Ben trovati; una parte di queste domande sono state inviate via SMS durate la trasmissione "Totem" alla redazione di Radio RTL 102.5, il 24 marzo 2002, durante una puntata ufologica che vedeva come ospiti la dott.ssa Giulia d'Ambrosio e lo scrittore Alfredo Lissoni.
Poiché non è stato possibile rispondere a tutti, il responsabile di questa rubrica ne approfitta adesso.
Ci interessa sapere se è stato avvistato un oggetto volante non identificato a Forlì, zona via Due Giugno, alle ore 20.05 il giorno 19 marzo... le nostre telefonate ai Carabinieri, Vigili del Fuoco e Resto del Carlino non ci hanno dato riscontro. Vi ringraziamo anticipatamente della vostra cortese attenzione!
Daniela e Tiziana.
Ciao Daniela e Tiziana; effettivamente nelle ultime settimane sono arrivate moltissime segnalazioni dall'Emilia Romagna (anche nella serata da voi indicata). Stiamo cercando di appurare se si tratti di meteoriti o di altro (dall'orario, è assai facile che abbiate visto il bolide notato in tutta Italia). Ma colleghi svizzeri ci hanno riferito di avvistamenti UFO in Italia e Svizzera in un arco di
tempo compreso tra le 20 e le 20.40, il che escluderebbe per alcuni casi l'ipotsi meteorica e lascerebbe ritenere il passaggio - oltre al bolide - di unoggetto che avrebbe percorso (lentamente) una traiettoria alquanto lunga ed articolata.
Per il momnto restiamo sull'ipotesi del bolide. Ma ovviamente per poterne dire di più avremmo bisogno di una descrizione più dettagliata di quanto avete visto! Riscriveteci!
Era sicuramente un bolide l'oggetto visto il sei aprile scorso. Il collega Carmelo Scuderi ha recuperato questo messaggio da un ng astronomico:" Il 06 aprile scorso alle 21:20 TU e' stato segnalato un grosso
bolide, superiore alla magnitudine -14, sopra i territori della
Baviera, nel sud della Germania.
L'avvistamento e' stato segnalato da centinaia di persone,
richiamate da 2 flash luminosi impressionanti.
Il corpo meteoritico, disceso in circa 5 secondi con direzione
Nord-Sud fino a basse altezze sull'orizzonte, e' stato avvistato
anche dalle zone piu' settentrionali del nostro paese.
Purtroppo in quel momento Lombardia e Veneto, dove operano alcune
stazioni fotografiche della UAI-Sezione Meteore, erano in gran
parte coperte da nubi.
La nostra organizzazione sta cercando ulteriori testimonianze e/o
osservazioni.
Essenzialmente occorrono i seguenti dati: indicazione della
localita' di osservazione; in quale direzione (azimut o punto
cardinale) ed altezza sopra l'orizzonte la meteora e' stata
vista accendersi e spegnersi".
C'e' una domanda che vorrei fare ad Alfredo. In una risposta affermi che si cominciano a trovare forti indizi sulla realtà del "patto scellerato": puoi accennarmi meglio la cosa?
Lady
Beh, veramente la mia era una risposta "diplomatica", in quanto una versione definitiva al momento non c'è. Per essere precisi, scrivevo: "Circa la sua ultima domanda, non possiamo escludere alcuna possibilità. Nuove informazioni emerse in questi mesi giocano a favore della tesi del "patto scellerato". Ma occorre prudenza".
Così affermavo perchè ci sono molti autori all'estero che concordano su questa storia (ovvero che vi sia un accordo segreto tra i governi leader del mondo - USA e URSS - ed i Grigi per la spartizione della Terra, da usarsi come un gigantesco laboratorio, in cambio di tecnologia aliena); proprio in questi mesi è stato pubblicato un (vecchio, del 1993) libro dell'americano George Andrews intitolato "Extra Terrestri amici ed ostili" (Macro), che rilancia questa tesi (ma con argomenti decisamente folli!); personalmente considero il "patto scellerato" una grossa bufala, veicolata in parte da ufologi non seri, in parte alimentata anche per ragioni di discredito dagli stessi governi (che così ridicolizzano la seria ricerca ufologica). Peraltro, va anche detto che la "teoria" in sè un minimo di fondamento potrebbe anche averlo (e conoscendo le "malefatte" dei Grigi, non mi stupirei se si alleassero, sulla Terra, a gente della loro stessa risma). I sospetti circa questa
pretesa e non provata collaborazione nascono dal fatto della presenza, secondo alcuni racconti, di "umani" (o sono i Nordici?) all'interno dei dischi che rapiscono i terrestri, "umani" visti assieme ai Grigi (es., nel caso del tagliabaschi Travis Walton, la cui vicenda ha ispirato il film "Bagliori nel buio"); ciò in America ha generato un filone cospirazionista - rilanciato anche in un episodio di "X-files", che ha portato alcuni a ritenere che o esista effettivamente un patto scellereato, o che i rapimenti siano in realtà effettuati non da alieni ma da umani (da speciali task-forces militari dette MiLabs, che sperimenterebbero su ignare cavie grazie anche a droghe che produrrebbero allucinazioni di tipo "spaziale"; tra i sostenitori di questa ultima tesi, i coniugi tedeschi - ed ufologi - Lammer)...
La famosa Area 51 esiste? Se sì, da chi è stato accertato?
Marco da Giussano
Mi piacerebbe leggere un approfondimento sulle pergamene del mar Morto, sul contenuto dei testi tradotti, soprattutto quelli opportunamente non divulgati. Mi piacerebbe leggere qualcosa sulle analisi del DNA di alcune mummie di sovrani Maya, che hanno attestato la loro non appartenenza alla razza indigena locale, ma la loro caratteristica più simile alla popolazione europea. Mi piacerebbe leggere qualcosa circa le tavolette cuneiformi custodite a Londra, nel British Museum, che descrivono la posizione esatta di un lontano pianeta, impossibile da individuare senza l'ausilio di un telescopio.
Nel Ramayana è molto interessante il viaggio di Rama, seduto in un carro volante, che si spostava nel cielo con un rumore di tuono, lasciando dietro di sé una scia di fuoco. I nostri veicoli in grado di superare la velocità del suono, nel momento in cui oltrepassano il muro stesso generano effetti identici a quelli descritti in questo antico testo indiano. In altri testi, sempre indiani, si precisa che queste macchine volanti utilizzavano come mezzo di propulsione il mercurio, scaldato in "un calderone di ferro mediante un fuoco speciale". Alcuni testi del Tibet contengono descrizioni analoghe, un testo sanscrito ci fornisce indicazioni su un "enorme carro volante fabbricato con metallo nero a base di ferro". Anche i celti parlano di "animali volanti ricoperti da una superficie di ferro, privi di ossa e di scheletro e che non avevano bisogno di nutrimento". Una fonte indiana precisa che con queste macchine volanti "gli abitanti della Terra potevano innalzarsi nell'aria e gli abitanti dei corpi celesti potevano scendere sulla Terra". Analoghe raffigurazioni di carri volanti a forma spesso di disco si trovano in Sudamerica. Anche la Bibbia parla ripetutamente di carri di fuoco e carri volanti che discendono dal cielo. Testi indiani vecchi di 3000 anni ci parlano di un'arma spaventosa, che ricorda molto la nostra bomba atomica.
Simili ordigni di morte sono segnalati nei racconti celtici e sudamericani. Alcuni racconti citano anche combattimenti in cielo; un antico manoscritto indiano dice: "Una nuvola di porpora, che pareva formata da lingue di fiamme, apparve in cielo. Da questa massa scaturirono oggetti scintillanti che presero il volo con rumore assordante, più potente del suono di mille tamburi. Frecce infiammate, circondate da luce dorata caddero dal cielo e si videro dei turbini simili a ruote di fuoco. Gli uomini, i cavalli e gli elefanti cadevano a centinaia. Gli assediati rivolsero allora le loro armi contro il carro volante e questi scoppiò nel cielo con un rumore terrificante".
In Irlanda, ma anche in Sudamerica e in Asia Minore, sono state scoperte delle fortezze e delle mura i cui blocchi di pietra si sono fusi. Per fondere la pietra, in particolare il granito, occorrono temperature superiori ai 1000 gradi C.; a tale calore i mattoni scoppiano e ciò che non è di pietra viene distrutto completamente. Ora, non esiste alcun combustibile naturale in grado di alimentare un incendio che raggiunga temperature di questo tipo; eppure c'è stato, lo attestano gli effetti riscontrati su queste antiche città. Uno scheletro umano, di un uomo vissuto 4000 anni fa, è stato trovato in India. Le sue ossa contengono una radioattività 50 volte superiore a quella dei luoghi circostanti. Secondo gli studiosi ingerì del cibo cento volte più radioattivo del normale.
E infine, siete proprio sicuri che dietro il presunto accordo fra alcune razze aliene ed il governo USA non vi sia niente, ma proprio niente di vero? Io no.
Silvia M.
Circa la sua ultima domanda, non possiamo escludere alcuna possibilità. Nuove informazioni emerse in questi mesi giocano a favore della tesi del "patto scellerato". Ma occorre prudenza. Quanto alle sue attente considerazioni e richieste circa l'archeologia misteriosa, l'accontenteremo quanto prima. Nel frattempo le consigliamo i libri: R. Pinotti - Angeli dei astronavi, Mondadori; M. Cremo - Archeologia proibita: la storia segreta della razza umana; R. Thompson - Le civiltà degli alieni, questi ultimi della Futura edizioni.
Ho lavorato al Sios Aeronautica. Ho visto un paio di cose paurose in merito. Davide
Contattaci, allora. Siamo molto interessati a saperne anche noi di più...
Spettabile redazione, ho sentito parlare della Cronaca di Akakor. Vorrei sapere quanto c'è di vero in questo preteso resoconto storico di un incontro alieno nel più remoto passato con una tribù di indios dell'Amazzonia.
Roberto Gargiulo, Napoli.
C'è molto di vero. Di Akakor si cominciò a parlare in Italia nel 1979, allorché venne tradotto il libro "Archeologia misteriosa" (Salani) della linguista basca Mireille Rostaing Casini. Costei era "proprio in Venezuela, ai confini dell'Amazzonia colombiana, l'anno in cui la notizia rimbalzò su tutti i giornali brasiliani. Erano state avvistate, da due passeggeri di un bimotore che stava sorvolando la zona, tre piramidi di più di cento metri d'altezza, disposte in forma triangolare e situate sull'estesissima frontiera del Brasile. Su questa "bomba" giornalistica si erano buttati anche Erich Von Daeniken e Jacques Cousteau. La storia non finiva qui. Ai primi del 1979 erano state fotografate da un aereo dodici piramidi, grandissime, nella foresta del dipartimento peruviano di Madre de Dios, anch'esso confinante con il Brasile. Queste fotografie le mostrano in collocazione simmetrica, le une vicine alle altre, in due file di sei. Le piramidi si trovano in una regione dove si pensa sia esistito un grandissimo e potente impero, detto del Gran Paititì, e di cui non si sa praticamente nulla se non che nel suo territorio si trovavano enormi ricchezze in oro ed una grande quantità di tesori nascosti. Un indio mi disse che in questa zona esiste un passaggio nella collina denominata Tampu-Tocco, attraverso il quale si passa ad altri mondi situati nelle viscere della terra".
La natura delle dodici piramidi del Gran Paititì è stata in seguito identificata, si tratta di formazioni naturali. La loro esistenza, documentata dai satelliti Landsat, venne usata in passato per provare che nella giungla amazzonica visse - o vivrebbe tuttora - una tribù di indios bianchi, di origine sconosciuta, più o meno in contatto nel passato remoto con visitatori spaziali. Costoro avrebbero edificato, per ordine "divino", le piramidi; in seguito si sarebbero nascosti nelle viscere della terra, in grotte sotterranee. La vicenda degli indios bianchi è confermata dall'esploratore Marcel Homet, archeologo, paleontologo, antropologo ed etnologo francese. Quest'ultimo, durante l'esplorazione dell'Amazzonia brasiliana, nella zona dell'Urari-Coera, si era imbattuto in due indios sbucati dalla foresta. "Senza alcun preavviso", scrisse Homet nel libro "I figli del sole" (MEB), "la cortina di foglie della giungla si aperse e ci apparvero due indios bellissimi. Erano esseri umani di forme bellissime. Dove avevo visto degli esseri simili? Ma certo, in Arabia! I nasi aquilini, le fronti spaziose, gli occhi grandi, spalancati, ed il colore chiaro della pelle. Erano uomini di razza bianca, veri mediterranei, progenitori, contemporanei o parenti di questa razza".
I due indios vennero in seguito identificati da una delle guide del professor Homet come Waika, membri di una tribù assai poco conosciuta, "pericolosi e crudeli combattenti" che avevano la "curiosa" usanza di rapire donne dalla pelle bianca con cui accoppiarsi, forse per preservare il colore della loro pelle, oltremodo insolito in quelle regioni selvagge.
Anche un altro celebre esploratore d'inizio secolo, il colonnello inglese Percy Fawcett conferma, nel suo diario (Esplorazione Fawcett, edizioni Bompiani), dell'esistenza di indios amazzonici dalla pelle bianca. Secondo credenze locali, la pelle bianca di questi indios sarebbe stata il frutto di antichissimi incroci con visitatori spaziali, bianchi di pelle. É nella "Cronaca di Akakor" (Edizioni Mediterranee) del giornalista e sociologo bavarese Karl Brugger che viene confermata l'esistenza di questi indios, in una zona diversa dalla "bufala" del Gran Paititì. Brugger conobbe bel 1972 a Manaus, in Brasile, il capo indio Tatunca Nara, a suo dire discendente di una mitica tribù "spaziale", gli Ugha Mongulala.
Secondo il racconto di Tatunca Nara, i Mongulala vivevano nel cuore dell'Amazzonia, sin dalla notte dei tempi. Poi, nell'anno 13500 a.C. del nostro calendario - più o meno nel periodo della costruzione della sfinge in Egitto secondo Bauval -, "erano giunti gli Dèi. Essi portarono la luce".
"Gli stranieri", ha raccontato il capo indio a Karl Brugger, "apparvero all'improvviso nel cielo su brillanti navi d'oro. Dissero che la loro patria si chiamava Schwerta, un mondo lontano nella profondità del cosmo. A Schwerta viveva la loro gente, ed essi erano partiti di là per visitare altri mondi, e portarvi la loro scienza. I Maestri fecero stabilire le tribù nomadi e divisero lealmente ogni frutto della terra, insegnarono le loro leggi, fondarono la città di Akakor". Non si tratta forse del resoconto di un incontro ravvicinato con civilizzatori alieni, nel passato più remoto? Una curiosità: secondo Tatunca Nara "i Signori di Schwerta erano simili agli uomini. Avevano la pelle bianca ed i capelli neri e avevano alle mani e ai piedi sei dita". Come l'alieno della celebre autopsia. "Questo era il segno dell'origine divina", concludeva Tatunca Nara.
Mi hanno fatto trasportare qualcosa per la quale è stata presa una precauzione top secret, e ho visto volare un velivolo fuori dal comune nella base di Aviano!
La base di Aviano, sin dal 1978, è stata al centro di diversi episodi "curiosi". L'intero paese ha avuto modo di assistere ad evoluzioni strane nel cielo; inoltre esistono diversi filmati e foto che mostrano oggetti non meglio identificati in volo sopra la base. Aerei spia o dischi volanti?
Mi potete dare qualche informazione su Roswell?
e ancora...
L'argomento mi interessa e mi suggestiona. Di Roswell cosa sappiamo di più, e ci sono segreti di stato? Monica
Sappiamo che effettivamente qualcosa si schiantò. Ciò nonostante, i servizi USA hanno lavorato molto bene e le molte notizie fuoriuscite sono assai contraddittorie. Come ultime news, un signore ha rivendicato la paternità del Santilli Footage - la nota autopsia ad un presunto alieno, riferita erroneamente al caso Roswell -, dichiarando che si trattava di un falso film, ma è stato prontamente smentito dagli ufologi, che hanno rilevato diverse contraddizioni nel suo (non comprovato) racconto.
Dio potrebbe essere un alieno. Lino
Nel senso di extra-terrestre, ovvero di "al di fuori della Terra"? Sì. Nel senso di creatura in carne ed ossa scambiata per una divinità? Lo sostengono molti ufologi, ma io non mischierei religione e ufologia; gli ambiti sono assai diversi...
Gli strumenti che trasportavo sul camion sotto scorta militare americana erano strani perché non erano indicate correttamente le misure, e quando lo dissi al mio superiore non mi diede risposta, anzi mi disse di starmene zitto! E mi rese molto insospettito!
Quanto erano grandi quegli "strumenti"?
Vorrei delle indicazioni sulle migliori opere in commercio sui misteri dell'Egitto, della sfinge e della Grande Piramide.
Roberto Voci, Cosenza.
L'Egitto è tornato prepotentemente di moda in questi ultimi anni, come dimostra la vasta pubblicistica in commercio, dai romanzi di Christian Jacq ai saggi editi dalla Corbaccio. Per i tipi di quest'ultima le consigliamo "Impronte degli dei" di Graham Hancock, "Custode della Genesi" di Hancock e Robert Bauval, "Il mistero di Orione" di Bauval e Adrian Gilbert, "Il segreto di Sirio" di Murry Hope; e ancora, "Da Atlantide alla sfinge" di Colin Wilson (edizioni Piemme), l'intrigante "I misteri delle civiltà perdute" di Graham Phillips (Sperling), "The great pyramid decoded" di Peter Lemesurier (Element Inc., 42 Broadway, Rockport, MA 01966, USA), quest'ultimo però assai contestato dall'archeologia ufficiale.
Ma è vero che le fibre ottiche sono di provenienza aliena?
Lo sosteneva il colonnello Corso, che diceva di avere affidato, nel 1961, parte della tecnologia recuperata nel disco di Roswell a diverse ditte americane. Ma non è così; le fibre ottiche erano già conosciute durante la Seconda Guerra Mondiale ed utilizzate per un sistema di crittazione dei messaggi, da parte dei Servizi del Terzo Reich.
Zanfretta ha parlato di un oggetto da consegnare a qualche personalità, potete chiarire? Marco Scopaz
Al decano degli ufologi Joseph Allen Hynek (che però è deceduto nel 1986).
E' vero che i piloti di linea hanno spesso episodi di avvistamento o strani fenomeni? Philip
Sì!
Cosa succede nell'Area 51?
In molti vorrebbero saperlo. Chi afferma di avervi lavorato, come il fisico Bob Lazar, racconta che verrebbero ricostruiti dischi volanti usando come modelli quelli recuperati dai militari USA...
Sono un alieno, e mi sono perso nello spazio. Ma grazie a RTL 102.5 non mi sento mai solo, siete grandi. Renato
Beh, se sei un alieno, mostrati a noi, no?
Volevo chiedere se veramente sono loro i cosiddetti extraterrestri, o siamo noi? Antonio
Bella battuta! Anni or sono un cattedratico sovietico, il dott. Sherback, analizzando la struttura del nostro DNA, disse di avervi trovato un "livello di concatenazione" anteriore alla vita sulla Terra. Secondo lui, il nostro DNA sarebbe stato manipolato dagli alieni. Ed infine, gli alieni saremmo noi.
L'unica cosa che non comprendo è perché vengono smentiti gli avvistamenti fatti. Katy
Perché al governi torna utile nascondere i fatti che potrebbero mettere in crisi la propria autorità ("congiura del silenzio") e l'evidenza di alieni in grado di sorvolare indisturbati i nostri cieli, militarmente non è una faccenda facile da digerire.
Salve, vorrei sapere cosa ne pensate dei libri di Michael Cremo e dove trovare notizie sugli ooparts.
Roberta.
Cremo è autore di 'Hidden history', scritto in collaborazione con l'Hare Krishna Richard Thompson, testo parzialmente tradotto come 'Archeologia proibita: la storia segreta della razza umana' dalla Futura edizioni (costo lire 39.000). Al momento sugli ooparts non vi è altro, in italiano, salvo un capitolo del volume 'Angeli, dei astronavi - Extraterrestri nel passato' di Roberto Pinotti (Oscar Mondadori). In America Hartwig Hausdorf sta preparando un libro sugli ooparts di Narada (CSI), ma dubitiamo che venga mai tradotto in Italia.
Perché è così difficile credere alle testimonianze UFO?
Roberto Gentili, Carpi (MO).
Sa come diceva il grande scrittore Stefano Benni? "Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l'altra metà a credere in ciò che altri deridono"...