I MILITARI SOVIETICI E IL FENOMENO UFO:

DOSSIER 1982-1989 DEL KGB DELL'URSS

TRADUZIONE DEI DOCUMENTI ORIGINALI TRATTI DAGLI ARCHIVI DEL K.G.B. DELL'URSS PERVENUTI A R. PINOTTI DEL CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE SUCCESSIVAMENTE AL II SIMPOSIO INTERNAZIONALE SUGLI OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI E I FENOMENI CONNESSI SVOLTOSI NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO IL 7-8 MAGGIO 1994

(TRADUZIONE DI STEFANO BRECCIA CON REVISIONE DI R. PINOTTI)

LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO DEL DOSSIER

KOMITET GOSUDARSTVENNOI BEZOPASNOSTI SSSR K G B (Comitato per la Sicurezza dello Stato dell'URSS)

24/10/1991 - no. 1953/sc
Mosca

Al Presidente dell'Unione delle Associazioni Ufologiche cosmonauta-aviatore dell'URSS

Pavel Romanovich Popovich
no. 5-53 del 24/09/1991

Egr. Pavel Romanovich,
il KGB non si occupa in modo sistematico della raccolta ed analisi delle informazioni sui fenomeni anomali (quali i cosiddetti oggetti volanti non identificati). D'altronde anche il KGB dell'URSS si muove nei confronti di organizzazioni diverse e di enti civili di informazione circa le osservazioni di tali fenomeni.
Vi inviamo in copia del materiale di interesse. Questo materiale è stato precedentemente inviato al ZNII (Istituto Nazionale Centrale Informazioni) per la costruzione di macchine della città di Kaliningrad.

Nota Bene: Su tali testi, in 124 pagine, non c'è vincolo di segretezza se non limitatamente all'Ente Originatore mittente.

Il Vicepresidente del Comitato di Presidenza del KGB (firmato) N. A. Sciam

COMUNICAZIONE
circa le osservazioni di fenomeni anomali nella regione di Pietropavlovsk (20 ottobre 1982)

Circa il fatto di un avvistamento N.I. nella zona dell'aeroporto di Pietropavlovsk - (Kamciatka)

Sull'aeroporto di Pietropavlovsk-I (Penisola di Kamciatka), il 20 ottobre 1982, a causa delle pessime condizioni meteorologiche a Magadan, veniva all'atterraggio 1'aereo IL-62, matricola no. 86457 (numero di volo 206) del Gruppo di Produzione Riunito dell'Aviazione Nazionale, che compiva il volo 63 Mosca- Magadan (Russia Europea-Estremo Oriente Siberiano sul mare di Okhotsk).
All'arrivo all'aeroporto di Pietropavlovsk-I, l'equipaggio osservava l'apparizione, incontro e parallelamente alla sua rotta, di un oggetto luminoso, che si muoveva a velocità ed altezza variabili, i cui spostamenti erano accompagnati da smaglianti bagliori di luce. Al termine del volo, il comandante dell'equipaggio Vasilievikh fece rapporto scritto sul "Giornale dei rapporti KVS circa il funzionamento degli strumenti radiotecnici e dei servizi dell'aeroporto di Pietropavlovsk-I". Dopo l'atterraggio dell'aereo, anche due addetti avvistarono questo oggetto: uno civile e l'altro militare, che si trovavano nel settore KDP dell'aeroporto (torre di controllo). Allo scopo di verificare e documentare il fatto in questione furono raccolte da noi le dichiarazioni di 4 membri dell'equipaggio dell'aereo e di due controllori, nonché i dati del servizio meteorologico; sono state fatte copie delle registrazioni su nastro magnetico delle conversazioni dell'equipaggio dell'aereo con il gruppo dei controllori. Fu anche confiscata la cassetta del magnetofono di servizio "MARS BM" dell'aereo con le registrazioni dei colloqui fra i membri dell'equipaggio negli ultimi 30 minuti di volo, e furono prese informazioni circa l'assenza a bordo di possibili installazioni speciali. Come risultato fu accertato che il 19 ottobre 1982, alle 19:29 (ora di Mosca), un aereo IL-62 aveva sorpassato il punto di controllo di Soboliev ad una altezza di 11.400 m., e si accingeva alla discesa, dirigendosi verso l'aeroporto di Pietropavlovsk-I. Alle 19:32, alla distanza di 120-130 Km. dall' aeroporto, il comandante pilota KVS M.P. Vasilievikh notò all'altezza di 7200 m., a sinistra in basso e ad un angolo di 45 , due lampi abbaglianti e luminosi di luce turchino-chiara, che sembravano fari anticollisione di un aereo. Giudicando la situazione come un avvicinamento pericoloso, Vasilievikh lampeggio verso il misterioso traffico con i propri fari, e comunicò l'accaduto ai controllori KDP dell'aeroporto di Pietropavlovsk-I. Il controllore KDP S. A. Karikov, sapendo che non c'era altro traffico nella zona, e tramite il servizio PVO (*), informò di ciò il KVS Vasilievikh. L'equipaggio confermò tuttavia che aveva sotto controllo l'oggetto. Inoltre, il navigatore dell'equipaggio, A. I. Bondariev, e l'istruttore di navigazione del distaccamento di volo 206, M. D. Skubko, per tutto il tempo di osservazione dell'oggetto avevano tentato di avvistarlo sul radiolocalizzatore, ma inutilmente. L'oggetto mostrava lampi abbaglianti della durata di 3-5 secondi, con pause di 25-30 secondi, ed è stato osservato dall'equipaggio per circa 12 minuti. Alle 19:55 l'equipaggio cessò di osservare l'oggetto, concentrandosi sulle manovre per l'atterraggio dell'aereo.
Per tutto il periodo dello stazionamento dell'oggetto nella zona di visibilità da parte dell'equipaggio, la radio e gli equipaggiamenti luminosi funzionarono normalmente senza intoppi. Ciò vale sia per gli equipaggiamenti dell'aereo che per quelli dell'aeroporto. Il controllore KDP S. A. Karikov, ricevendo dall'equipaggio dell'aereo informazioni circa l'oggetto, tentava di localizzarlo visualmente dal tetto del KDP (torre). La visibilità era eccellente e l'aereo si vedeva perfettamente, ma Karikov non riuscì ad osservare l'oggetto estraneo. Circa 8 minuti dopo l'atterraggio dell'aereo, Karikov avvistò verso nord, esattamente nella direzione della pista, una luce abbagliante, che ricordava le luci anticollisione di un aereo. Per 3 minuti Karikov osservò 6 luci, il cui colore cambiava dal rosa-rossastro al rosa. L'oggetto si muoveva dapprima verso ovest, poi verso nord-ovest. Karikov richiamò verso l'oggetto l'attenzione dell'aspirante Tchaplighin, il quale fece in tempo ad avvistare due luci lui pure.
Il comandante dell'equipaggio, M. P. Vasilievikh, in un'intervista, raccontò che volava verso la Kamciatka già da 6 anni e che mai aveva visto alcunché di simile, pur avendo volato nelle più diverse condizioni. Il servizio meteorologico dell'aeroporto, in coordinamento con il Centro Regionale Meteorologico, afferma che non c'era stato alcun avvistamento insolito nell'atmosfera sul corridoio aereo Soboliev-Elizov. Non si erano notate nemmeno condizioni per attività temporalesca, né forti elettrizzazioni delle masse d'aria.
Il 20 ottobre, alle 16:30, il traffico 86457 cominciava il rullaggio di partenza verso Magadan. A seguito della comunicazione della scoperta di scorie anomale nell'olio dei sistemi idraulici, il volo venne ritardato per accertamenti.
Il 25 ottobre, a seguito di interventi di manutenzione furono scoperti seri guasti alla palettatura delle turbine di entrambi i motori. Oltre a ciò uno di essi risultò del tutto fuori uso.
In un rapporto preliminare della commissione 1'ingegnere capo del DBU GA, Gh.I. Martinov, sostenne che le avarie alle palette si erano verificate a causa di un arresto della lubrificazione durante il decollo dell'aereo nell'aeroporto moscovita di partenza di Domodiedov.

* Difesa Contraerea

ALLEGATO

NOTA INFORMATIVA

Fino a (testo censurato) I. E. Gudmov che il 20 ottobre 1962, dalle ore 4 alle 9 (dalle 19 alle 24 ora di Mosca), lungo il corridoio aereo Soboliev-Elizov, dai diversi posti di osservazione non sono stati notati fenomeni atmosferici insoliti. Condizioni favorevoli allo sviluppo di attività temporalesca e forti elettrizzazioni dell'atmosfera VS non sono state osservate, né si sono viste condizioni meteorologiche fortemente coperte.

Il Comandante dell'A.M.S.Gh. di Elizov/ Gh. I. Nosova.
Aerostazione di Elizov, 20 Ottobre 1982.

NOTA INFORMATIVA

sul giornale dei rapporti KVS circa il funzionamento degli strumenti radiotecnici e dei servizi dell'aeroporto di Pietropavlovsk-I

Data/Tempo: 19.10.1982
Pilota KVS: Vasiliovikh
Appartenenza A/M: M.T.U. 63 - 206 LO - D.P.O.

Contenuto dell'originale rapporto del KVS suo firmatario:

Alle 19:32, all'altezza di 7200, a distanza di 120-130 Km. dall'aeroporto di Elizov avvistai a 45 a sinistra, più in basso del nostro aereo, due lampi accecanti di luce di colore turchino chiaro. In seguito, all'incirca ogni 25-30 secondi, i lampi si ripetevano con luce giallo-argentea. La fonte di luce si muoveva sulla sinistra incontro a noi, quindi mi sono scostato a sinistra, all'altezza di 3200 m., per accorgermi di nuovo di questa di traverso al nostro aereo - ci muovevamo su una prua di 190 dopo la terza virata - e allo stesso livello del nostro aereo. Nella direzione della terza virata, lo abbiamo perso di vista alle 19:45. Tutti i membri dell'equipaggio, sull'aereo, non riuscirono a vederlo sul localizzatore, ma solo visualmente; da qui consegue che l'oggetto luminoso non era metallico.

(Firmato) Vasilievikh 19.10.82 21:10

Copia conforme dell'iniziale servizio movim. KPO
(Firmato) A. S. Zhukov

DICHIARAZIONE
Vasilievikh, M.P
K.V.S. aereo IL-62 n.8645
rotta n.63 MTU 206 di stanza nella città di Mosca 113535 3-I casa 5/blocco 1/quartiere 56
telefono: 3810862

Spiegazione

Circa l'assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19/10/1982 seguivamo la rotta n.63. Alle 19:29 attraversavamo il punto di controllo Soboliev all'altezza di 11.400 metri, e iniziavamo la discesa, all'altezza di circa 7.200 metri; a sinistra, circa a 45 in basso avvistai due forti luci alternantisi, di colore azzurro. Pensai che si trattasse di un altro aereo, ed accesi i fari. Quindi ho comunicato al controllo di aver avvistato un traffico in senso inverso. Il controllore mi ha detto che l'area era libera, e che non c'era alcun traffico. Quindi ho osservato per qualche volta l'oggetto luminoso, che adesso lampeggiava di luce giallastra, con lampi di 4-5 secondi di durata ogni 25-30 secondi. Dapprima questo oggetto si muoveva alla mia sinistra. Quindi si è fermato, ed è rimasto ad una certa distanza sulla nostra sinistra ad 80 rispetto al nostro aereo.
La prima volta l'ho visto alle 19:33, e l'ho osservato fino alle 19:45. Il volo quindi, a seguito della trasmissione e dell'assistenza radio dell'aeroporto di Elizov, prese rotta 185 . Vedevo questo oggetto a 90 a livello del nostro aereo, a circa 3.200 metri. Quindi, nella direzione presa dopo la terza virata, persi di vista l'oggetto; facemmo la virata e fummo occupati nell'avvicinamento all'atterraggio. La radio, i sistemi luminosi e gli apparati dell'aereo hanno continuato a funzionare normalmente senza problemi. Le installazioni radiotecniche dello scalo aeroportuale all'atterraggio hanno funzionato regolarmente. Composizione dell'equipaggio: K.V.S.: Vasilievikh, Mikhail Pavlovich; secondo pilota: Tscerbina, Anatolii Evghenievitch; ufficiale di rotta: Bondariev, Alieksandr Ivanovitch; ufficiale di rotta AE: Skubko, Mikhail Dimitrievitch; ingegnere di bordo: Antonov, Piotr Trifonovitch; capo steward: Starodvortzev, Viatcheslav col gruppo degli assistenti di volo.
Aggiunta: ho tentato di fare individuare questo oggetto sul radiolocalizzatore dall'ufficiale di rotta Bondariev Alieksandr Ivanovitch; egli mi ha riferito che sul radiolocalizzatore di bordo l'oggetto non era visibile. Alla mia vista questo oggetto si muoveva con velocità variabile, direzione variabile ed altezza variabile. Non era possibile determinare la distanza dell'oggetto, le sue dimensioni, il suo ingombro, e non posso rispondere a queste domande. Spiegazione da me scritta di mano propria.

20.10.82 (Firmato) Vasilievikh

DICHIARAZIONE

Tscerbina, Anatoli Evghenievitch
secondo pilota IL-62 206 LO di stanza nella città di Mosca,
Lazovski pier., 8/blocco 1/ quartiere 44

Spiegazione

Circa l'assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: Il 19 ottobre 1982, lungo la rotta n. 63, durante la discesa dell'aereo, all'altezza di circa 6.500 metri, con buona visibilità mi accorsi, sulla sinistra in avanti, di un lampo bianco. Il lampo si è ripetuto 4-5 volte. La velocità di avvicinamento non era elevata - in quel momento pilotavo io l'aereo e non posso dire la distanza dell'oggetto.
Esattamente all'altezza di 4000 metri avevo in vista questi lampi, ma non così vividi, più in basso del nostro aereo. Non posso dire di più, in quanto pilotavo 1'aereo. Non sò definire la distanza dall'oggetto, la sua forma e dimensioni.
Questo avvenimento non ha influenzato il funzionamento degli apparati radioelettrici. Spiegazione da me scritta di mano propria.
26.10.82 (Firmato)
Tscerbina

DICHIARAZIONE

Skubko, Mikhail Dmitrievitch ufficiale di rotta-istruttore
Distaccamento di volo 206 Gruppo di Produzione Unificato di Domodiedov
Mosca E86/ via Vieschniakovskaia/ casa 35-36/ quartiere 521

Spiegazione

Circa l'assensa delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19 ottobre facevo parte delllequipaggio dell'aereo IL-62 80457, in volo lungo la rotta n. 63 da Mosca a Magadan. Per 1'impreparazione del VPP ci recammo verso l'aeroporto alternativo di Elizov Approssimativamente all'abbassamento dell'aereo a 7-8 mila metri, dal posto del pilota osservai dei lampi abbaglianti, come se un aereo si stesse rendendo visibile. Anche il comandante e gli altri membri dell'equipaggio videro ciò, ed accesero i fari del nostro aereo. Dopo di ciò ho tentato di determinare sul radiolocalizzatore la distanza dell'aereo, sulle portate 25 Km, 50 Km e 30 Km, ma il bersaglio non si mostrava precisamente, della qual cosa ho riferito al comandante dell'apparecchio. Quindi l'equipaggio chiese informazioni al controllore di volo circa altri aerei nella zona, ma egli rispose che nella zona non c'erano altri aerei al di fuori del nostro. All'altezza di circa 15 mila metri mi innalzai di nuovo al posto del pilota ed osservai qualche cosa di simile ai fari di un aereo, ma il colore era diverso, cioè non rosso, bensì giallastro Non ero in grado di determinare la distanza da quell'ogggetto. L'oggetto non disturbò il regolare funzionamento degli apparati di radionavigazione. Spiegazione da me scritta di mano propria.

(Firmato) Skubko 20.10.1982

DICHIARAZIONE

Bondariev, Alieksandr Ivanovitch
ufficiale di rotta IL-62 206 L.O. DPO
Mosca 121471
via Riabinovaia/ casa 6/ quartiere 75

Spiegazione

Circa l'assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19.10.82, durante il volo sulla rotta n.63 Mosca-Magadan, deviato verso l'aeroporto alternativo di Elizov, dopo il passaggio di Soboliev, il comandante dichiarò che stava osservando un oggetto luminoso. Contemporaneamente egli chiese al controllore di volo circa altri aerei nella zona. Il controllore rispose che non c'erano altri aerei. Io mantenevo l'osservazione sul settore, dietro richiesta del comandante, e anch'io avvistai un oggetto lumunoso. Non sono in grado di determinarne forma e dimensioni. La luminosità era periodica, ad intervalli di 20 o 30 secondi, rimanendo accesa per 2-5 secondi. La luce era forte, bianca-azzurra. L'oggetto si muoveva verso di noi. Dapprima si trovava davanti a sinistra, quindi si portò di fianco a noi. Durante tutto il tempo dell'osservazione visuale dell'oggetto ho tentato di individuarlo sul localizzatore, il quale non ha fornito nessun risultato significativo. Su tutte le scale e regimi del localizzatore l'oggetto non era visibile, e quindi non ero in grado di determinarne la velocità. Avvistai l'oggetto all'inizio della terza virata, dopo di che lo persi di vista, dato che non avevo molto tempo per distrarmi dalla manovra di atterraggio. Spiegazione da me scritta di mano propria.

20.10.82 (Finmato) Bondariev

DICHIARA2IONE

Barinov, Serghiei Alieksieievitch (*)
controllore della movimentazione Aeroporto Elizov KPL DVU TA
abitante ad Elizov, Via Zviedznaia,
casa 4 quartiere 64

Spiegazione

Circa l'assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19 ottobre 1982, alle 13:30, iniziai il turno al KDP dell'aeroporto di Elizov. Esattamente alle 19:30 entrò nella zona l'IL-62 della rotta Mosca-Magadan, diretto da noi come aeroporto alternativo causa le condizioni meteo avverse sull'aeroporto di Magadan. Dopo aver stabilito contatto con l'aereo, diedi istruzioni per un successivo abbassamento. L'aereo diede conferma, e dopo 2-5 minuti fece rapporto che vedeva un altro aereo più basso, una luce intermittente ogni l0 secondi. Dissi all'aereo che esso era solo nella zona controllata, ma l'aereo confermò la descrizione precedente. Attraverso RZ io chiesi ad "Armatura"(**) di tentare ogni mezzo per verificare se effettivamente ci fosse qualche cosa d'altro nell'area controllata. "Armatura" non trovò nulla di estraneo, cioè non vi era alcun altro bersaglio nella zona. L'equipaggio aggiunse che quella luminescenza era a 50-60 Km di distanza (annotazione a mano: AD 3/15); il localizzatore non riusciva a scorgere l'aereo, che si vedeva visualmente. Prima dell'arrivo in aeroporto, salii sul tetto e visivamente cercai l'oggetto, ma non vidi nulla di anomalo. Il tempo era sereno, e l'aereo era perfettamente visibile. Ad una distanza di 38 Km l'aereo iniziava a seguire la virata verso il sentiero di atterraggio; da bordo comunicarono che vedevano questo oggetto al traverso, con un intervallo di circa 30 secondi. Poi dall'aereo comunicarono che non si sarebbero più curati dell'oggetto, ed io non li ho più richiamati. L'aereo atterrò, rullo, e circa otto minuti dopo l'atterraggio dell'aereo, osservai verso nord (in direzione del VPP) un bagliore di luce rossastra che faceva pensare ai fari anticollisione di un aereo. Quindi questa luce si mosse verso sinistra, ad una altezza di circa 1.800-2.000 metri. Poi questa luce si vedeva più alta e più lontana (valutando in base all'intensita della luce), divenendo più vicina al rosa. Queste luci erano 6, per la durata di 3 minuti. Ho richiamato su di esse l'attenzione dell'aspirante RLO Tchaplighin, il quale dichiarò di vedere due luci. Le luci dapprima si mossero verso ovest, e quindi verso nord-ovest. La mattina, smontando, feci rapporto al capo del servizio di controllo, compagno Zhukov A.S..
21.10.82 (firmato)

NOTE:

(*) Il cognome, con ogni probabilità qui erroneamente dattiloscritto, corrisponde al controllore KDP S.A. Karikov della prima Comunicazione sul caso.

(**) Nome specifico in condice per il locale comando PVO, ovvero la Difesa Contraerea (N.d.T )

DICHIARAZIONE

Spiegazione

Io, militare v/c (brano censurato) aspirante Tchaplighin Alieksandr Ivanovitch, circa le domande postemi, preciso quanto segue:
il 19 ottobre 1982 ero di turno di guardia alle comunicazioni, e vidi quanto descritto di seguito. Mi trovavo nel SPK il 20 ottobre l982 approssimativamente alle 4 e 30 minuti del mattino, ascoltando le conversazioni via radio dell'equipaggio dell'aereo IL-62 con il controllore civile. L'equipaggio comunicava di stare osservando lampi di luce rossa, con un periodo di circa 10 secondi. Questi lampi accompagnavano l'aereo nella rotta di avvicinamento da Soboliev verso il nostro aeroporto. Quando l'aereo sorvolò l'aeroporto il controllore civile cercò di guardare con un binocolo. Ma non vide nulla, fuorché l'aereo, nonostante l'equipaggio aggiungeva che vedeva i lampi benissimo. Quando l'aereo fu atterrato, ci sedemmo a discutere questo racconto. Dopo qualche minuto il controllore civile disse: "guarda, guarda!" In quel momento guardavo da un'altra parte. Voltatomi, mi diressi verso la finestra e vidi due barlumi di luce rossa verso nord. Se questi lampi si fossero fatti strada direttamente, avrebbero attraversato il corridoio di atterraggio dell'aeroporto. I lampi si spostarono da est verso ovest. Il controllore civile disse che aveva visto quattro lampi, ma io ne ho visti solo due. Io, aspirante Tchaplighin A.I., nato nel 1958 a (censurato) (Fatiezh), Regione di Kursk, russo di istruzione media, specialista, vivente all'indirizzo seguente: città di Elizov - 5
(censurato) 20.10.1982 (Firmato)

COPIA DELLE TRASCRIZIONI DEL MAGNETOFONO DELLE CONVERSA2IONI RADIO FRA KPS IL-62 No.63 E IL CONTROLLORE KDP IL 19.10.1982 FRA LE 19:30 E 10:57 ALL'AEROPORTO DI PIETROPAVLOVSK IN KAMCIATKA

(E = Equipaggio; D = Controllore)
Ore 19:34 (E) Silicio 86457
(D) 86457 Silicio
(E) 56457 rotta di riserva 63 scalo con sistema automatico senza problemi di combustibile
(D) 86457 Silicio, ricevuto ...135 ...643 dopo altezza 3000...
(E) 86457 3300... istruzioni... altezza 3600...
(D) 457 772 7, 7, 2
(E) 772, ricevuto
(D) scalo predisposto Ore 19:36 (D) 86457 Silicio
(E) Silicio 458
(D) Mikhail è con voi
(E) Sì, sì, lavora Mikhail, azimut 30.4 (comunicazione incomprensibile)
(D) Ricevuto
Ore 19:38 (E) 457 aereo a sinistra, o più basso di noi o più alto... non è chiaro
(D) 457 Silicio, non c'è nulla nella zona oltre a Voi
(E) Non ho capito
(D) 457 nella mia zona, nella mia zona non c'è nulla oltre a Voi
(E) Vediamo che scintilla
(D) "Nazhatie" (parola incomprensibile N.d.T.)
Ore 19:40 (D) 457 sorvegliate (incomprensibile; così nella trascrizione originale)
(E) Sì, vediamo, vediamo scintille, ma non è visibile al localizzatore. Ci sono scintille di luce, con un periodo di 10 secondi
(D) Ricevuto
(E) un qualche oggetto estraneo luccicante
(D) Ricevuto
(E) Ecco, vedo le sue scintille
(D) Non ho capito 457
(E) Dico che lo vedo
(D) Ricevuto, ricevuto
(E) Silicio 86457 altezza 3600 barometro 772 verso 3300 come pattuito
(D) Verso 3300 lo scalo è autorizzato
(E) 86457 ricevuto
(D) 457 vi osservo visualmente ma non vedo altri oggetti (incomprensibile)
(E) 86457 3300, istruzioni, seguo il circuito
(D) 7 secondo la procedura a 2400 calcolati
(E) 86457 2400
(D) 457 Silicio
(E) 457 risponde
(D) A quale altezza approssimativa avete scorto l'oggetto estraneo?
(E) 3000
(D) A 3000?
(E) Sì, proprio lì
(D) Che cosa avete visto?
(E) (una certa pressione, frammenti di frasi)... cinque secondi, dopo interruzione e poi di nuovo, con un periodo di 10 secondi
(D) E in quale direzione approssimativa rispetto a voi?
(E) Circa a sinistra
(D) Ricevuto
(D) 457 da che parte lo avete visto andare?
(E) Al nostro traverso, al nostro traverso
(D) Molto... ?
(E) Sì
(D) Ricevuto
Ore 19:46 (E) Silicio 86457 2400
(D) 457 mantenete per adesso 2400
(E) Mantengo 2400 457
(E) Silicio 457 (incomprensibile) sulla 3
(D) 457 proseguite... raggiungete 900
(E) 457 verso 900
(D) Lo sfavillio non si manifesta più, vero?
(E) Ricevuto
(D) 457 vettorato (incomprensibile) verso l'atterraggio
Ore 19:47 (E) Ricevuto 457
(D) 457 distanza 26 al contatto
(E) 86457 ricevuto, rotta 336 quota 1900
(D) Realizzate 900
(E) Ho captato rotta 343
(D) Anch'io ho confermato così
(D) 457 altezza
(E) 86457 distanza 18 al contatto in discesa...
(D) 86457 entrato...
(D) 457 Silicio vi autorizzo al contatto
(E) 457 autorizzati al contatto
Ore 19:50 (E) Al contatto 457
(D) 457 al suolo a 57 minuti, liberate...
(E) Settimo 457
(E) 457 libera la pista

Trascrizione effettuata dal controllore P. P.

20.10.1982 (Firmato)

COMUNICAZIONE

circa le osservazioni di fenomeni anomali nella zona della città di Soci (Mar Nero) (26 luglio 1989)

RAPPORTO

Inoltriamo l'interpretazione del controllore al Servizio Movimentazione dell'aeroporto di Soci, Stiepanian R. Kh., e la trascrizione delle radiocomunicazioni con l'equipaggio aereo circa le osservazioni di oggetti volanti non identificati nella zona di responsabilità dell'aeroporto di Soci il 26 luglio 1989.

DICHIARAZIONE

ZNA su Som nel servizio UVD al compagno Bielov S.F. dal controllore UVD
Stiepanian R. Kh.

Interpretazione

Io, Stiepanian R. Kh., il 27.07.89, durante l'effettuazione dell'UDD in RZ, circa alle 14:40 ricevetti una comunicazione dall'equipaggio VS 85138 proveniente dalla direzione di Simferopoli in quota a 10100 metri, secondo la quale osservavano al traverso sinistro a circa 30-50 Km, alcuni oggetti. Io chiesi di puntualizzare sulla forma, la luminosità e su quali manovre essi eseguissero. L'equipaggio aggiunse che gli oggetti si muovevano parallelamente: uno luminoso, a forma di sigaro, come se fosse un dirigibile; mentre l'altro era a punta di fiocina, con forma rigorosamente geometrica. La velocità era esattamente uguale a quella di un TU-154 e gli oggetti effettuavano facilmente manovre scambiandosi di posto. Chiesi all'equipaggio circa eventuali anomalie nel funzionamento degli apparati e strumenti dell'aereo, e l'equipaggio confermò che tutto funzionava normalmente, in perfetto ordine. Chiesi all'equipaggio di osservare gli oggetti e di riferire immediatamente su qualunque cambiamento della situazione.
Quindi chiesi informazioni al settore militare UVD se nella zona ci fossero loro veicoli R.Sch.O., e fornii dati sugli oggetti. Mi si rispose negativamente, al che informai il PVO (*) e chiesi se non li stessero osservando con i loro strumenti, ma "Krov" rispose di no. Feci rapporto al controllore anziano e a RP. Anch'io non osservavo nulla nell'indicatore. Allorché 85138 si trovò nella zona vi giunsero anche tre VS, i quali osservarono questi oggetti. La loro descrizione fu identica. Gli aerei osservarono gli oggetti nella zona per circa 20-25 minuti, ad altezze fra i 7500 e gli 11100 metri. In quel momento la direzione dei collegamenti con gli aerei fu assunta dal controllore anziano e dal dirigente aeromobili che avevano ascoltato tutto. Una informazione più accurata può essere ottenuta dalle trascrizioni di tutte le comunicazioni radio fra le 11:35 e le 12:05.
Steso il 9.08.89 per promemoria.
(Firmato) Stiepanian

Nota: (*) Difesa Contraerea.

DIARIO RADIO, 26.07.1989, CIELO DI SOCI

(D = controllore, 138 = VS 85138, 397 e 500 = due altri aerei non meglio identificati, E = equipaggio generico)

Ore 11:31 (D) 138, ascolto
(138) Voi non notate, alla nostra sinistra, due oggetti?
(D) A sinistra, a quale altezza?
(138) Alla nostra altezza 50-60 km, proprio al traverso
(D) 138, non ci sono traiettorie convergenti, vedete niente a sinistra?
(D) 138, che cosa vedete?
(E) C'era un oggetto, ed un secondo gli è apparso a fianco, adesso si muovono assieme a noi a circa 80 km.
(D) Qual'è la forma?
(E) Uno è allungato come un dirigibile e l'altro è come circolare
(D) Si trovano al traverso rispetto a voi?
(E) Sì, proprio al traverso, ma adesso si sono allontanati improvvisamente, a 80-90 km
(D) 397, voi non vedete nulla, davanti, a destra, a sinistra, fra 30 e 40 km?
(E) 397, davanti a 30 km? (D) 40 km sul fianco sinistro a destra
(E) 397, faremo attenzione da sinistra a destra
(E) Non vediamo nulla, per ora; non vediamo, adesso usiamo il localizzatore
(E) 397, ecco adesso a destra 25 km; sono già a destra dietro di voi
(E) No, non vediamo; ci sono nuvole ovunque
(E) Guardate più in alto delle nubi (due volte)... c'è qualche cosa che va zigzagando
(E) 397 vedo due macchie sullo sfondo delle nubi
(D) In quale direzione?
(E) 45 km da Soci, 30 gradi all'indietro
(E) 138, uno è quasi come un quadrato l'altro si allunga nella forma di un rombo, stanno separandosi
Ore 10:44 (D) 138, raccontateci di questi oggetti
(E) Ecco, ci sono a fianco, e sono immobili. Noi siamo a 8 km da loro, pensiamo
(D) Si muovono?
(E) Erano a 40, adesso a 100 km sul fianco sinistro a destra
(E) Soci, 138 chiede 11100 metri di altezza
(D) 138 autorizzato a 11100, e fateci sapere di questi oggetti
(E) 138 a quota 11100
(D) 138, distanza 200 km, azimut 270
(E) 138, distanza 100
(D) (incomprensibile)
(E) Soci, voi li vedete sul localizzatore?
(D) No, non osserviamo nulla
(E) Ecco che adesso hanno virato e vanno affiancati
(D) 397, distanza 200, azimut 277, a 10000 commutate su 120.4
(D) 138 li osservate ancora?
(E) Eccoli a sinistra, indietro, l'intervallo fra noi e loro è in aumento, si sono allontanati da noi molto velocemente. Prima ci erano vicini e poi si sono distanziati da noi.
(D) 138, in quale direzione vanno?
(E) Adesso a sinistra e indietro rispetto a me
(D) Tutto funziona bene da voi?
Ore 11:47 (E) Tutto funziona normalmente
(D) (incomprensibile)
(D) 500, voi non osservate niente?
(E) 500, non vediamo nulla ne a destra ne a sinistra
(D) Ricevuto

COMUNICAZIONE

circa le osservazioni di fenomeni anomali nella zona della città di Kapustin Yar (*) (26 luglio 1989)

NOTA: (*) Località sede di una base di lancio per veicoli spaziali dell'URSS e di un poligono missilistico sita nella Regione di Astrakhan (Mar Caspio) in prossimità del Volga.

RAPPORTO

Si rende noto che nel periodo fra le ore 22:12 del 28 luglio 1989 e le 01:30 del 29 luglio 1989, (censura) militari sovietici, delle unita dell'esercito (censura) a Kapustin Yar nella Regione di Astrakhan, segnalavano oggetti volanti non identificati nella direzione del (cancellato) reparto e delle basi in smobilitazione (censura) determinati reparti situati a (censura). Frequenti le segnalazioni dalla steppa intorno alla città di Kapustin Yar verso nord-est, rispettivamente a 45 e 30 Km di distanza. I militari hanno trasmesso al Centro di aver osservato degli NL0 (UF0) nel periodo fra 1e 22:12 e le 23:55 del 28 luglio 1989. Come segue dai resoconti dei testimoni oculari essi hanno avvistato dapprima 3 oggetti ad una distanza di 3-5 Km. Le basi militari smobilitate, che si trovano rispetto al PDRZ a circa 15 Km, hanno avvistato gli UF0 dalle ore 23:30 fino alle 01:30 del 29 luglio 1989 a distanze variabili da qualche chilometro fino a 300 metri. Risulta dagli interrogatori dei testimoni dello stabilimento che le segnalazioni esterne circa l'avvistamento UFO descrivono: un "disco" del diametro di 4-5 metri, nella sua parte superiore di forma semisferica, luminoso, che si muoveva talora improvvisamente, in silenzio, abbassandosi e planando verso il terreno ad una altezza di 20-60 metri (particolari nelle dichiarazioni testimoniali). Il Comando Sovietico (censura) Unita Militari (censura) (poligono BVS, città di Akhtubinsk) di distruggere dopo dettagliati esami, (censura) non lungi, onde non consentire una presenza a distanza ravvicinata di aerei in transito. I testimoni oculari confermano le ottime condizioni meteorologiche locali del momento.
(senza firma)

ALLEGATO

Rapporto

Io, sottufficiale Voloscin Valeri Nikolaievitch, faccio rapporto che alle 23:20 del 28 luglio, trovandomi al cambio del turno di servizio delle comunicazioni, ho ricevuto l'informazione dall'addetto del centro di telegrafia com. Tchernikov Anatoli Borisovitch, circa il fatto che sopra il reparto militare (censura) nel corso di più ore era rimasto sospeso un oggetto sconosciuto che egli definiva un disco volante. In aggiunta Tchernikov A. B. raccontava che questa informazione gli era giunta dal com. Savartzev del gruppo operativo mediante comunicazione (censura). A Savartzev questa Informazione era giunta da (censura). Secondo le parole di Tchernikov questo oggetto sembrava osservare il PDRZ in quanto era a due chilometri da (censura). Dopo questa conversazione telefonai al comandante Savartzev, il quale confermò di aver ricevuto l'informazione e mi propose di salire in alto nel tentativo di vedere questo oggetto. All'incirca alle 23.30 uscii dall'edificio con il soldato semplice Tischaiev D.N. e mi arrampicai sulla prima sezione della torretta dell'antenna, a circa sei metri dal suolo. Il soldato semplice Tischaiev era vicino a me. Appena salimmo sulla torretta feci notare al soldato semplice Tischaiev che sul lato (censura) alla nostra destra volava silenziosamente un certo oggetto. Tischaiev confermò che lo vedeva. Nel cielo notturno era distintamente visibile un potente faro luminoso che ricordava una fotoelettrica. L'oggetto volava verso le attrezzature ausiliarie (circa a cinque chilometri dal posto di osservazione) e si dirigeva verso il deposito degli armamenti missilistici (circa a 300 metri dal posto di osservazione). Sorvolando tale deposito, l'oggetto vi planò sopra, poi si abbassò ad una altezza di circa 20 metri. Contro il cielo notturno la sua sagoma era visibile, e tutto il corpo irradiava una luce verde pallida, simile alla luminescenza del fosforo al buio. L'oggetto si presentava come emisferico nella parte superiore. Il diametro del disco era di circa 4-5 metri. Inoltre, quando l'oggetto si abbassò sopra i depositi missilistici, dal punto da dove proveniva il bagliore si accese un raggio di luce violenta che prese a girare tutt'intorno, soffermandosi ai margini di una installazione. Osservai 2-3 giri del raggio, che era distintamente visibile sullo sfondo del cielo ed emanava dall'oggetto, nonostante non riuscissi a scorgere la chiazza luminosa sulle costruzioni e sul terreno (sebbene ad un certo momento il raggio apparisse come una macchia). Il moto del raggio durò per qualche secondo, poi scomparve; l'oggetto, continuando a scintillare, si avviò verso una zona residenziale adiacente. Dopo di ciò ho visto l'oggetto sospeso sopra le installazioni della ferrovia. Quindi a questo punto l'oggetto nuovamente ritornò sui depositi missilistici e fu osservato sopra di essi ad una maggiore altezza (60-70 metri). In questo momento, presso di noi, anche l'intero corpo di guardia montante e il capo delle guardie osservarono l'oggetto. Alle 01:30 volò via verso la città di Akhtubinsk, e scomparve alla vista. I suoi lampaggiamenti non erano stati periodici, come se fosse stato mandato per fare fotografie. Gli spostamenti dell'oggetto non erano stati uniformi: talora velocemente di lato, o verticalmente (segue una pagina scritta a mano, con disegno dell'UFO, pressoché illeggibile, che risulta pero trascritta nella successiva pag. 96 del documento) e talvolta planando dolcemente. Ho osservato tutto ciò chiaramente dalle 23:30 fino alle 01:30. Posso rappresentare come mi sia apparso l'oggetto mediante il disegno seguente:

(disegno)

NOTA: Il raggio e le luci si propagavano per tutta la zona.

(Firmato) L'addetto di servizio alle comunicazioni Sottufficiale Voloscin
V.N. 31.07.89

ALLEGATO

Dichiarazione

Io, Tischaiev Dmitri Nikolaievitch, dal 28.07 89 al 29.07.89, dalle 23:30 fino alle 01:30 osservai un oggetto non identificato. Con me si trovava l'addetto di servizio alle comunicazioni Sottufficiale Voloscin che disse che gli avevano telefonato e chiesto che cosa stesse volando presso di noi (*).
E noi guardammo che cosa stesse volando.
All'inizio non vedemmo niente; cominciammo a concentrarci, e così vedemmo che verso la caserma, nel cielo, qualche cosa volava e molto spesso lampeggiava; pensai ad un elicottero, ma un elicottero si ode da lontano, mentre questo oggetto volava vicino e silenzioso e non emetteva né suoni né rumori. Quindi esso si diresse verso il deposito e cominciò ad esaminare il terreno con un raggio luminoso; per circa 57 minuti si aggirò su di noi ad una quota di 50-60 metri dal suolo, (correzione a mano); i suoi spostamenti erano veloci e tutti ad angolo retto. Quando illuminò il deposito lì si fermò il suo raggio e poi questo "oggetto" fece due volte la spola fra il deposito e la caserma e ritorno. É importante dire che tale "oggetto" non emetteva alcun suono né rumore. Una volta si illuminò, come una lampada, nella parte convessa e con dei piccoli "fuochi" su tutto il lato.

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NOTA: (*) Nel testo dattiloscritto, evidentemente per un errore di battitura, si legge "voi" invece di "noi".

ALLEGATO

Dichiarazione

Nella notte fra il 28 ed il 29 luglio mi trovavo al cambio della guardia. In cammino verso l'edificio tecnico vidi il tenente Klimienko, che andava a passi svelti verso il KPP e guardava sulla destra come se cercasse qualche cosa. Incrociandoci nell'Area Carburanti Diesel (in quel momento io per l'appunto smontavo e come ho gia detto stavo andando vergo l'edificio tecnico) egli mi chiese che cosa ne sapessi circa un disco volante. Io certamente mi stupii, ma quando poi oltrepassammo l'Area Carburanti Diesel io vidi un oggetto luminoso sconosciuto che si trovava in lontananza verso sud. Guardando attentamente, esso aveva la forma di un sigaro. Allora subito ci mettemmo a correre verso l'edificio tecnico, osservandolo sistematicamente. A considerevole distanza, esso inizialmente era fermo, e dal basso lo si vedeva come una palla di fuoco ascendente da terra, che era perfino difficile guardare; quindi questa piombò giù e dopo lo stesso oggetto che si trovava in alto iniziò a muoversi lentamente verso sud-ovest, lanciando raggi luminosi, che ininterrottamente lampeggiavano: soltanto bianchi o rossi, e solo quando si fermava. Restò fermo per un pò di tempo, in tutto non pochi secondi, e di nuovo riprese la sua traiettoria. Fu anche più interessante quando esso si slanciò verso di noi. Il suo avvicinamento si percepiva perfino fisicamente, poiché la sua velocita era immensa, poi improvvisamente si fermò e restò sospeso verso sud, e poi volò da sud verso sud-ovest abbastanza a lungo. Allora udimmo il rumore di un aereo, che volava circa nella sua direzione. Quindi esso (l'aereo) gli volò parallelamente verso sud. Inizialmente essi volarono alla stessa velocità, poi l'oggetto, all'istante, aumentò tremendamente la velocità e se lo lasciò indietro, e l'aereo non riusciva a raggiungerlo. Quindi di nuovo questo oggetto si volse indietro e tornò sulla sua traiettoria. Poi ecco che in volo si alzarono anche non pochi oggetti tali e quali al primo, che volavano gli uni a fianco degli altri. Successivamente a sud si vide una sfera infuocata, che di nuovo tentava di sollevarsi dal suolo, e pareva talora riuscirci, ma tutti i suoi sforzi sembravano senza risultati. Infine questi oggetti scomparvero all'orizzonte.

(Firmato) Soldato s. Kulik 02.08.89

ALLEGATO

Dichiarazione

Nella notte dal 28 al 29 luglio mi trovavo al cambio della guardia. Nella sala degli apparati entrò il comandante della guardia montante tenente Klimienko, e disse che sulla strada volava una sorta di "disco volante". Allora subito Uscii in strada ed entrai correndo nell'edificio tecnico; lì già si trovavano Lievin e Kulik, che mi indicarono l'oggetto luminoso. Quest'oggetto, col suo comportamento, non somigliava ne ad un elicottero, né ad un aeroplano. Da questo oggetto non si propagava alcun rumore; esso volava silenziosamente sopra il terreno nel settore sud sud-ovest. La mia attenzione era attratta dal fatto che questo oggetto lampeggiava in modo strano. Volava a velocità non elevata e lampeggiava in modo irregolare. Inoltre, quando l'oggetto si illuminava con splendore, esso accelerava, poi la luce si attenuava, ed esso rallentava, poi ritornava di nuovo luminoso, e così via lungo tutto il suo percorso; esso avanzava a sussulti. Talora rallentava all'improvviso, nei pressi di un certo posto, e cominciava a lampeggiare assai velocemente; lampeggiava con luce azzurra. E talora lampeggiava con luce rossa e volava senza risplendere. Questo oggetto volava sul settore senza cambiare altezza, ora da un lato ora dall'altro. Nel giro di qualche minuto ci raggiunsero Tsciapkin e Litvinov, e il comandante della guardia ando a telefonare allo Stato Maggiore del nostro reparto. Noi rimanemmo a osservare questo oggetto. A volte in questo settore apparivano anche uno o due altri oggetti; poi uno scompariva, ne rimanevano solo due, poi anche l'altro scompariva; e ne rimase infine uno soltanto. All'improvviso questo oggetto si diresse proprio verso di noi, avvicinandosi assai velocemente, ed ingrandendo di dimensioni. Sembrò che si dividesse in tre oggetti luminosi e quindi prese la forma di un triangolo, poi riprese la rotta e di nuovo tornò a volare nel settore iniziale. Quando ritornò il comandante delle guardie, disse che in tutta l'area gli esperti non tacevano che lo Stato Maggiore già aveva ordinato che nel cielo si levassero delle squadriglio di caccia. Nel giro di qualche minuto, udimmo che in lontananza arrivava un aereo, ed esso venne verso di noi, con una rotta non molto sulla sinistra di questo oggetto. Quindi vedemmo l'aereo giungere non molto a sinistra e piu in alto di questo oggetto; volava come se non si fosse accorto della sua presenza, ma l'oggetto si mosse, si abbassò e lo seguì; i due volarono insieme nella stessa direzione, e, all'improvviso questo oggetto superò l'aereo allontanandosene. Quando si trovò a gran distanza dall'aereo, cambiò rotta e volò lontano. Allora l'oggetto ritornò a volare nel settore iniziale, ed un minuto dopo l'una sparì improvvisamente.

(Firmato) Soldato s. Batsciev 02.08.89

ALLEGATO

Dichiarazione

Io, soldato s. Kliemtciuk, nella notte fra il 28 ed il 29 luglio osservai un insolito oggetto verso sud-ovest.
Lungo l'orizzonte volava qualcosa di simile ad un aereo. Pensai così perché da quella parte c'era un aeroporto. Ma finché io rimasi sul posto non si sentì alcun rumore simile a quello di un aereo. Era molto interessante. Ed ecco ciò che vidi nell'osservazione. Una specie di oggetto volava, simile ad un uovo leggermente schiacciato. Era molto luminoso, talora si accendeva di verde o di rosso. Questo oggetto aveva una grande velocità, compiendo vistosi balzi in alto e in basso. Poi ne apparve un secondo, e quindi un terzo. Un oggetto non aveva una gran velocità, e si fermò. Così restò fermo da una parte. Improvvisamente non lo vidi più. Quindi si perse anche il secondo oggetto. Restava un oggetto solo, che si muoveva regolarmente verso l'orizzonte. Talvolta cadeva verso il suolo, come un..... poi nuovamente saliva. Quindi comparve un aereo, che poté per il suo rumore essere riconosciuto come tale, e si avvicinò all'oggetto. Ma invece l'oggetto si allontanò da esso, e così da far credere quasi che l'aereo rimanesse immobile in aria. L'oggetto seminò l'aereo sul posto. L'aereo volò più oltre, fino a scomparire. L'oggetto proseguì a volare verso l'orizzonte. Non ho osservato null'altro, il tutto si è verificato mentre andavo verso la sala degli apparati.
(Firmato) Soldato s. Kliemtciuk

ALLEGATO

Dichiarazione

Nella notte fra il 28 ed il 29 luglio ero al cambio della guardia, presso gli apparati, quando entrò il tenente Klimienko, dicendo che nel cielo volava un "piatto", e che si accingeva a telefonare a qualcuno. Uscii sulla strada a fianco all'edificio (c'erano già diverse persone) e vidi nel cielo, verso sud, un certo oggetto assai luminoso, ad una altezza di circa 200 metri dal suolo, che si muoveva a scatti, ora alzandosi, ora abbassandosi; dopo qualche minuto esso mutò direzione, e si diresse proprio verso di noi, che provammo timore in quanto si muoveva a velocita assai elevata, ma assolutamente silenzioso; all'improvviso l'oggetto si bloccò sul posto, accese qualche cosa di simile a dei fari, ogni genere di luci, e si allontanò lentamente verso sud-ovest, sulla destra. Procedeva a balzi. Stavo osservando il NLO (UFO) allorché mi accorsi che ce n'era un altro, poi mi volsi e vidi che vicino al suolo c'era un altro oggetto luminoso, che diventò rosso, come arroventato, e saliva lentamente in alto, sollevandosi all'incirca alla stessa distanza del primo, ed i due volavano nella stessa direzione, verso l'orizzonte.
Mentre stavamo osservando ciò, arrivò un aereo che volava diritto verso uno degli oggetti, un po' più in alto; pensavamo che lo avesse visto, ma l'aereo volò oltre. I dischi continuarono a volare, una volta uno di essi giunse ad una distanza di tre chilometri, e parve attivare una sorta di illuminazione interna, per cui divenne assai luminoso, permettendo di scorgerne bene la forma. Ricordava qualche cosa di simile ad un sigaro, o, come si può anche dire, un uovo leggermente schiacciato. Poi di nuovo accese le luci multicolori e sfavillanti, prese ad allontanarsi a sbalzi. Dopo un pò di tempo, comparve un altro aereo; noi lo avvertimmo con dei segnali luminosi; questi riuscirono ad indirizzare l'aereo per qualche tempo, ma solo casualmente lo portarono verso gli UFO. L'aereo volò verso di essi, dirigendosi su uno di loro; esso lasciò che l'aereo si avvicinasse, poi si sollevò un po' più in alto, e in pochi secondi si allontanò ad una velocità tale che parve che l'aereo rimanesse fermo sul posto, o si muovesse solo l'UFO. Non vedemmo altri aerei. Gli UFO continuarono a volare finché non ne apparve un altro, il terzo; allora gradualmente si allontanarono, scomparendo verso l'orizzonte in direzione sud.
Ho osservato tutto ciò per circa tre ore.
(Firmato) Soldato s. Litvinov

ALLEGATO

Dichiarazione autografa

(Estratto)

La notte fra il 28 e il 29 luglio, verso mezzanotte, (omissis)... osservai l'UFO lampeggiare da una distanza di circa 3 km. Nel punto del terreno sul quale era sospeso si accese improvvisamente una luce abbagliante che illuminò il suolo; la luce si spostava da destra a sinistra e viceversa. Da quel punto si elevò un altro oggetto e più quest'ultimo si sollevava nell'aria più la luminosità si smorzava. Alla fine della seconda ora dal momento di inizio dell'avvistamento notai, all'altezza di 300-400 metri, un terzo oggetto con una luce rossa che lampeggiava in maniera regolare. Quindi attorno all'oggetto si accese a ghirlanda tutta una serie di piccole luci e fu possibile notare che l'oggetto stesso aveva la forma di un sigaro. Poi il "sigaro" volò in direzione del primo UFO ed insieme essi scomparvero all'orizzonte... (omissis).
(Firmato) Caporale Lievin A.

ALLEGATO

Dichiarazione

Il 28 maggio alle 22:12 io, Klimienko O. A., osservai un oggetto volante nella zona LDRZ. L'oggetto si muoveva a bassa quota (all'incirca 20-30 metri). La sua velocità era simile alla mia andatura a piedi. Dopo qualche tempo l'oggetto aumentò la quota (200-300 metri) e si fermò sul posto. L'oggetto emetteva fasci di una luce quella di un apparato fotoelettrico o di una saldatura elettrica. L'oggetto proseguì più lontano, senza cambiare l'altezza, sulla direttrice per Pologoie Tzailitscie (*), poi tornò indietro. Ciò accadde diverse volte. Ad un certo punto l'oggetto si fermò in un posto, e lampeggiò velocemente. In questo istante sul terreno si videro come dei segnali. L'oggetto volò in quella direzione, poi tornò al posto precedente. In quel momento dal terreno saliva una sfera di una splendida luce bianca. Questa salì ad una certa altezza e si fermò. Sulla direttrice per Pologoie Tzailitscie, all'altezza del Km 70, mi accorsi di un altro oggetto luminoso, che si dirigeva verso i primi due. La sfera che si era alzata dal suolo a poco a poco si oscurò e sparì. I due oggetti si mossero con traiettorie parallele sulla direttrice per Pologoie Tzailitscie. A questo punto udimmo, e poi vedemmo, le luci di segnalazione di un aereo. Esso era all'altezza del Km 101 sulla direttrice per Pologoie Tzailitscie. L'aereo volò velocemente verso gli oggetti luminosi, ma evidentemente non li vide. In quel momento gli oggetti puntarono, lungo la direttrice per Pologoie Tzailitscie, verso il posto dove, dal terreno, si alzò un terzo oggetto. Arrivò un secondo aereo; dapprima anch'esso volava lentamente, poi prese una rotta parallela a quella di uno degli oggetti. L'oggetto per un po' eseguì come dei violenti strappi in alto e a destra. L'aereo restò lontano indietro. Quindi l'oggetto si allontanò, come per ispezionare la direttrice per Pologoie Tzailitscie, e volò nella direzione del nostro centro. Avvicinatosi alla distanza di 3-5 Km, smise di essere luminoso, e si accese dal di dentro, il ché permise di vederne la forma. Esso ricordava un ellisse. Sul suo perimetro scintillavano dei fuochi. Dopo di ciò, 1'oggetto rimase fermo per alcuni secondi, quindi prese quota e volò in direzione del secondo oggetto; e insieme essi rimasero per qualche tempo.
Alle 23.55 rientrai nella sala degli apparati.

(Firmato) Tenente Klimienko

NOTA: (*) Questa località, con tale grafia riferita nel documento originale del 1989 (e che comunque non compare sulle carte stradali dell'URSS al 1970), viene indicata nella seconda edizione dell'Atlante Internazionale quadrilingue Rand Mc Nelly nel 1976, apparentemente con la differenziata denominazione di "Pologoie Tzaimitscie".

COMUNICAZIONE

circa le osservazioni di fenomeni anomali effettuate dall'aeroporto di (censura) nella Regione di Khabarovsk al confine cinese (23 maggio 1985)

DICHIARAZIONE

Lo Stormo Bombardieri (censura) stava eseguendo le missioni di volo prefissate quando un NLO (UFO) fu avvistato dalla torre di controllo di (censura) alle 22:35. Era di forma ellittica e di colore arancio pallido. L'oggetto si muoveva silenziosamente ad una quota di 2000-3000 metri ed a una velocita di circa 600 Km/h da ovest a est. Questo ellissoide era circondato da un alone di luce. Gli schermi radar non mostravano alcuna traccia dell'oggetto. Non è stato registrato alcun tipo di influenza sui materiali o sul personale. L'avvistamento si è protratto per 13 minuti. Il suo volo era interrotto da abbassamenti di quota e da periodici stazionamenti a mezz'aria. Due ore dopo un oggetto simile fu avvistato per 10 minuti. Nostri aeromobili a lungo raggio sono transitati su di esso ad una quota di 800-1200 metri. L'UFO emetteva raggi di luce sia nella parte superiore che inferiormente. I raggi emessi nella parte inferiore erano più luminosi.
(Firmato) Comandante di Volo
Colonnello Alifanov, V.

COMUNICAZIONE
Circa le osservazioni di fenomeni anomali effettuate fra il Dicembre 1987 e il Settembre 1988 nella base missilistica di (censura) in prossimità del Vulcano Shiveluch (Kamciatka)

DICHIARAZIONE

Il personale militare dei posti di osservazione bilaterale ha avvistato sistematicamente oggetti volanti non identificati di forma sferica. In particolare, essi apparivano come dei piccoli fuochi che si alzavano lentamente cambiando di colore dal rosso al bianco. Gli avvistamenti sono durati da 30 secondi fino a 7 minuti. Uno dei nostri ufficiali ha suggerito che il loro manifestarsi fosse da mettere in rapporto ai vari lanci di esercitazione di missili previsti. Egli ha infatti notato che gli UFO non apparivano quando l'orario dei lanci veniva alterato. Comunque, sfere volanti delle dimensioni di un pallone da calcio furono anche avvistate senza alcuna relazione alle operazioni di lancio, come nel caso del 16 dicembre 1987, un ora dopo che per un incidente la testata da guerra di un missile era caduta al suolo. Una sfera arancione si muoveva lentamente e silenziosamente da nord a sud. Era una giornata di gelo e con totale assenza di vento. Il 21 dicembre 1987 la sfera comparve alle 19:00 mentre il lancio ebbe poi luogo alle 22:00. Il giorno dopo non vi furono operazioni di lancio.
Nondimeno, la sfera apparve alle 18.35. Pulsava, cambiando la propria colorazione dal rosso al blu al bianco.
Il 26 luglio 1988 una sfera dai contorni indefiniti fu avvistata immediatamente dopo il lancio. La situazione si ripeté la notte fra il 9 e il 10 Settembre 1988. Stavolta l'UFO apparve 5 minuti prima del lancio. Era una sfera argentata con dimensioni apparentemente superiori a quelle della Luna piena. L'oggetto scomparve subito dopo il lancio. L'operatore radio notò un peggioramento nelle trasmissioni durante il passaggio alle onde ultra-corte. Le strutture anti-aeree e le strumentazioni radio del complesso di controllo non hanno registrato nessun oggetto volante non identificato. Di conseguenza per i fenomeni osservati gli specialisti hanno suggerito le seguenti ipotesi:
a) concentrazioni sferiche di cariche elettriche atmosferiche;
b) palloni illuminati dai raggi del sole al tramonto;
c) ologrammi prodotti dall'incrociarsi di raggi laser.

Questi suggerimenti sono puramente teorici. Non vi sono elementi per ritenerli fondati.

(Firmato) (censura) Comandante dell'Unità

COMUNICAZIONE

Circa le osservazioni di fenomeni anomali effettuate nella zona della città di Vladivostok sul Mar del Giappone (3 novembre 1985)

DICHIARAZIONE

Alle 20:30 dopo una battuta di caccia alle foci del fiume Razdolnaya, salii sulla mia barca a motore "Dniepr", ormeggiata, azionandone il motore "Vikhr". Questo si avviò dolcemente e senza il minimo problema. In quel momento notai un NLO (UFO) che si muoveva a grande velocità da nord a sud ad una altezza molto superiore a qualla propria degli aerei. Sembrava comunque più grande di una stella e proiettava un raggio di luce verso terra leggermente inclinato. Il raggio era piuttosto lungo, eppure non toccava il suolo dissipandosi a mezz'aria. Quando l'UF0 ci volò sopra piu vicino, il motore della barca si spense. Tirai il cordone di accensione dopo aver prima rimboccato la benzina e aumentato il gas. Il motore si accese, ma mentre funzionava avevo notato una luminescenza provenire dalla base delle bobine attraverso le quali passano i cavi ad alto voltaggio collegati alle candele di accensione dei cilindri superiore e inferiore. E la luminescenza alla base della candela superiore era maggiore dell'altra. 5 o 7 secondi dopo il motore si arrestò improvvisamente e senza alcun calo di potenza. In quel momento l'UFO si trovava esattamente sopra la barca. Dopo che l'UFO si era spostato un po' di più verso sud in direzione di Vladivostok, il mio compagno A. Khripunov e io notammo al di sopra di esso un satellite artificiale. Sia l'UFO che il satellite si muovevano all'incirca alla stessa velocità e nella stessa direzione. Quando l'UFO si avvicinò a Vladivostok il suo raggio scomparve, e lo stesso oggetto non fu più visibile. Il satellite invece continuò il suo spostamento, ed era chiaramente visibile nel cielo sebbene fosse molto piu piccolo dell'UFO. Risalimmo in barca e la allontanammo dalla riva. Per quanti tentativi facessimo il motore non si avviava. Il vento e la corrente portarono la barca sulla riva opposta. Una volta in secca feci un altro tentativo di accendere il motore: cambiai le candele, ma il carburante si riversò sia sul primo che sul secondo paio. Cambiando il secondo paio di candele notai che non davano scintilla. Usammo perciò i remi per raggiungere la foce del fiume e scegliere un posto per riposarci. Laggiù esaminai attentamente il motore. Pulii allora i contatti di tutti i circuiti, sostituendo parte dei fili elettrici e dei cavi ad alto voltaggio. Una debole scintilla comparve nel cilindro inferiore; la scintilla compariva periodicamente quando il volano girava: una volta, dopo vari tentativi infruttuosi. Non scoccava invece ancora alcuna scintilla sul cilindro superiore. Decidemmo di remare, sperando di incontrare qualcuno. Incontrammo alcuni pescatori solo alle 09:00 di mattina che ci diedero una loro vecchia bobina. Verificai ancora tutti i contatti. Nulla era cambiato nel cilindro inferiore. La scintilla era debole e compariva a singhiozzo. Quando cambiai la bobina il cilindro superiore non dava scintilla, però senza candela la scintilla si scaricava nella mano. Quindi presi una dinamo magnetica di scorta che avevo già provato di notte, la misi in una piccola caldaia, chiusi il coperchio e la surriscaldai per mezz'ora su un fornello a petrolio. Poi la misi al suo posto. Dopo il primo giro del volano avvertii nella mano il forte colpo della scintilla. Sistemai allora i contatti, collegai le candele, le misi a massa, e vidi che finalmente funzionavano entrambe. Avvitai le candele, schizzai in entrambi i cilindri un po' di carburante pulito per una partenza più facile e infine il motore si accese al primo colpo. Erano ormai le 15:00; quarantacinque minuti dopo eravamo a Vladivostok.

(Firmato) Capitano di corvetta della Marina Sovietica
V.Alexandrov

APPENDICE AL "DOSSIER" 1982-1989 DEL KGB DELL'URSS SU AVVISTAMENTI DI UFO

Estratti della documentazione sopra riportata sono stati parzialmente raccolti a cura di Vladimir Zamoroka, studioso di scienze tecniche e redattore scientifico della rivista russa "PROPULSORI AEREI E MISSILISTICI", e una loro sintesi è altresì apparsa nel 1993 sulla pubblicazione multilingue moscovita "AURA-Z" (N.l, marzo 1993), la quale riporta altresì una originale testimonianza del tenente Colonnello Viatkin dell'Aeronautica Militare Sovietica, risalente al 1967, comprensiva di una serie di valutazioni teoriche di notevole interesse in quanto provenienti da un testimone caratterizzato da una notevole preparazione tecnico scientifica. In considerazione dei suoi evidenti collegamenti con la fenomenologia descritta nel dossier del KGB, riteniamo opportuno per completezza riportare a conclusione di queste pagine il testo redatto dall'aviatore sovietico con le sue valutazioni.

IL MIO INCONTRO CON UN UFO di Lev Viatkin

Il Tenente Colonnello, pilota di primo grado di aerei da caccia Lev Viatkin è nato il 20 ottobre 1931 a Perm. Nel 1953 ha terminato gli studi alla Scuola Superiore di Aviazione Navale "Komarov" di Yeisk e nel 1974 si è laureato all'Universita Statale "Mechnikov" di Odessa.

Il 13 agosto 1967 decollai col mio caccia intercettore per effettuare un volo di addestramento. Erano appena trascorse le ore 23:00. Accelerai fino a che non raggiunsi la quota di 10000 metri. Virando verso il radiofaro di avvicinamento precisai la mia posizione, feci rapporto al mio comandante di volo e lentamente virai a sinistra... Era una notte serena e senza Luna, le stelle brillavano creando una atmosfera romantica. L'aereo docilmente virò per metà e puntò la prua verso il mare. Giù in fondo brillavano le luci di Yalta raccolte a ferro di cavallo. Come di consueto controllai gli indicatori dei comandi di pilotaggio. Dallo schienale corazzato del sedile proveniva il ronzio del motore. Il volo si svolgeva in maniera regolare, tutti i parametri si mantenevano sui valori assegnati... Proprio allora notai all'improvviso quella "cosa" al cui ricordo, per lungo tempo, avrei continuato a provare ansia e inquietudine; immaginavo ripetutamente nei minimi particolari il volo di quella notte e cercavo di trovare una spiegazione all'accaduto. Mi accorsi della "cosa" quando distolsi lo sguardo dai comandi per guardare in avanti: un grande oggetto luminoso di forma ovale si era affiancato a sinistra al mio aereo. Allarmato da tale presenza chiesi immediatamente al comandante di volo Maggiore Mussatov: "Chi si trova in questa zona?". Con mia grande meraviglia dopo gli accertamenti il Maggiore mi comunicò che oltre a me non era presente nessuno, e che tutti gli altri aerei del nostro stormo avevano già effettuato l'atterraggio. Cercando di non perdere di vista lo strano e inquietante oggetto feci virare l'aeroplano sul fianco destro. Tenendomi a distanza di gicurezza cercai di scoprire verso dove l'oggetto fosse diretto. Tuttavia dopo alcuni secondi la luce che emanava cominciò ad affievolirsi; pareva che si spegnessero dall'interno per mezzo di un reostato. Dopo aver virato a destra, l'aereo tornò al punto di partenza. Mi decisi finalmente, dopo averci pensato un po', ad effettuare anche una virata sul fianco sinistro, compresa nel programma di esercitazione, cercando di fare la massima attenzione. Il che si rivelò molto opportuno. Infatti, non appena azionai i comandi di inclinazione laterale e di accelerazione, e aumentai i giri del motore, da un punto in alto, sulla mia stessa rotta, si accese una luce bianca. Subito dopo si irraggiò un fascio di luce bianco latte leggermente inclinato. Si avvicinava a me a grande velocità, e se non avessi virato in tempo sarei andato a cozzargli addosso col muso o, meglio ancora, con l'intera cabina. Eppure toccai quel fascio di luce con l'ala sinistra! Nonostante la grande velocità, accompagnandolo con lo sguardo, notai distintamente qualcosa di strano. Non appena l'ala arrivò a contatto con il fascio di luce bianca, quest'ultimo si disintegrò in numerose particelle scintillanti simili alla polvere sfavillante dei fuochi d'artificio in fase di spegnimento. In quello stesso momento l'aereo fu scosso violentemente; Gli aghi dei comandi inpazzirono balzando ora a destra e ora a sinistra.
"Ma che cos'è? Un fascio di luce solida?!", mi venne da pensare accompagnando con lo sguardo la strana colonna scintillante che si allontanava verso il basso. Ben presto tutto scomparve. Tornando alla base continuai a frugare con lo sguardo il cielo stellato al di sopra della mia testa aspettandomi qualche altra sorpresa, però tutto pareva tranquillo. Il mio volo notturno si concluse felicemente. Dell'accaduto mi rimase però una traccia sorprendente: la superficie dell'ala che era venuta a contatto con il fascio di luce continuava a brillare nella notte. Per esperienza l'uomo sa che non esistono fasci di luce solida (*). Eppure proprio a me, a un pilota d'aereo, è accaduto realmente di imbattermi in quella cosa incredibile. Leggendo recentemente un articolo dal titolo "Fantasmi dell'Universo" sul numero del 17 ottobre 1989 della "Komsomolskaia Pravda" tirai un sospiro di sollievo. Nell'articolo si diceva infatti che la luce solida esiste realmente, quindi non sono stato il solo ad averlo sperimentato. Così V. Seliavkin, capo della polizia di Voronezh, raccontava come una notte fosse capitato su una strada vicinale nei dintorni della città: "All'improvviso dal cielo mi colpì un enorme fascio di luce. Fu così abbagliante e potente che lo sentii addirittura fisicamente. Che ci crediate o no, il fascio di luce col suo peso mi fece inclinare verso terra. Poi si spostò più in là ed infine scomparve. Non lo dimenticherò mai...". Anche altre fonti di informazione riportano ripetutamente notizie su questo fenomeno presentato dagli UFO. Allo stesso tempo se ne sottolinea un'altra caratteristica non meno strana: il fascio di luce emesso dall'UFO si sposta come uno stativo o una sonda, con l'estremita ben delimitata. Nessun fisico è in grado di spiegare questi fenomeni. La loro natura e le loro funzioni non sono chiare. Eppoi, si tratta veramente di un fascio di luce? É evidente che in questo caso si dovrebbe usare un'altro termine, ma quale? Quale leggi fisiche lo governano? A giudicare dalla forza del colpo che ricevetti giungendo a contatto con quel fascio di luce e da come impazzirono gli aghi degli indicatori, si può supporre che non fosse un raggio di luce ma piuttosto una colonna di gas luminoso fortemente magnetizzata. Trattenendo un gas in un "tubo" ovvero in una "asta magnetica" è possibile, teoricamente, creare l'effetto di una luce "solida" capace di allungarsi e di accorciarsi. Dunque, questo raggio di luce estraibile e dotato di "estremità" probabilmente non è altro che una colonna di gas magnetizzata. Naturalmente le cose che dico sono confutabili e la materia è ancora poco studiata; tuttavia la situazione ci spinge ad azzardare una nostra ipotesi.

NOTA: (*) É una conferma ulteriore del fatto che i raggi diffusi dagli UFO sono dotati di una certa densità (NdR).