La notizia era clamorosa. Nel novembre del 1996, in una campagna del villaggio di Otocek nella ex Jugoslavia, si sarebbe schiantato un disco volante. La polizia, prontamente giunta sul posto, riuscì ad estrarre dalle lamiere arroventate un essere umanoide. La notizia fu prontamente insabbiata ed ai media venne offerta la solita spiegazione di comodo: si era trattato di un esperimento militare andato male. L’alieno fu così trasferito in un luogo di massima sicurezza ed il corpo semicarbonizzato, fatto passare per quello di un pilota militare sfigurato, sottoposto ad autopsia in un ospedale militare di Belgrado. Alcuni medici procedettero all’ingrato compito: il chirurgo Andrei Zobol e due patologi, Nikola Jullic e Z. Frederic, tutti fedelissimi al regime. Nel video che è stato girato, e dal quale sono stati estrapolati alcuni fotogrammi finiti in Internet e poi ripresi da vari organi di stampa, si vede l’apertura ed asportazione deL cranio, nonché alcune scene particolarmente grandguignolesche sull’asportazione degli organi interni, diversissimi da quelli umani. Peccato che l’intera vicenda sia una bufala. L’autopsia all’alieno è stata realizzata diversi anni fa dal CICAP, nell’ambito di un concorso a premi per la miglior falsa prova paranormale, imitando il celebre Santilli Footage (la pretesa vera autopsia ad un extraterrestre, da parte dei militari USA, divulgata nel 1995 dalle tv di tutto il mondo). A costruire un pupazzo alieno – nemmeno troppo rifinito e credibile solo estrapolando dal video amatoriale le immagini migliori – sono stati tre studenti bolognesi, guidati dal cicappino Andrea Zoboli (lo "Zobol" jugoslavo). Ma nemmeno il CICAP poteva immaginare che fotogrammi di quel filmato sarebbero finiti in rete e che qualcuno, come lo stesso CICAP ha denunziato in un dispaccio stampa, avesse prima o poi finito con il credervi.
La rivista di settore Area 51, che aveva dato la notizia, pur con le pinze e tra le news, nel numero seguente ha dovuto pubblicare una smentita. Di seguito, alcune immagini dell’autopsia all’alieno: la finzione e la messa in opera, inedita. Cliccate per ingrandire.