NUOVO PIANETA!

C'è qualcuno là fuori? Se un tempo gli scienziati, scetticoni in testa, mettevano in dubbio l'esistenza di altri pianeti al di fuori del nostro sistema solare, esistenza non documentata (ma il prof. Teodorani ne ha invece scoperti diversi) ecco che ora le cose cambiano. Una nuova tecnica di ricerca ha permesso a uno scienziato di Harvard di identificare il corpo celeste alla distanza record di 5mila anni luce dal Sistema solare. E così, da oggi la Terra ha un parente più lontano: si chiama Ogle-Tr-56b ed è il pianeta conosciuto più lontano dal Sistema solare: circa 5mila anni luce dalla Terra, pari a 10 trilioni di chilometri. Una distanza tanto immensa da essere impossibile da immaginare.
A scoprirlo Divitar Sasselov, un astronomo del centro di astrofisica americano Harvard-Smithsonian che ha dato l'annuncio a Seattle, nello stato di Washington, a un convegno dell'American Astronomical Society. Un annuncio che ha suscitato lo stupore dei presenti. La scoperta è infatti rilevante soprattutto sotto il profilo della tecnica usata: il "transit searching", ovvero la "ricerca di transito". Il nuovo pianeta è infatti stato individuato dallo scienziato attraverso la tecnica della misurazione della luminosità delle stelle prima e durante il passaggio di un corpo celeste: la variazione di luminosità dovuta al passaggio di un pianeta davanti a una stella è rilevabile anche alle enormi distanze cosmiche.
E' la prima volta che questo sistema porta a identificare un pianeta che si trova al di fuori del sistema solare. Lo stesso Sasselov ha spiegato che la nuova tecnica potrebbe portare in futuro a scoprire l'esistenza di diversi pianeti simili al nostro, anche abitati, in altri sistemi solari. Tra i principali argomenti in favore dell'esistenza della vita nell'universo infatti, c'è la teoria basata sulla statistica: se esistono molti altri pianeti che ruotano intorno a ciascuna stella nel cosmo, è statisticamente assai probabile che su qualcuno di essi si siano verificate condizioni favorevoli alla vita analoghe a quelle della Terra.