STRANE ESPERIENZE

Ciao, sono Francesco di Soverato. Io ho un sito dove ho pubblicato questi documenti militari completamente scaricabili, si chiama http://communities.msn.it/UFOETNSA/ con parecchi iscritti al sito, ed uno di questi mi ha contattato perchè chiede aiuto. Ecco il messaggio originale:

Da: (Messaggio originale)

Inviato: 30/03/2002 1.09

Ciao, mi chiamo Ben ed ho 40 anni, sono appassionato di ufologia ma non per curiosità... vorrei saperne di più di un problema che mi assilla da tanti anni, sin da quando ero bambino, un problema che ha caratterizzato varie tappe della mia vita, da piccolo, da fanciullo e persino da adulto sposato e padre di due bambini. A volte mi pare di essere diventato matto, di avere sicuramente qualche forma di schizofrenia. Sapete, per un'esperienza strana fatta tanti anni fa e ripetutasi altre volte nella mia vita, ora non riesco a liberarmi più da questa paura. Ho paura dei contatti da vicino, degli insetti, del buio e ultimamente mi pare di sentirmi osservato durante la notte.

Vorrei tanto che qualcuno mi aiutasse a capire se quello che ho visto più volte è stato frutto della mia fervidissima immaginazione, della mia follia o di una forma di malattia mentale... o purtroppo è tutto vero e allora non sono pazzo. Chi può dirmi seriamente che cosa mi è accaduto ? Grazie se vorrete aiutarmi, ve ne prego.

Gentile amico, le consigliamo di contattare la Commissione Studi Abductions del CUN .



L'ALIEN INTERVIEW


E' vera l'Intervista all'alieno? (domanda posta all'incontro di Locarno il 19-4-02).

No, è una bufala realizzata con un pupazzo. Si legga in merito quanto recentemente scritto sul Giornale dei Misteri: Nel marzo del 1997 l'ufologo statunitense Sean Morton divulgava un filmato, trasmesso dalla tv americana nel corso del programma Strange Universe, a suo dire mostrante una intervista ad un l'alieno. Morton, noto negli ambienti ufologici per avere recuperato il filmato di presunti cloni alieni custoditi nella segretissima base militare Area 51 in Nevada (pellicola poi venduta al giornalista tedesco Michael Hesemann ed in Italia al programma "Misteri"), è un personaggio alquanto bizzarro, al centro di continue polemiche. Costui, che all'epoca lavorava con le televisioni e curava la realizzazione di documentari, nel 1991 si era fatto conoscere organizzando viaggi turistici nel perimetro esterno dell'Area 51. Fu in quel periodo che l'ufologo ebbe modo di fare amicizia con Jeff Broadstreet, un produttore televisivo che lo introdusse nel mondo dell'Home Video. Fu proprio quest'ultimo, secondo una versione di Morton, il primo a mostrargli uno straordinario documento, ribattezzato "Alien Interrogation", l'intervista con l'alieno.
Si tratta di un video VHS girato all'interno dell'Area 51. Le sequenze mostrano una stanza buia, in cui si scorgono le sagome di due uomini, presumibilmente un civile ed un militare, di spalle alla videocamera, seduti accanto ad un tavolo ricoperto di cavi, corde e microfoni. Su una parete si notano delle apparecchiature mediche, una delle quali sembra lampeggiare, come se stesse registrando i battiti di un cuore molto debole. Alla fine del tavolo, seduto, un Grigio dalla testa a pera, la pelle color arancio e gli occhi neri. L'alieno indossa una sorta di tuta; trema e sembra pieno di contusioni su tutto il cranio.
L'uomo in borghese sembra comunicare telepaticamente con la creatura. Lo si intuisce da come il primo sembra concentrarsi, portandosi le mani alla testa, con un gesto tipico dei sensitivi in fase di coscienza alterata. In quel momento l'essere ha un attacco di convulsioni, e una schiuma rossastra comincia a colargli dalla bocca. Il militare fa un gesto e subito nella stanza irrompono due medici in camice lungo. I due si tirano le mascherine sul viso e cominciano a visitare la creatura. Uno esamina gli occhi dell'alieno con una luce-stilo, l'altro gli deterge la bocca con della garza, poi vi infila un dito per farlo respirare.
Il filmato termina così; tutto si svolge in due minuti e quarantacinque (ma l'ufologo americano Robert Dean sostiene di averne visto una versione di almeno sette minuti e mezzo, alla fine del quale l'alieno viene inquadrato chiaramente. É fasciato ed imbracato in vita, e sta esalando l'ultimo respiro). Questa è una prima versione. Secondo un'altra, basata su un'intervista del 13 marzo 1997 a Sean Morton, e circolata in Internet nel sito dell'ufologo Glenn Campbell (massimo esperto dell'Area 51), Morton avrebbe ricevuto il nastro da Victor, suo amico e confidente, e non da Broadstrett. "Essendo dunque amici, ritengo che Victor abbia gli stessi seri problemi di credibilità che ha Morton", ha commentato in Internet l'ufologo americano Joseph Yasinski.
Sia come sia, in seguito il nastro è stato acquistato da una società statunitense, la Rocket Pictures Home Video, che lo ha introdotto in un lungo video per l'acquisto del quale richiedeva la non modica cifra di centomila dollari. Alcune foto tratte dal video sono state presentate per la prima volta in Italia dal settimanale "Sorrisi e canzoni tv" e dal bimestrale di ufologia "Dossier alieni", che al caso ha dedicato una copertina. In seguito il video è stato recuperato dal contattista italiano Giorgio Bongiovanni, che ha dichiarato di averlo acquistato per duecento milioni, che lo ha donato a Mediaset. Uno special di "Inviato speciale" per Italia Uno, firmato dal giornalista Giorgio Medail, ha proiettato alcune sequenze il 17 gennaio 1998. In seguito la società di Home Video di Bongiovanni, la "Nonsiamosoli Video", ha realizzato una videocassetta, messa in vendita, intitolata "Area 51, il filmato di un alieno vivo".
Le polemiche sono presto esplose. Diversi ufologi come Whitley Strieber - il più celebre contattato dai Grigi - si sono scagliati contro Sean Morton, bollandolo come un personaggio folcloristico e New Age, peraltro affatto nuovo allo smercio di bufale cinematografiche. Maghi di effetti speciali quali gli statunitensi John Criswell e Rick Baker si sono detti in grado di ricostruire anche meglio il filmato, mediante trucchi; il fisico Luis Lopez ha liquidato la pellicola come falsa: i chiaroscuri sono posizionati a bell'apposta per nascondere il pupazzo mosso dai dottori. Ma altri hanno invece creduto all'autenticità della pellicola, come Robert Dean, che se ne è detto particolarmente colpito. La stessa storia, del resto, non sembrava priva di riscontri. Bob Lazar e Bill Uhouse, rispettivamente il discusso fisico che sostiene di avere lavorato per alcuni mesi nell'Area 51 ed uno dei tecnici della stessa, hanno confermato già da anni la presenza di un Grigio nella più segreta delle basi aeree statunitensi. La risposta definitiva all'enigma si è avuta nel 1998, ma in Italia non ne è giunta eco. L'ufologo tedesco Andreas Von Retyi, autore di un esplosivo report sull'Area 51 ("Geheimbasis Area 51"), ha rintracciato una foto del serial televisivo americano "Dark Skies", un B-movie fantascientifico americano (in Italia ne sono state trasmesse solo poche puntate, ad orari impossibili) e, in una scena mai utilizzata in fase di montaggio, ha individuato il pupazzo utilizzato per la sequenza dell'intervista. Nel suo libro Retyi mostra una foto in cui si vede uno dei tecnici per gli effetti speciali mentre manipola il pupazzo (che appare nell'episodio "Dark Skies - Beyond"), messo a confronto con un frame dell'intervista. La somiglianza è totale, addirittura sia il pupazzo che il Grigio di Morton hanno le stelle pupille bianche su cornea nera, che tanto avevano impressionato gli ufologi americani, conferendo drammaticità e sofferenza all'espressione del preteso essere extraterrestre. Per l'occasione, dunque, il falso era stato abilmente orchestrato a scopo di lucro.



UFODAIMON

Possessione diabolica ed occultismo hanno punti in comune con l'ufologia? (domanda posta all'incontro di Locarno il 19-4-02).

In molti paesi islamici (come in Kuwait) ed in molti gruppi religiosi (testimoni di Geova, battisti, gruppi cattolici rigorosi) si crede che gli E.T. siano manifestazioni del demonio; io invece credo che antiche visite aliene siano state scambiate per manifestazioni del demonio (quando non siano state queste entità, per dirla alla Keel con una "Operazione cvallo di Troia", a mascherarsi in base alla nostra "rete culturale" del momento per ingannarci ed agire indisturbate...).