MISSIONE LUNA

SCENE DA NON MOSTRARE

di Giuseppe Colaminè

Si sta tornando a parlare del falso allunaggio umano, secondo alcuni un cinemontaggio organizzato in un teatro di posa per ingannare il Mondo e soprattutto per gettare fumo negli occhi dell'Unione Sovietica, ostentando una tecnologia aerospaziale quantomeno gonfiata.

Personalmente credo che le immagini mostrate al pubblico relative alle missioni Apollo potessero essere anche dei falsi, peraltro mediocremente confezionati, ma penso che gli Uomini della NASA abbiano realmente visitato il nostro satellite.

Nel luglio 1969 le TV dell'intero Globo seguirono con il fiato sospeso la missione Apollo 11 in cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin avviarono l'esplorazione del suolo lunare mentre Collins li aspettava in orbita.

Pensateci bene: tutto il mondo seguiva in diretta un evento di cui erano ignoti gli esiti e le possibili complicanze.

Cosa sarebbe accaduto se qualcosa fosse andato storto? Il caos! L'opinione pubblica avrebbe gridato allo scandalo, al fallimento; la credibilità Americana sarebbe scesa ai minimi storici, mentre l'URSS avrebbe guadagnato punti a ritmo esponenziale, tutto ciò in un momento in cui la Guerra Fredda attraversava una fase critica dopo la contestazione del 68 ed i Partiti Comunisti Europei guadagnavano giorno dopo giorno terreno rispetto alle forze moderate.

Nulla di più facile che il governo USA avesse deciso di preparare al Mondo una montatura preconfezionata, ma intanto sulla Luna qualcuno ci andava. Chi fosse lo ignoriamo, così come non sappiamo cosa ci andasse a fare.

Perché istallare bandiere, sismografi, apparecchiature scientifiche e non magari manufatti ad uso bellico?

IL Colonnello Philip Corso ci ha rivelato negli anni 90 che il progetto di creare insediamenti umani sulla Luna era cosa vecchia. Lo chiamavano "Progetto Horizon" e le sue finalità erano almeno per il 50% legate a scopi militari.

Se gli astronauti erano andati a piazzare non apparecchiature ecologiche ma piuttosto strutture di riserva da usare in caso di guerra totale, certamente questo il Mondo non doveva saperlo e non dovevano saperlo i Sovietici.

Testate nucleari, missili, ripetitori radio, armi segrete da tenere lontano da occhi indiscreti? Non lo sappiamo. Certo è che molto difficilmente gli USA avrebbero speso cifre astronomiche per far fare ai loro uomini una passeggiata sul nostro satellite.

C'è dell'altro. Quanti seguirono dalla Terra il volo dell'Apollo, intendo in senso tecnico, con apparecchi di rilevamento, roba da aviazione militare?

Russi e Cinesi lo fecero sicuramente e se la cosa non fosse stata reale, avrebbero impiegato un paio di minuti per farlo sapere al Mondo intero, facendo fare ai loro avversari una figuraccia senza precedenti.

Rimane il mistero di cosa sia realmente accaduto in quei giorni e nel corso delle missioni successive. Rimane il mistero dell'incidente occorso all'Apollo 13 che mandò a monte la missione, mettendo a rischio di vita i suoi componenti.

Di voci, di indiscrezioni ne abbiamo avute tante.

Ufo fotografati intorno alla Luna; Armostrong che si fa prendere dal panico nel vedere astronavi aliene posate sui crateri; un ufo che insegue il modulo dell'Apollo11 e chi più ne ha più ne metta.

DI strano c'è anche il fatto che ad un certo punto le missioni lunari si interruppero, per lasciar spazio ai programmi Shuttle, alle sonde verso Marte.

L'esplorazione era completa? Potevamo tirare la conclusione che la Luna era un sasso inerte, che non offriva alcunché di utile per la colonizzazione umana?

Un po' presto per affermarlo, tantopiù che attualmente ignoriamo totalmente le caratteristiche della famosa faccia nascosta del satellite. L'Apollo 12 mandò volutamente il LEM a schiantarsi sul suolo lunare ed i sismografi registrarono un ampio effetto rimbombo, segno che nel sottosuolo esistevano enormi cavità.

Cosa abbiamo fatto: ci siamo dati forse la briga di esplorarle, abbiamo pensato di effettuare scavi, trivellazioni? No, affatto. Ce ne siamo infischiati. Poteva esserci tutto e nulla lì sotto ma la NASA non volle approfondire l'argomento. Perché?

Negli anni 70 l'analisi delle rocce lunari evidenziò in esse la presenza di ossigeno; sembrava un fatto interessante, considerando che si tratta del gas più prezioso per l'uomo. Se ne poteva avviare uno studio su larga scala, uno sfruttamento con prospettive ai limiti del fantascientifico. Invece non se ne fece nulla, almeno ufficialmente.

Ora dobbiamo chiederci il perché di tanto pressappochismo scientifico da parte di una Nazione come quella Americana che brilla in efficientismo ed in capacità di sfruttare tutto il possibile al massimo possibile.

Che la Luna sia un tabù, una base avanzata di un'intelligenza extraterrestre, la quale non vuole intrusi?

Possibile ma non comprovabile. Ma se la Luna fosse davvero il trampolino di lancio, la base logistica di una comunità aliena che sta interagendo con la Terra in modi tutti da definire, allora dovremmo dedurre che l'Umanità non è affatto libera di muoversi negli spazi interplanetari, che siamo prigionieri all'interno del nostro sistema solare in una gabbia dorata che si chiama Terra.

Ipotesi, nient'altro, ma non c'è poi da accantonarle come fantasie.

Sto preparando da tempo un saggio intitolato "NON RIVELABILE", nel quale si parla appunto di quest'argomento. Concludo anticipandovene un paio di frammenti.

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"Probabilmente c'è stato, c'è e continuerà ad esserci una sorta di millantato credito da parte di esseri non Terrestri che hanno trovato più conveniente essere mitizzati dall'Umanità, ma in tutto ciò Dio non c'entra, piuttosto c'entra la nostra tendenza a vedere il divino dove c'è ben altro ed a misconoscere le vere manifestazioni dell'Assoluto.

Chi agisce da millenni, proponendoci enigmi che vanno dall'aerospaziale al paranormale, probabilmente non lo fa per vanità. C'è un segreto ancora irrivelabile nella storia dell'Uomo, che lentamente sta venendo a galla, un segreto la cui divulgazione precoce potrebbe mandare all'aria in breve tempo l'intero assetto psicosociale del pianeta Terra."

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"Il Mondo va a rotoli quando terroristi suicidi abbattono le Twin towers di New York, provocando un'escalation bellico-terroristica degna di un film di fantapolitica.

Chi avrebbe oggi, in un simile contesto, il coraggio di affermare che esiste un dominio alieno occulto, capace di condizionare le masse? Nessuno, a meno di non voler passare per matto.

Negli anni 60 ebbe un gran successo un film di fantapolitica messo in scena da Stanley Kubrick, intitolato IL DOTTOR STRANAMORE. In esso c'era un generale Americano impazzito che scatenò una guerra nucleare sostenendo che i Sovietici stavano seminando il germe della decadenza razziale in seno agli Occidentali seminando sostanze chimiche inquinanti nei generi di prima necessità. il motto di questo invasato era una sigla che suonava P.O.E. (purity of essence) e questo bastava ad annoverarlo nella categoria dei folli.

Se qualcuno oggi rilanciasse questa tesi, attribuendone però la responsabilità millenaria ad una civiltà aliena, quanto credete resterebbe a piede libero?

Ma se, per ipotesi, le cose stessero in un qualche modo come sosteneva il generale del film e se qualcuno nelle alte sfere ne fosse al corrente o ne avesse un ragionevole dubbio, allora la questione ufo diverrebbe per il mondo intero un segreto non rivelabile."

Di sospetti segreti irrivelabili oggi ve ne sono tanti da potervi riempire un'enciclopedia. Quello delle farsesche missioni umane sulla Luna è uno dei tanti, forse un tassello di un puzzle fuori commercio, un puzzle che una volta completo potrebbe darci l'immagine di uno scenario impensabile, forse più inquietante dei nostri peggiori incubi.