RAPIMENTI IN IRAN
di Alfredo Lissoni - Assai difficile da spiegare convenzionalmente la visione in cui si imbatté, il 5 aprile del 1976, il diciannovenne iraniano Gholam Reza Barzagani. Il ragazzo, che stava tornando a casa attraverso la foresta, diretto verso Chalus (vicino il mar Caspio, Iran settentrionale), vide ad un certo punto un UFO sbucare dal cielo, volare verso di lui e fermarsi di botto sopra la sua testa. In quel momento Gholam si rese conto di essere paralizzato. Vide quattro figure che uscivano dall'astronave e lo portavano all'interno di essa. Dentro l'UFO, il giovane venne esaminato a lungo. "L'unica cosa che ricordai in seguito", disse il ragazzo, "è che mi ritrovavo sulla Terra, non lontano dalla foresta del Caspio. Era mattina". Dopo avere vagato a lungo, il giovane trovò la strada per Isfahan. L'UFO lo aveva trasportato attraverso il deserto per 480 chilometri!
Barzagani fu esaminato da diversi dottori del Red Lion and Sun Society Hospital di Isfahan. Dissero che il giovane era fisicamente e mentalmente a posto, anche se credeva fermamente di essere stato portato a bordo di un disco volante. Del caso si occupò anche il Savak, la polizia nazionale iraniana, che in un esplosivo rapporto scrisse che "un buon numero di persone che abitano nei villaggi attorno a Isfahan riferivano di avere visto ciò che hanno descritto come dei dischi volanti...".
Nella foto, UFO fotografato su Teheran l'8 ottobre 1978 da Franklin Abrahim-Youri.