ALIENI FRA NOI

di Alfredo Lissoni - Per anni e anni gli ufologi di tutto il mondo si sono domandati per quale motivo l'ex presidente USA Jimmy Carter, UFOtestimone che in campagna elettorale aveva promesso l'apertura dei dossier CIA sui dischi volanti, non avesse mantenuto, una volta eletto. Ipotesi e speculazioni si sono sprecate negli anni a venire, e finalmente abbiamo una risposta. La troviamo nel primo libro (primo di una lunga serie) di Antonio Chiumiento, Ho le prove, edito dalla pordenonese Biblioteca dell'Immagine (0434-570866, biblioim@libero.it, 12 euro, prima ristampa in sole tre settimane!)

Il volume, scritto in realtà con molto umorismo dal copywriter Alessio Pasquini su testi di Chiumiento, oltre ad essere un manuale sugli incontri ravvicinati del terzo tipo (quelli con gli alieni) è una vera e propria miniera di chicche e di dietro le quinte dell'ufologia nostrana ed internazionale. La reticenza di Carter (si disse avesse visionato filmati sugli alieni, alla fine dei quali, piangendo, si era detto convinto che l'umanità non fosse ancora pronta al contatto) trova infine una risposta. Chiumiento ne ha domandato conto e ragione nientemeno che al papà degli ufologi, lo scienziato del Governo USA, l'astrofisico americano Joseph Allen Hynek, nel 1978 in Italia per un convegno organizzato proprio dal Giornale dei misteri (anche la nostra pubblicazione ha un ruolo centrale, nel libro). Niente pressioni da parte dell'allora direttore della CIA (nientemeno che Bush senior); più semplicemente, spiegò Hynek, "Carter aveva saputo, ma la scelta di non divulgare le sue conoscenze dipese da un equilibrio ben più importante, fatto di vantaggi e di svantaggi. I Governi più importanti del mondo sanno tutto, il contatto c'è stato....". E come non essere d'accordo, leggendo dell'impressionante mole di indagini svolte da Chiumiento in meno di trent'anni, ben 1400 casi investigati, il più alto numero mai raggiunto da ufologo alcuno? E così, scorrendo le pagine del libro del già presidente CISU e già vicepresidente CUN (le due principali associazioni ufologiche nostrane), scopriamo di continui contatti presso la base NATO di Aviano, con tanto di incontri ravvicinati tra due piccoli umanoidi in tuta e casco ed un radarista (presentato all'ufologo dal presidente del Gruppo Astrofili Pordenonesi, con i quali il professore - caso più unico che raro - può collaborare); e veniamo a sapere di fotografie che mostrano gli Stealth, gli aerei invisibili, inseguiti o incrociati da UFO; di un cerchio nel grano comparso a seguito della lacrimazione di una statua di S.Antonio; del boscaiolo che ha avuto l'incommensurabile fortuna di poter ispezionare l'interno di un disco volante atterrato nel '79 ad Asiago ("Non c'era molto, all'interno; apparecchiature elettroniche, uno schermo in cui palline luminose si muovevano all'impazzata...")... Conclude l'opera una retrospettiva sul caso di Tommaso, il giovane operaio pordenonese che, dal 1997, sarebbe stato più volte portato a bordo di un UFO ed avrebbe scattato un'ottantina di fotografie, alcune delle quali riferite ad una presunta base extraterrestre nascosta nelle viscere di Aviano (anche il nostro giornale ha dedicato ampio spazio alla vicenda; Chiumiento svela che il caso, nonostante alcuni elementi contraddittori, non ha ancora trovato una spiegazione convenzionale).

In definitiva, Chiumiento ci regala un libro agile scorrevole (altro caso raro, in ufologia) ma ricco di dettagli illuminanti, un'opera imperdibile di una delle figure più rappresentative della storia dell'ufologia.