USA: IL PRESIDENTE E GLI EXTRATERRESTRI
Nonostante le promesse di trasparenza sul fenomeno UFO, il neoeletto presidente americano sta privilegiando una linea politica di riserbo totale sugli X-files governativi.
Alfredo Lissoni
In campagna elettorale Jimmy Carter, testimone di un caso UFO, promise che se fosse stato eletto, avrebbe aperto e resi noti i dossier dei servizi segreti sui dischi volanti. Una volta diventato presidente, rivolse la richiesta al direttore della CIA, ma ottenne un secco rifiuto e, per quanto ciò possa apparire incredibile, il presidente degli Stati Uniti dovette piegare il capo di fronte ad un suo sottoposto, George Bush senior, a sua volta futuro presidente. La storia si è ripetuta tre anni fa. George Bush junior, figlio di quell'altro Bush, in campagna elettorale ha promesso la derubricazione degli X-files sugli UFO; ma, pur avendo vinto le elezioni nel novembre del 2000, una volta raggiunto il potere si è ben guardato dal mantenere la parola data. Come mai? Come valutare un simile atteggiamento? Forse che il presidente americano è stato troppo occupato dalla lotta al terrorismo islamico per occuparsi di questioni "futili" come i dischi volanti? O le sue erano solo promesse da "politico"? O ancora, vi è qualcuno, nell'ombra, che manovra i presidenti della nazione più potente del pianeta?
Per la vittoria del repubblicano Bush (leggasi: della destra reazionaria) era stato determinante il voto della Florida, dopo uno strettissimo testa a testa con il democratico Al Gore ("colpevole" di avere scelto un ebreo come suo vice, quel Joseph Liebermann che aveva duramente attaccato Clinton per il sexgate). L'elezione di Bush junior a nuovo presidente degli Stati Uniti venne vista da molti autori "cospirazionisti" come un preciso segnale di fermezza lanciato dal "Governo Ombra" che starebbe alle spalle dell'America (e del quale abbiamo già parlato nel n. 369 del GdM) agli amici ed ai nemici, ai rivali ed agli oppositori di tutto il mondo. Non a caso il 27 settembre 2002 il serissimo supplemento di Repubblica, Il Venerdì, ha svelato l'appartenenza dei due Bush alla setta di potere Skull and Bones di Yale, dedita a riti esoterici quanto meno discutibili, con un articolo esplosivo intitolato: "E George disse a George: bevi nel teschio di tuo padre".
IL TEXANO TOSSICO
Walker Bush è figlio di quel George Bush ex direttore della CIA, durante il cui "regno" nessuna informazione su scandali spionistici, dossier UFO o parapsicologici è mai fuoriuscita dagli archivi; quel Bush senior membro di spicco della Sinarchia, del Majestic 12, grande propugnatore, in pubblico come in privato, di un Nuovo Ordine Mondiale che avrebbe collocato gli Stati Uniti alla guida dell'intero pianeta. La stampa ha definito Bush figlio "il texano tossico". "Appena insediato", ha scritto l'Espresso, "si è affrettato a bloccare la diffusione, nei Paesi poveri e sovrappopolati, dei contraccettivi; come governatore del Texas, ne aveva sempre difeso strenuamente l'applicazione; è favorevole alla pena di morte", tanto che Vittorio Zucconi, noto giornalista e inviato speciale di prima grandezza, più di una volta nelle sue cronache l'ha definito "forcaiolo"; sempre sotto elezioni, è stato particolarmente attivo nel denunziare e far chiudere tutti i siti Internet che lo avevano criticato (anche quelli italiani, come l'umoristico "Gargonza"); come scrisse la stampa, "quando finalmente è riuscito a insediarsi alla Casa Bianca, ha solennizzato l'evento partecipando a un ballo con la famiglia e assistendo a una funzione religiosa. Poi si è dedicato ai suoi compiti di neogovernante e ha deciso di dare subito una dimostrazione del suo programma di politica estera bombardando Baghdad per punire la violazione dello spazio aereo compiuta dagli iracheni"; non solo, si è scoperto che aveva steso un briefing per l'invasione dell'Irak prima ancora di essere eletto e prima che Bin Laden (con il quale la sua famiglia era in affari) gliene fornisse il pretesto. Divenuto presidente, fra i primi provvedimenti che ha adottato c'è il rilancio del progetto dello Scudo Stellare, l'ombrello atomico posto sul mondo.
Quest'ultimo provvedimento ha eccitato la fantasia di ufologi e cospirazionisti, come pure dei giornalisti; in molti si chiedono se lo Scudo Stellare debba servire solo contro i potenziali nemici terrestri (ma quali? Con i russi siamo in pace, ed i musulmani non dispongono certo di armi nucleari tali da impensierire gli Stati Uniti). E così, in un'Ansa del 2 maggio 2001, ecco comparire questa notizia: "Il presidente americano George Bush sarebbe pronto a giustificare lo scudo spaziale con la necessità di proteggersi da un'invasione di alieni dallo spazio, mentre in realtà si tratta solo di uno strumento per assicurarsi il dominio mondiale. É quanto sostiene un'alta fonte militare-diplomatica russa citata dall'agenzia Itar-tass. Il leader comunista Ghennadi Ziuganov ha da parte sua criticato la politica estera inetta del governo russo per non aver capito in tempo che gli Stati Uniti ignorano e di fatto si sono ritirati da lungo tempo da tutti i trattati e accordi internazionali' fra i quali quello Abm del 1972. Secondo la fonte militare citata da Itar-Tass, i cosiddetti paesi criminali dai quali Washington dice di volersi difendere con lo scudo spaziale, non hanno in realtà né il bisogno né la tecnologia e neppure la capacità economica per missili balistici intercontinentali in grado di minacciare gli Stati Uniti.
Se i cosiddetti paesi criminali non esistessero, sottolinea la fonte, Washington giustificherebbe la necessità di dislocare il sistema di difesa missilistica nazionale suggerendo una minaccia missilistica da parte di creature provenienti da altri pianeti''. Così commentava il prestigioso Corriere della sera, il 3 maggio 2001: "La Casa Bianca intende procedere con la realizzazione dello scudo antimissile. George Bush ha annunciato l'avvio di consultazioni per completare entro il 2004 una rete di difesa capace di proteggere gli Usa e i loro alleati da attacchi nucleari lanciati da piccoli Paesi irresponsabili. Mosca, preoccupata per una nuova corsa agli armamenti, ha invitato alla ripresa delle trattative. Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato così la notizia:" Per giustificare lo scudo spaziale gli Usa sono pronti ad addurre il rischio di un'invasione di alieni". Gli ha fatto eco il colonnello Aleksandr Plaksin, che ha diretto il Centro Speciale del Ministero della Difesa russo dedicato allo studio degli UFO, che ha affermato: "Lo studio degli oggetti volanti non identificati ha permesso agli Stati Uniti di sviluppare una superarma che, come componente principale dello Scudo Spaziale consentirà di annientare tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici".
GLI ARCHIVI DISTRUTTI
Se affermazioni del genere fossero in bocca a persone qualsiasi, penseremmo di stare leggendo i deliri di qualche pazzo; ma, pronunziate dal presidente della nazione leader del pianeta, un lungo brivido ci corre lungo la schiena. Lo spauracchio dell'invasione aliena, già sventolato da Reagan negli anni Ottanta a difesa dello Scudo Stellare, era stato considerato solo una scusa patetica (fra l'altro, non molto convincente) per far digerire all'opinione pubblica mondiale la ripresa dei test SDI. Oggi viene da pensare che così non sia, che forse l'America sappia più di quanto non voglia dire. Si potrà rispondere che vi sono sempre quei famosi dossier la cui divulgazione è stata promessa da Bush junior. In realtà no. Guardate la "sfortuna", improvvisamente il 7 agosto 2001 un incendio in una centralina elettrica nel quartier generale della CIA a Langley ha distrutto quegli archivi! Ha commentato la stampa: "L'allarme per l'incendio ha spinto il personale dell'agenzia di Intelligence americana ad evacuare gli uffici. Le cause dell'incendio, che si è sviluppato nel tardo pomeriggio di martedì, sono al centro di indagini. I portavoce della CIA non hanno voluto rivelare i particolari sull'incendio e neppure il numero delle persone evacuate, spiegando che si tratta di informazioni coperte dal segreto. Vigili del fuoco con le autopompe, ausiliari e polizia sono accorsi sulla scena mentre a frotte gli impiegati uscivano di corsa dall'edificio, avvolto da alte colonne di denso fumo. Nel quartier generale è alloggiato anche il centro operativo che, 24 ore su 24, mantiene i collegamenti con tutti gli agenti sparsi nel mondo intero e raccoglie ogni possibile informazione pertinente gli interessi della sicurezza nazionale;
prima dello sgombero è stata allertata la situation room alla Casa Bianca affinché subentrasse provvisoriamente in tale compito intanto che un centro temporaneo era allestito di corsa in un palazzo vicino. Il portavoce Mansfield ha peraltro assicurato che l'attività di Intelligence non risulterà pregiudicata, e che in mattinata George W. Bush riceverà come sempre il quotidiano bollettino presidenziale. Nel frattempo gli inquirenti della contea di Fairfax, in Virginia (nella cui giurisdizione ricade la sede della CIA), hanno aperto un'inchiesta sull'incidente. Il 2 agosto era stata la volta del Pentagono, a pochi chilometri di distanza. Due allarmi scattati vicino alla caffetteria avevano causato l'evacuazione di centinaia di militari. In quel caso, nessun ferito, ma tanta paura causata dal fumo che aveva invaso uno dei tunnel dell'immenso edificio che conta ben trenta chilometri di corridoi".
ALA RICERCA DI E.T.
Nessuna apertura degli archivi sugli UFO, dunque. Ma che agli extraterrestri Bush ci creda è dimostrabile anche dall'improvvisa quanto immotivata ripresa delle ricerche esobiologiche. Leggiamo sulla stampa mondiale del 15 luglio 2001: "Forse riparte la caccia ai segnali intelligenti provenienti dallo spazio. Sette anni dopo aver bloccato i finanziamenti, i politici del Congresso di Washington si dichiarano ora favorevoli ad un sostegno per le ricerche. Il nuovo atteggiamento è emerso dopo un'audizione degli esperti del progetto SETI, acronimo per ricerca di vita extraterrestre. La credibilità del SETI è cresciuta in questi anni, ha sottolineato il repubblicano Lamar Smith, aggiungendo che trovare la vita nell'universo sarebbe una delle più sorprendenti scoperte nella storia umana. SETI in questi anni si era finanziato con fondi privati (principalmente con soldi di Steven Spielberg e Bill Gates; N.d.A.). Sette anni fa i membri del Congresso americano bollarono la ricerca di vita extraterrestre come la ricerca degli omini verdi; oggi i legislatori incoraggiano gli scienziati nel trovare vita al di fuori della Terra".
Bush, prima di irrigidirsi in posizioni militaresche, aveva anche prestato orecchio agli appelli lanciati alle alte sfere della politica dagli ufologi del Disclosure Project, un'associazione di militari e scienziati, guidata da Steven Greer e costituita perché vengano rese pubbliche le informazioni sulla forme di vita aliena. "Il Governo americano e il Congresso degli Stati Uniti devono consentire l'accesso ai documenti che provano l'esistenza degli UFO", ha dichiarato Greer, "ed organizzare audizioni pubbliche per raccogliere e confrontare le testimonianze disponibili". Greer, che aveva
riunito a Washington molti testimoni dei fenomeni per lanciare l'iniziativa, aveva saputo abilmente far leva sul presidente lobbysta dichiarando che gli studi sugli UFO avrebbero potuto offrire soluzioni alle crisi energetiche e ambientali del nostro mondo. Del resto, le alte sfere governative erano già state precedentemente sensibilizzate da uno studio tecnico commissionato dai Rockefeller ad un team scientifico guidato dal professor Peter Sturrock del Journal for Scientific Exploration (che era giunto alla conclusione che vi era un fenomeno meritevole di approfondimenti) e dal "rapporto Cometa", uno studio messo a punto in Francia da un gruppo di scienziati e militari dall'altissima credibilità, che non solo ribadivano la realtà degli UFO, ma chiedevano alle autorità come doversi preparare ad un contatto alieno.
Attualmente la posizione del governo americano sembra decisamente chiusa verso il problema; anzi, stiamo assistendo ad un aumento delle "rivelazioni" di ex agenti dei servizi segreti o degli ambienti militari che negano la veridicità di alcuni degli episodi chiave della storia dell'ufologia.
Stupisce non poco leggere le dichiarazioni di Kevin Randle, già capitano dell'US Air Force e punta di diamante delle indagini sul crash di Roswell, che intervistato dalla rivista svedese UFO Aktuellt nega spudoratamente che esista una cospirazione del governo americano o dei militari nei confronti del fenomeno UFO.
I DISCHI VOLANTI DI BIN LADEN
Nel dicembre del 2001 "luci non identificate" avrebbero sorvolato i cieli dell'Afganistan, durante le operazioni militari americane di risposta agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 contro le Twin Towers, orchestrati dal saudita Osama Bin Laden (il giorno del disastro strani oggetti sorvolarono le "torri gemelle" ed anche il Pentagono; chi scrive, dopo aver visionato i filmati, è incline a ritenere si sia trattato di elicotteri filmati "fuori fuoco" da telecamere non professionali; nei video, difatti, la mancata messa a fuoco aveva trasformato gli elisoccorso in sfere biancastre).
Gli ufologi americani scoprirono che, in Afganistan, era dal 15 agosto 2000 che si osservavano UFO. 13 mesi prima della ritorsione americana, centinaia di testimoni avevano avvistato un "cilindro infuocato" sorvolare Pakistan e Afganistan, per scendere vicino a Kandahar. Le autorità pensarono a un missile Cruise americano destinato a colpire un importante campo di Al-Quaeda (il gruppo terroristico di Osama), in cui si trovava al momento Osama Bin Laden. Il Mullah Ahmadi inviò soldati talebani sul luogo del presunto impatto, ma non trovò nulla. La rivista telematica americana UFO Roundup del 24 agosto affermava: "Testimoni a Kandahar hanno detto alla Stampa Islamica Afgana che l'oggetto sembrava un missile, con fiamme o fuoco, e che si muoveva in aria verso le otto del pomeriggio, lungo il confine con il Pakistan. Non sappiamo cosa fosse, hanno detto i testimoni. Diverse persone hanno osservato queste cose nelle zone confinarie del Pakistan, Shahrkotal, e a Spin Dolbak, nella provincia di Kandahar. Gli UFO (erano più di uno) sono stati visti anche nelle province di Samangan, Zahul e Urozgan in Afganistan. Il portavoce dei talebani Mullah Ahmadullah Ahmadi ha detto da Kandahar che molte persone hanno visto gli oggetti, simili a stelle, alle 20.15, che non producevano rumore come farebbe un missile Cruise e che brillavano. Hanno detto che gli oggetti erano diretti verso il Pakistan. Ne hanno concluso, ovviamente, che non si trattava di un attacco missilistico americano all'Afganistan. Gli UFO "hanno incrociato il confine pakistano alle 20.20, sorvolando la città di Quetta in Baluchistan, ove il 25 gennaio 1923 un UFO era esploso in cielo. Fonti ufficiali affermano che funzionari del governo hanno trascorso la notte discutendo sulla natura degli elusivi oggetti. Inutili gli sforzi del Riconoscimento Aereo dell'Aviazione Pakistana di Loralal, Barkhan e Kohlu, località ove gli UFO sono stati visti e segnalati da moltissime persone. Fra questi, anche il colonnello Asmatullah, capo della sicurezza militare del Baluchistan, che ha visto gli UFO evoluire sopra il monte Koh-i-Murdar, che guarda verso Quetta. Il segretario di Stato del Baluchistan Shahryar Khan Mahsud ha dichiarato che userà tutti i suoi mezzi per identificare il fenomeno, segnalato nel Baluchistan settentrionale e centrale, dalle città di Chaghi, Quetta, Pishin, Qiila Abdullah, Loralal, Barkhan, Kohlu, Qiila Saifullah. Un disco è stato segnalato anche a Dera Ghazi Khan nel Punjab...".
E sempre UFO Roundup scriveva il 7 settembre: "Nelle ultime settimane di agosto diversi atterraggi di UFO sono stati segnalati dalla provincia del Baluchistan, in Pakistan. Il 21 agosto, attorno alle 21, gli abitanti di Qlla Abdullah hanno visto un oggetto silenzioso e brillante attraversare il cielo da ovest a est ed atterrare sulle colline della città. Secondo uno dei testimoni, Abdul Faiz, che lavora per il dipartimento governativo di Islamabad, l'oggetto si è diretto velocemente sul luogo e probabilmente si è schiantato, anche se lui non ha udito alcun suono o esplosione. Il 27 agosto un oggetto volante non identificato è atterrato nella zona vicino a Dera Ghazi Khan, una grande città nella zona centrale del Pakistan.
L'UFO avrebbe toccato terra in una zona fra Baghalchor e Rounghin alle 20,30. Baghalchor è una zona disabitata, sotto controllo militare, ricca di uranio. La polizia militare di confine ha inviato truppe a investigare, ma fonti ufficiali pakistane hanno reso noto che non nessuna traccia dell'oggetto è stata rinvenuta".
A seguito di questi eventi, i cospirazionisti si sono domandati - con orrore - se il successivo attacco talebano alle Torri Gemelle non fosse stato anticipato proprio sulla scorta di avvistamenti UFO, scambiati per una provocazioni statunitensi. Il sospetto è troppo orrendo per essere considerato, e preferiamo pensare che si tratti di fantasia.