FALSO IL SEGNALE DALLO SPAZIO?
Di Alfredo Lissoni - Smentita dai ricercatori americani – gli stessi che avevano sollevato il "polverone" – la notizia di un "messaggio proveniente dallo spazio". Gli scienziati del Seti hanno voluto ridimensionare il tutto spiegando che segnali del genere non sono nulla di speciale. "Si tratta soltanto di rumore
di fondo - ha spiegato il dottor Dan Wertheimer, direttore del programma
Seti@thome, nonché relatore al congresso SETI di S.Marino. Non c'è nulla di insolito. La reazione dei media è spropositata (sì, ma la notizia chi l'ha data loro?; N.d.A.).
Il programma di ricerca ha analizzato finora 5mila miliardi di bande di
frequenza. Il segnale in questione, identificato con la sigla "SHGb02+14a",
è stato individuato nel febbraio 2003 dal grande radiotelescopio di Arecibo.
Quello che sembra inizialmente il messaggio di ET, e che ha una frequenza
stabile attorno ai 1420Mhertz, proviene da una distanza di 1.000 anni luce e
ha origine tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete. Il segnale
viene considerato "interessante", non meno degli altri 150 che, dopo esser
stati studiati per lungo tempo, si sono rivelati il risultato di eventi del
tutto naturali.
Scetticismo era già stato espresso da diversi astronomi italiani e qualcuno aveva anche pensato allo scherzo di un hacker.
Anche il dottor Paul Horowitz, dell'università di Harvard, uno degli
specialisti che segue il programma del Seti, ritiene che il presunto segnale
anomalo "non rappresenta gran che, e non sarà sottoposto a ulteriori
indagini. Non è nuovo e di certo non è un segnale".
Al SETI fanno mar cia indietro ed anzi dicono che il segnale in questione non verrà nemmeno più studiato. Ma che sistema è mai questo? Semmai, lo si dovrà studiare ed indentifcare. In gni caso, per ora si dovrà attendere. Secondo la teoria dell'astronomo Seth
Shostak, con computer sempre più potenti, entro i prossimi 20 anni saremo in
grado di captare e analizzare segnali radio provenienti da altre eventuali
civiltà.
Se fino ad allora non si sarà captato nulla sarà invece plausibile un'altra
più triste realtà: siamo soli! Non tutti la pensano comunque così. Una
civiltà potrebbe aver sviluppato una tecnologia di comunicazione molto
diversa dalla nostra e per questo non essere in grado di contattarci. In
ogni caso va detto che un messaggio di risposta, inviato da una civiltà che
si trova tra i 200 e i 1000 anni luce da noi, impiegherebbe diversi secoli
per arrivare fin sulla Terra.