ANCHE L'ITALIA SU MARTE
di Stefania Genovese - Anche gli italiani andranno su Marte: ne è convinto Sergio
Vetrella, Special Commissioner dell'ASI (l'agenzia spaziale italiana) e
presidente del C.I.R.A. (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) che ha
annunciato: "Dell'ambizioso progetto della NASA farà parte anche l'Italia.
L'intenzione degli americani è quella di coinvolgere altre agenzie spaziali.
Dell'ambizioso piano della NASA faremo parte anche noi. L'intento è quello di
affiancare alla Stazione spaziale internazionale, un nuovo piano che prevede la
costruzione di una stazione lunare dalla quale partire poi alla volta di Marte.
Si tratta di uno sforzo congiunto richiesto a tutti Paesi, l'Italia in prima
linea. D'altronde stiamo lavorando al bene e al miglioramento di tutta l'umanità
e questo è interesse di tutti". Sulle modalità, così si è espresso: "Occorre un
miglioramento della conoscenza della permanenza in tempi prolungarti nello
spazio. Quindi occorre conoscere le condizioni particellari dell'atmosfera, le
radiazioni. Per questo ritengo valido ed essenziale la sosta in una stazione
lunare da cui partire alla volta di Marte, così come annunciato da Bush".
Circa il Crew Exploration
Vehicle, la nuova navetta spaziale che sostituirà lo Shuttle, lo scienziato ha
commentato: "A differenza dello Shuttle, che era 'una pietra che cade', con
pochissimo controllo, il Crew Exploration Vehicle è governabile. Il nuovo mezzo
ha la possibilità, grazie anche alla nuova aerodinamica, di operare a
temperature più elevate. Ha inoltre una 'scialuppa di salvataggio' per gli
astronauti, cosa che lo Shuttle non aveva". ''Con il progetto di rimandare
l'uomo sulla Luna e su Marte, il presidente George W. Bush ha rilanciato il
sogno americano della conquista dello spazio. Ora tocca all'Europa, e anche
all'Italia, raccogliere questa nuova sfida'', ha aggiunto l'amministratore
delegato di Alenia Spazio, Maurizio Tucci. E sottolinea: ''In Europa, ma
soprattutto in Italia, abbiamo tutte le competenze tecnologiche per seguire Bush
in questa sua nuova sfida. E penso ai moduli abitati come quelli realizzati da
noi per la Stazione Spaziale Internazionale, che segnano una competenza unica
per realizzare moduli pressurizzati per la vita dell'uomo sulla Luna''.
E
nel frattempo si studia Ares, un aereo robot che gli americani contano di
inviare sul pianeta rosso entro il 2008 e che, nelle intenzioni dei costruttori,
dovrebbe sorvolare il pianeta a soli 1,5 km dal suolo. Ares potrà fotografare ad
alta risoluzione vaste zone marziane ed analizzare l'atmosfera ed il campo
magnetico del pianeta.