosfera di un satellite in avaria.
Il 15 maggio del 1992 la stampa internazionale riportava: "Gli abitanti del villaggio arabo israeliano di Faradis (7.500 persone), a sud di Haifa, affermano che nelle ultime due settimane il paese è stato più volte visitato da un misterioso oggetto volante in forma di disco posto su una specie di cuscino nuvoloso. L'oggetto, il cui arrivo, hanno detto, è accompagnato da strani suoni, vibrazioni del terreno e impetuose raffiche di vento (come il carro di Yahweh sul Sinai; N.d.A.) che spazzano via le tettoie e le coperture di nylon delle serre circostanti, scompare dopo alcuni secondi dietro i contrafforti occidentali del Carmelo. Ne ha dato notizia il quotidiano Hadashot, secondo il quale alcuni degli abitanti hanno riferito che in almeno un caso l'arrivo del disco volante ha non solo causato danni materiali ma ha anche messo in pericolo la vita di un pescatore. Due settimane fa, ha detto Mahmud Abu Salah, di 32 anni, 'ero in barca con altri due compagni. Il mare era calmo e il cielo sereno. Improvvisamente abbiamo visto scendere su di noi una grande nuvola, che girava vorticosamente, sulla quale c'era una specie di disco.
Intorno a noi il mare rumoreggiava e la barca veniva sballottata da onde gigantesche. Una di queste, di almeno otto metri d'altezza, mi ha sbattuto in mare. Solo a stento i miei compagni sono riusciti a ripescarmi'. L'oggetto, dopo alcuni secondi, si è poi dileguato. Il pescatore, oltre al ricordo della brutta avventura, ha anche subito una frattura della spina dorsale. Gli anziani del villaggio hanno detto che a memoria d'uomo i fenomeni di cui il paese è stato oggetto in queste settimane sono senza precedenti. La polizia ha detto di non aver ricevuto nessuna segnalazione di fatti insoliti nell'area".
Il 6 gennaio 1995 la stampa italiana riportava poi la seguente notizia, risalente al dicembre 1993:, del ricovero d'urgenza in un ospedale di un israeliano che aveva riferito di avere visto un alieno alto tre metri e mezzo e di colore dorato opaco mentre attraversava veloce i campi a sud di Tel Aviv. Herzl Casatini, questo il nome dell'uomo, responsabile della sicurezza del villaggio, era in casa di un amico quando aveva sentito un'esplosione che aveva fatto tremare l'edificio. Aperta la porta di casa, si era trovato faccia a faccia con una creatura alta due metri e mezzo, che indossava la solita tuta di metallo e che aveva il volto nascosto da una "specie di caligine". L'uomo chiuse la porta e chiamò la polizia. Quando gli agenti arrivarono, scoprirono impronte di stivali sul fango essiccato, alcune profonde 35 centimetri. Qualunque cosa le avesse lasciate, doveva pesare una tonnellata. Temendo che si trattasse di un'incursione terroristica, chiamarono i militari, ma gli esperti dell'esercito non seppero dare spiegazioni convincenti. Dopo l'incontro, Casatini accusò forti dolori e fitte in tutto il corpo. Il suo amico Danny Ezra denunziò debolezza e incessante mal di testa. Commentò la stampa: "I medici dicono che Casatini sta reagendo a una forte esperienza traumatica. Casatini ed Ezra avevano detto che il passaggio dell'essere nei campi di Yatziz aveva fatto vibrare i vetri delle finestre e che sul terreno sono rimaste impronte di una forma mai vista, lunghe 18 centimetri, larghe 14 e profonde 30". "Dopo Yatziz", commenta Chamish, "furono segnalati avvistamenti i giganti in molte altre città israeliane. Tutti i testimoni erano donne, all'incirca della stessa età e tutte impiegate. Fra le protagoniste dei sette casi meglio documentati, tre erano state contattate telepaticamente e due avevano avuto gravidanze inattese. Ma il principale punto in comune è che tutte, senza conoscersi, avevano descritto lo stesso essere, alto due metri, calvo e dal viso tondo. I giganti erano, a quanto apre, decisi a lasciare prove del loro arrivo; così tante che molti ora credono che essi siano tornati in Israele dove già vissero, secondo la Bibbia, 5000 anni fa".
E I RAPIMENTI UFO
L'1 marzo 1995 la stampa dava la notizia del rapimento di Yaakov Pesso, un operaio di Gerusalemme addetto alla lavorazione dei diamanti. Pesso, sottopostosi due anni prima a regressione ipnotica, aveva ricordato di essere stato rapito dagli alieni nel 1974, mentre era militare. Nel dicembre 1994, durante una conferenza organizzata da Yishai Naor dell'Associazione Israeliana per lo studio degli UFO, Pesso aveva rivelato ciò che aveva visto dalla finestra dell'astronave: "C'era la Terra e accanto, in lettere ebraiche, era scritto: Ci sarà una distruzione (heres-kach-yihiè)". "La storia del signor Pesso è apparsa questa settimana con rilievo sul bollettino settimanale del movimento dei kibbutz", ha scritto la stampa. "Non solo: un numero crescere di agricoltori israeliani sono disposti a giurare di aver avuto negli ultimi due anni contatti ravvicinati con alieni. Gli agricoltori di Kadima riferiscono di 50 atterraggi di astronavi dal marzo 1993, quelli di Porat parlano di un pollaio distrutto da un essere che ha provocato la morte di tutte le galline ed ha lasciato un foro misterioso nei loro crani, e quelli di Yatziz hanno visto un alieno alto due metri e mezzo che ha lasciato inesplicabili impronte sul terreno. Negli ultimi due anni, afferma la polizia israeliana, sono stati registrati decine di avvistamenti di alieni. Per Naor non c'è dubbio che gli alieni mostrino un interesse particolare per Israele, in quanto zona di tensione endemica. Lo studioso di UFO ritiene che questo interesse sia antico come la storia del popolo ebraico. Il vero monte Sinai, dice, è quello noto come monte Karkom. Sul Karkom è stata rilevata la traccia di un fuoco di un'intensità tale che non poteva essere provocata da esseri umani. L'interesse per gli alieni è stato stigmatizzato dalla stampa religiosa. Per altri, il messianismo degli ortodossi e la passione degli UFO fra i laici sono due forme di uno stesso malessere, che serpeggia in momenti di crisi profonda". Sarà, ma intanto gli UFO continuano ad arrivare.