LAGRANGE RINNEGA IL MONNERISMO
di Alfredo Lissoni - Eccezionale intervista di Stefania Genovese sul Giornale dei misteri di giugno. La filosofa italiana ha intervistato uno dei padri dell'ufologia scientifica scettica, il saggista e sociologo francese Pierre Lagrange, articolista del quotidiano di sinistra "Libération" nonchè autore del volume "La rumeur de Roswell" (La leggenda di Roswell, il che la dice lunga su come la pensi, e sul quale chi scrive ha invece idee diametralmente opposte). Studioso peraltro serio, non fazioso e non di parte, al di là di quanto in passato gli è stato attribuito o fatto dire falsamente, Lagrange, come emerge dall'intervista, si è avvicinato al tema degli UFO con gli strumenti della sociologia, il che ha spinto poi molti altri scienziati ad avvicinarsi ad una tematica prima sfuggita come la peste. E questo è un grande merito, avere portato l'ufologia nei santuari della Scienza. E pur essendo scettico su Roswell (ritenuto un pallone Mogul) e su molti altri eventi, Lagrange afferma nell'intervista che "non conviene affermare che sia possibile ricondurre il fenomeno UFO a un mito" ed ancora che "l'ufologia scettica, malgrado sia quello che sembra fare e dire, non si differenzia dall'ufologia credente, che afferma che gli UFO esistono sembra ombra di dubbio". Con argomenti obiettivamente inoppugnabili (in quanto altamente logici) il sociologo francese mette in evidenza i deficit sia degli ufologi credenti ("che continuano a discutere sull'applicazione dell'ipnosi in ufologia, ma non fanno nulla per partecipare ad un dibattito sull'ipnosi") sia degli ufologi scettici (o monneristi), che "vogliono utilizzare nozioni modellate sulle scienze sociali, ma poichè non seguono l'evoluzione del dibattito scientifico, non riescono a rimanere aggiornati e non conseguono nulla di nuovo". Certo, non facciamo di tutt'erba un fascio, in quanto in ogni Paese si opera diversamente (e difatti Lagrange si riferisce in particolare agli americani, non ad altri), ma le coraggiose dichiarazioni dell'Hynek dell'ufologia scettica rischiano di essere una bella mazzata sia per chi ha sposato fideisticamente la tesi che gli UFO siano solo nella nostra mente, sia per chi, senza portare argomentazioni probanti, vede UFO e alieni dappertutto, anche nella stanza da bagno.
Un'intervista destinata ad innescare un dibattito tra i ricercatori seri (gli "ufomani", per utilizzare una vecchia definizione, non ne avranno bisogno, in quanto dispongono già della "scienza infusa"), che dovranno confrontarsi sulla reale applicazione "scientifica" delle proprie metodologie.
Ma non ci si inganni da quanto sinora detto; come già nel caso della dottoressa Genovese, anche Lagrange non nega l'esistenza del fenomeno UFO. Contesta (a ragione, a ben vedere) la faciloneria dei creduloni ed il dogmatismo degli scettici. Illuminante la sua dichiarazione finale: "A mio giudizio, i sociologi giocano un ruolo più grande in questa storia del mito extraterrestre: sono gli stessi inquirenti, infatti, che portano le spiegazioni dei testimoni a ricostruire un mito extraterrestre...".
Da meditare attentamente.