Vedic Ufo Files
RAPITI DAGLI ALIENI!

Di Alfredo Lissoni - Bombay, 1977. L'identità delle due persone coinvolte nel più sconvolgente degli X-files indiani che stiamo per raccontare è stata, come facilmente immaginabile, rigorosamente protetta dagli ufologi. L'episodio è venuto alla luce solo di recente via Internet, dopo che un amico di famiglia dei due protagonisti, per l'occasione ribattezzati con le sigle di M. e P. (P. è la moglie di M.), ne ha steso un breve riassunto per un ricercatore locale. Tutto era cominciato quando i due coniugi avevano avvistato un UFO, largo e circolare, apparso repentinamente sopra la loro casa del condominio Eva (Eva Apartments), in Juhu Tara Road a Bombay. Anche le due sorelle di M. avevano avvistato l'ordigno, che appariva blu e che aveva lanciato un fascio di luce sopra il gruppo ed era poi scomparso allontanandosi in direzione del Mare Arabico. L'episodio sembrava nato e morto così ma, come per un analogo caso accaduto in Italia (in Liguria, il caso del giovane scout Valerio Lonzi), la storia era destinata ad avere epiloghi inquietanti. Il giorno seguente, difatti, M. cominciò a comportarsi in maniera strana. Voleva stare completamente solo e, di sera, spesso si allontanava in macchina facendo perdere le tracce. Questo strano comportamento, che gli ufologi identificano in una particolare sindrome che colpisce chi ritiene di essere stato rapito dagli UFO, si protrasse per alcuni giorni. Ma il fatto più strano si verificò quando tornò da Delhi il fratello di P.. Questi si era recato a far compere, ed era ritornato dalla capitale portando con sé un nuovo disco a 33 giri, di musica indiana. Nulla di strano, in tutto ciò, se non che, quando questi si mise assieme a P. ad ascoltare il disco, si udì provenire dal giradischi una strana voce metallica, simile a quella di un robot, che diceva: "Salve terrestri!". I due rimasero molto colpiti dall'accaduto; riascoltarono più volte il disco per essere sicuri di avere inteso bene, ma la voce non c'era più, era scomparsa, c'era soltanto musica indiana.

Una notte M. non tornò a casa. P e suo fratello decisero di andare a cercarlo, e lo trovarono dentro la macchina, in stato confusionale (altro evento che accade spesso ai rapiti dagli UFO); la vettura era ferma in un parcheggio di Juhu Beach. I due riportarono a casa l'uomo; quello stesso giorno la sua sorella più giovane compiva gli anni; uno dei bambini presenti al party disse di avere scorto "un essere blu con quattro braccia nel corridoio"; tutti corsero a vedere, ma nessuno scorse nulla. Si pensò alla fantasia di un bambino, influenzato presumibilmente dalle credenze religiose locali (secondo gli indù, difatti, le divinità hanno la pelle blu e molte braccia). Ma la verità era ben diversa. Quella stessa sera, mentre P. era a letto con il marito, una strana luce bluastra invase la camera; la donna, che stava dormendo, si svegliò repentinamente, aprì gli occhi e si trovò dinanzi tre esseri che ricoprivano le sembianze di tre divinità indù, e che lei descrisse esattamente come gli dèi Ganesh, Laksmi e Vishnu. La creatura che sembrava Vishnu disse: "Tuo marito è stato scelto per la qualità superiore della sua mente. Il nostro lavoro con lui è superiore ad ogni altra cosa. Siamo venuti sulla Terra molte volte, nei millenni, e continueremo a farlo. Vivete in pace tra le varie specie che saranno scelte per avere cura della Terra...". Dicendo ciò essi toccarono le braccia dell'uomo, che prese a levitare. Quindi, i tre scomparvero. A dimostrazione che l'episodio non fosse un sogno, o un'allucinazione, valga la constatazione che, nei punti ove M. venne sfiorato dagli esseri, l'uomo si trovò delle bruciature sulla pelle, tuttora visibili. Sebbene M. in seguito abbia raccontato pubblicamente la propria esperienza, ha sempre voluto celare agli occhi della gente i marchi sulla pelle, costantemente nascosti da golfini con le maniche lunghe (ma i suoi amici hanno visto ed osservato bene tali "segni"). L'uomo che ha divulgato on line questa vicenda ha commentato: "I visitatori non tornarono mai più da M. o dalla sua famiglia, che tuttora vive a Bombay, ma in una parte diversa della città...".