Il fantomatico Servizio A

MOSCA: OBIETTIVO UFO

Il sistematico discredito del fenomeno UFO e' una precisa tecnica del controspionaggio sovietico, a tutt'oggi diretto dal Majestic 12 russo. Controinformazione ed accordi segreti caratterizzano la moderna politica dell'Intelligence di Mosca. In questi ultimi anni diverse riviste di settore stanno gareggiando nel pubblicare le notizie piu' improbabili circa avvistamenti UFO, tecnologia aliena ed esperimenti segreti delle due superpotenze. Una delle frottole piu' clamorose (1) riguarda l'esistenza di uno scudo stellare sovietico, una rete satellitare costruita nel 1977, grazie alla quale i sovietici avrebbero distrutto non soltanto i satelliti spia americani, ma addirittura anche le basi militari statunitensi segretamente ubicate sulla Luna (!). In realta' gran parte di queste informazioni sono state veicolate in maniera oculata da Mosca. Oleg Gordievskij e', o meglio era, una spia. Colonnello del KGB (i servizi segreti sovietici), Gordievskij era stato distaccato a Londra da Mosca agli inizi degli anni Ottanta. Poi, improvvisamente, nel 1985 era passato al nemico, chiedendo asilo politico all'Occidente. Oggi Gordievskij, autore di una monumentale "Storia segreta del KGB" (Rizzoli), lavora per il periodico londinese Intelligence and National Security; quest'ultima e' una pubblicazione dedita al controspionaggio, dalle cui colonne il nostro uomo ha svelato molti dei progetti segreti del KGB. Come il fatto che all'interno del KGB una sezione illegale, per certi versi molto affine al Majestic 12 americano, abbia condotto sul finire degli anni Ottanta tutta una serie di operazioni grigie (semiclandestine) e nere (clandestine). "Una sua sezione nota come Servizio A", racconta Gordievskij, "produceva ogni anno da dieci a quindici falsi documenti ufficiali americani; alcuni di questi venivano usati per provocare delle campagne stampa, come la storia che gli USA avevano costruito un'arma etnica per uccidere tutti i non bianchi o la volta che si addebito' l'AIDS alla guerra biologica americana. La storia nacque nell'estate del 1983 come un articolo sul giornale filosovietico indiano Patriot, in cui si affermava che il virus dell'AIDS era stato fabbricato nel corso di esperimenti genetici a Fort Detrick nel Maryland (2). In un primo tempo la storia non ebbe un grande impatto, ma venne rinvigorita con grande efficacia nell'ottobre 1985 dalla Literaturnaja Gazeta. Cosi' riesumata, ricevette un aspetto rispettabile da una presunta relazione scientifica di un biofisico in pensione, il professor Jacob Segal, della Germania orientale. Avvallata in tal modo dal gergo scientifico, l'invenzione dell'AIDS fece il giro del mondo". Questa che avete appena letto e' stessa tecnica utilizzata ripetutamente dal KGB, nel corso degli anni, per calmierare l'interesse della gente attorno al fenomeno UFO. Discredito a mezzo stampa, dichiarazioni ufficiali di accademici compiacenti, senso del ridicolo. Rientrano in questo piano le prese di posizione dell'accademico Ivan Lonhinov, che nel 1954 disse: "Gli UFO non esistono. Le notizie vengono inventate dalle nazioni occidentali alla scopo di distrarre l'opinione pubblica dalle difficolta' economiche" (3); di Radio Mosca, che dichiaro' a piu' riprese che i dischi volanti erano "un'invenzione del Ministero della Difesa americano per diffondere allarmismo nel mondo" (4), dell'Accademia delle Scienze che, nel 1962, tradusse in russo il libro del celebre debunker Donald Menzel, 'Flying saucers'. Queste operazioni di discredito palese hanno spinto il giornalista francese Jean-Louis Degaudenzi, distaccato a Mosca, a dichiarare nel 1981: "In URSS si parla di UFO in televisione solo quando l'intervistatore è un buon valletto delle autorita'" (5). Da allora ad oggi non molto e' cambiato. Pretesi ex agenti del KGB vendono finte autopsie, scontri in volo fra Mig e UFO, recuperi di dischi ai gonzi americani ed europei; la stampa russa continua a pubblicare storie fuorvianti di dischi volanti caduti, di autopsie a pretesi extraterrestri verdastri di cartapesta, panzane di sbarchi alieni, allo scopo di creare confusione (in tutto cio' avrebbe un ruolo fondamentale, in base a quanto dichiarato dal nostro collega Boris Shurinov, l'ufologo scandalistico Vladimir Azhazha, ritenuto un grande mistificatore) (6). Quanto alle panzane sullo scudo stellare sovietico, nel suo libro Gordievskij fa notare che era Mosca ad essere preoccupata del sistema di Guerre Stellari americano, e non il contrario. "Nel febbraio 1985 la sede KGB di Londra ricevette da Mosca un documento intitolato 'La politica americana sulla militarizzazione dello spazio'. In una lettera di accompagnamento dell'agente segreto Nikolaj Petrovich Gribin si insisteva sui piani spaziali americani come di un'ulteriore aggressione verso l'Unione Sovietica. Gli USA progettavano dio montare su una navetta spaziale un'arma per mettere fuori uso i sistemi di orientamento dei satelliti sovietici. Anche lo scudo spaziale era una minaccia ben piu' grande di quanto si faceva apparire..." L'arma a cui faceva riferimento Gordievskij esiste, e' la stessa che nel 1991 ha aperto il fuoco contro un UFO nello spazio (l'episodio filmato dallo Shuttle Discovery). Ma Gordievskij ha rivelato ben altro. Ad esempio il fatto che il KGB (oggi si chiama Servizio Federale di Controspionaggio) ed il GRU, la sezione dedita alla protezione dei segreti militari (7), "si dividono la gestione delle postazioni sigint nei Paesi filosovietici; le maggiori postazioni sono quella di Lourdes a Cuba, ad Aden nello Yemen del Sud, a Cam Ranh in Vietnam". Che cos'e' una postazione sigint? In pratica, una stazione, fissa o mobile, dalla quale una spia intercetta via radio o via telefono le comunicazioni del nemico (8). Grazie ad esse i servizi segreti sovietici sono informati in tempo reale di ogni evento UFO che si verifica in Africa, Indocina, Centro e Sudamerica e, di fatto, in ognuna delle zone sotto l'influenza di Mosca. In questo modo il KGB riesce ad intervenire per tempo, cercando di battere la concorrenza americana. I progetti Sigint esistono da anni anche negli USA America, ove la CIA dispone di apparati assai piu' sofisticati, nel quadro del Project Echelon, basato sulle intercettazioni via Internet; le postazioni Sigint hanno avuto un ruolo fondamentale nello spionaggio ufologico negli anni Sessanta. Tornando al KGB, una delle principali basi di smistamento per le spie era sino a qualche anno fa la sede dell'agenzia di stampa russa Novosti, rivela Gordievskij; cio' conferma quanto sospettato da anni dagli ufologi di tutto il mondo: la stampa sovietica, negli anni del regime, era opportunamente indirizzata dal KGB nello stroncare gli avvistamenti UFO. Secondo un rapporto CIA, nel 1952 il GRU, con un'ordinanza segreta UZ-11/14 firmata dal suo direttore, luogotenente Yuri Popov, aveva ordinato ai propri agenti di scoprire immediatamente se gli UFO fossero "veicoli segreti di potenze straniere che stavano penetrando nello spazio aereo sovietico, attivita' propagandistica disinformativa, fenomeni naturali sconosciuti o dischi volanti extraterrestri". I risultati di questa indagine top secret non sono noti, ma dovettero essere sconvolgenti, visto che l'11 settembre di quello stesso anno l'assistente al direttore della CIA, Marshall Chadwell (9), inviava un memorandum al generale Walter Bedell Smith, del Majestic 12, in cui si valutava: "l'attuale livello di conoscenze russe circa il fenomeno UFO; eventuali intenzioni e capacita' dei sovietici di utilizzare questi fenomeni a danno della sicurezza degli Stati Uniti; le ragioni del silenzio della stampa sovietica circa i dischi volanti". Secondo lo studio del Majestic 12, dunque, era possibile che i sovietici avessero ottenuto della tecnologia aliena - cosi' come si dica sia successo in America nell'Area 51 - e la potessero utilizzare contro gli USA. E cosi' tre anni dopo esponenti dei servizi di Intelligence di America, Unione Sovietica, Francia e Gran Bretagna si incontravano segretamente in Svizzera, a Ginevra, per sottoscrivere un patto occulto di collaborazione e di immediato scambio di informazioni sugli UFO (10). L'atteggiamento improvvisamente morbido dell'Intelligence americana verso i russi e' documentato anche da un altro episodio. Il 18 agosto 1967, secondo un documento CIA declassificato, si tenne a Praga una "conversazione con scienziati sovietici sull'argomento UFO in URSS". Vi partecipava, per conto della CIA, uno scienziato il cui nome e' stato cancellato, ma in seguito identificato dall'ufologo inglese Timothy Good in Robert Low, il dottore della Commissione Condon che proprio in quei giorni si trovava insolitamente a Praga "per discutere di UFO" (11). Sebbene americani e russi, di fatto, abbiano sempre condotto indipendentemente, e in concorrenza, le ricerche sugli UFO, occasionalmente, con la scusa di "fronteggiare un possibile attacco alieno", CIA e KGB hanno avuto diversi contatti. Mosca, in questo senso si e' mossa per prima. Se e' noto che, durante il mandato di Reagan, il presidente americano ribadi' in piu' occasioni la necessita' dell'unione delle forze belliche americane e russo contro gli E.T., e' meno conosciuto il fatto che sin dal 1976 il Cremlino si e' mosso in questa direzione. Al 16 luglio di quell'anno risale difatti l'istituzione di una linea telefonica diretta con l'Occidente, in caso di "attacco UFO". Il documento, siglato con il presidente francese Giscard D'Estain in occasione della Commissione Annuale Franco-sovietica, intendeva "prevenire e ridurre i rischi di uno scoppio accidentale di un conflitto atomico". Il significato, apparentemente oscuro, del connubio dischi volanti e conflitto atomico e' stato recentemente chiarito da una dichiarazione ufficiale del Moscow Aviation Institute. "Mentre l'Unione Sovietica modifica il suo atteggiamento verso le guerre stellari", ha riportato il quotidiano Daily Telegraph, "i giornali russi se ne sono usciti con un altro argomento per mettere in discussione il sistema antimissile americano, che potrebbe accidentalmente buttar giu' un disco volante. L'ultimo numero della Rivista Sovietica Militare rivela, in risposta ad una lettera di un signore dello Zimbabwe preoccupato che gli UFO rappresentino una minaccia diretta alla pace sulla Terra, che gli scienziati sovietici si occupano seriamente dell'argomento. Il Moscow Aviation Institute studia gli UFO sin dal 1958. Il passaggio di un UFO lungo le traiettorie vicine a quelle dei missili armati potrebbe essere interpretato dai computers come un attacco. In condizioni di guerre stellari, in stato di massima allerta, tali incidenti potrebbero provocare un'immediata reazione dei computers per distruggere gli obiettivi, commentano gli scienziati sovietici. La rivista conclude che se un alieno venisse poi distrutto accidentalmente, cio' potrebbe causare una contromossa dei suoi colleghi di là' delle stelle, quindi occorre una maggiore cooperazione internazionale. Un funzionario dell'ambasciata americana ha dichiarato: E' un argomento nuovo. Sono sicuro che la Casa Bianca nei prossimi negoziati ne terra' conto". Questa improvvisa rivelazione fornisce un senso ad una presa di posizione del 1970 del celebre dissidente sovietico Vladimir Arsionov: "Non c'e' dubbio che il KGB sappia molte cose. E se parlasse, cio' significherebbe il panico non soltanto in Unione Sovietica, ma nel mondo intiero. Gli americani, CIA e Pentagono, ne sanno altrettanto. C'e' un accordo al di sopra delle ideologie per mantenere il segreto...".

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