SIGARO VOLANTE ATTRAVERSA IL VAJONT

Erano i primi di luglio e, mentre il Nord Italia veniva messo in subbuglio dalla comparsa di cerchi nei campi di cereali e da continui avvistamenti UFO, il noto ufologo friulano Antonio Chiumiento riceveva in via del tutto anonima un plico per via postale, da un mittente sconosciuto. Ma si trattava della bufala dell'anno.

di Alfredo Lissoni - É finita sui giornali, la vicenda del misterioso UFO ripreso sul Vajont, in una zona tristemente nota per ben altri fatti di cronaca (la rottura della celebre diga e l'inondazione che spazzò via intere città, nel 1963). Il materiale era stato recapitato in forma anonima, via posta, ad Antonio Chiumiento, matematico, uno dei più noti e competenti ufologi di casa nostra. Si trattava di immagini nitidissime, riprese in video con perizia. "Il pacco in esame conteneva un videocassetta ed un messaggio accompagnatorio, redatto con una comune macchina da scrivere", ci racconta Chiumiento. La nota riportava semplicemente: "Ho visto l'UFO nel 2003. Ho paura, non voglio sapere altro". Trasposto nella cassetta, un breve filmato di circa un minuto e mezzo, registrato in località Vajont, sullo sfondo del Ponte Giulio, il viadotto che collega Montereale Valcellina con la vicina Maniago (ci troviamo in provincia di Pordenone). "Tale località era già stata interessata da un importante incontro ravvicinato nel 1980, fatto questo che ha destato fin da subito un grande interesse intorno alla misteriosa testimonianza", prosegue l'ufologo. Il video mostra un'astronave discoidale, la cui comparsa viene ripresa sullo sfondo della sponda opposta a quella dove si trova il testimone. A separare le due sponde il greto del torrente Cellina, pressoché asciutto in quella circostanza. Racconta Chiumiento: "L'oggetto sfocato e distante, oscilla, leggermente sospeso ad una decina di metri da terra. Inquadrato dalla telecamera, l'ordigno inizia a spostarsi approcciandosi al testimone, il che permette un progressivo miglioramento della focalizzazione. I colori sono nitidi, precisi, nettamente risaltanti rispetto alla colorazione dello sfondo, il che stona con la campitura tonale del contesto. Il disco gira su se stesso, apre e chiude i bocchettoni metallici rimanendo al centro della ripresa. Passano alcuni secondi ed, improvvisamente, l'oggetto impartisce un'accelerazione bruschissima, impossibile, schizzando letteralmente via, lontano, oltre il ponte, smaterializzandosi alla vista". Insomma, un filmato eccezionale. Mai prima d'ora s'era visto un video di un UFO così ravvicinato...

BELLO E IMPOSSIBILE

Nel Triveneto non si parla d'altro, e la stampa nazionale riprende più volte il caso, duplicato all'infinito in Internet, nelle mailing list e nei newsgroups, i luoghi di incontro telematico degli appassionati di ufologia. Ma Chiumiento spegne gli entusiasmi: "Dai primi accertamenti ed analisi dei fotogrammi, non emerge alcun elemento che ci faccia propendere per l'attendibilità della prova. La fattura è assolutamente pregevole, tecnicamente perfetta. Sulla base di parametri di colorazione, luminosità e movimento, è relativamente semplice ricondurre la traiettoria dell'oggetto a paradigmi di movimento in 3d realizzabili con un software specializzato, in un PC sufficientemente potente, da un operatore, lo ripetiamo, evidentemente competente. L'oggetto non presenta riflessi, nessuna ombra, rimane fermo nonostante la telecamera si muova, cercando di metterlo a fuoco e di tenerlo in obiettivo, dettaglio quest'ultimo che tradisce la qualità e la professionalità del creatore del filmato. Ripiegando sul rasoio di Occam, che a parità di spiegazioni è da preferirsi la più semplice, siamo pertanto e, per il momento, portati a ritenere che di falso si tratti, per quanto di ottimo falso, quasi migliore del vero. Stona da ultimo il biglietto, compilato utilizzando una vecchia macchina da scrivere, quasi ad insinuare una povertà di strumenti tecnologici, tali, qualcuno potrebbe facilmente pensare, a manipolare un video. Stona l'anonimato del testimone che dice di temere, di aver paura, sebbene non si comprenda quale sia l'oggetto di tale timore...". Insomma, troppo bello per essere vero? Ma a che scopo? Una burla per mettere in cattiva luce l'ufologo, in quei giorni nuovamente sotto i riflettori per la pubblicazione di un suo libro? No, troppo complicato. Verrebbe da pensare ad un'abile costruzione al computer (lo sfondo appare meno definito e colorato rispetto all'oggetto, che sembrerebbe sovrimposto), ma c'è chi non la pensa così. Venerdì 30 luglio, a seguito del clamore suscitato, il Gazzettino di Pordenone pubblicava una lunga lettera di un locale che suggeriva al professor Chiumiento una possibile spiegazione circa lo strano oggetto ripreso dal video; poteva trattarsi di un UAV (Unmanned Aerial Vehicles), un prototipo segreto per metà aereo e per metà UFO terrestre, destinato a scopi bellici, scientifici o di monitoraggio. Il pordenonese ipotizzava trattarsi del Simicon Rotor Craft, un velivolo sperimentale messo a punto dall'Università della Norvegia. Ma... che ci faceva sopra i cieli dell'Italia? Lo abbiamo chiesto a Chiumiento, che ci ha risposto: "Non penso si possa prendere in considerazione questo tipo di spiegazione. Primo, nessun oggetto uman", per quanto tecnologicamente avanzato, è in grado di subire accelerazioni di quel tipo, smaterializzandosi in meno di un secondo. Secondo, il Simicon possiede una coda, cosa che nel video non traspare, e sotto tale coda possiede un'elica che permette il decollo verticale ma impedisce al disco di ruotare su se stesso, dettaglio che invece è presente nel video in esame. In attesa di concludere le indagini e di maggiori dettagli, rimango comunque a disposizione per qualsiasi suggerimento...". L'X-file, insomma, è ancora aperto...