LIBANO: DISCHI SU BEIRUT

di Alfredo Lissoni - Nel mese di febbraio del 1953 Philippe Dorces, ingegnere alla Sardir-Carpentier francese, era distaccato a Beirut per controllare le installazioni radioelettriche dell'Aerodromo internazionale.
Il 28 di quel mese, alle 18.40, fu testimone di un evento eccezionale, che decise di rivelare solo in seguito, dopo non poche esitazioni. "Stavo uscendo dalla mia stanza portando con me una scatola di film Kodak a passo ridotto, da mostrare ai miei amici. La stanza dà su una terrazza aperta e posta a picco a circa quaranta metri sul livello del mare, da cui potevo vedere un'ampiezza d'orizzonte di circa settanta gradi. La notte era molto scura e una leggerissima nebbia offuscava le stelle. Subito un oggetto luminoso attrasse il mio sguardo; era esattamente di fronte a me a circa venti gradi sopra l'orizzonte, dove solitamente transitano gli aerei per Beirut. Però il color rosso di questa luce, la sua intensità, il suo volume che superava nettamente quella dei fuochi di posizione degli aerei, attrassero la mia attenzione. Guardai per qualche istante e rimarcai che non notavo l'abituale disposizione dei fuochi di posizione rossi, verdi e bianchi lampeggianti; in più il fuoco si allontanava dolcemente verso l'orizzonte come un aereo che si trovasse a circa duemila metri di altezza. Pensai all'eventualità di un aereo in difficoltà (motore in fiamme o altro), ma la luce si allontanava tranquillamente. Scesi dai miei amici con un poco di curiosità addosso. Essi erano la signorina Aubry e il signore e la signora Le Boydre, tutti professori. Entrai e dissi: volete vedere un disco volante? I miei vicini, un poco meravigliati, uscirono sul balcone. Con grande sorpresa vedemmo allora che altri due oggetti si erano aggiunti al primo. Risalii rapidamente in camera e presi un cannocchiale, uno strumento di ottima qualità. Ebbi ancora il tempo di osservare a lungo questi strani oggetti. Tutti avevano il medesimo aspetto. Vedemmo poi passare altri dieci oggetti sulla stessa traiettoria, ma in alcun momento udimmo rumori di motori né sibilo alcuno. Il luogo ove ci trovavamo era molto quieto; l'ultimo oggetto fu osservato alle 19.10, dopo di che tutto tornò alla normalità. Nessun pallone sonda era stato lanciato a Beirut e nella zona in quel giorno. Un giornale ha poi segnalato che due lettori avevano telefonato avvisando che un disco volante era passato su Beirut alle 19...".