I RAPITORI ALIENI

Sulle vere funzioni gerarchiche ed operative dei rapitori alieni sono stati versati fiumi d'inchiostro, apparentemente invano, ma su un solo punto gli studiosi sembrano essere d'accordo (e nemmeno tutti), il fatto che i rapimenti UFO risalgono molto indietro nel tempo. Al riguardo lo psichiatra di Harvard John Mack ha dichiarato: "Sembrerebbe che le persone rapite oggi dagli UFO siano i prosecutori di una tradizione ampiamente documentata di ascese e comunicazioni extraterrestri. Ma i rapimenti e gli effetti sui rapiti possiedono una loro propria unicita'". Peter Rojcewicz, studioso di folklore, ha analizzato i rapimenti mettendoli a confronto con le esperienze di chi e' venuto a contatto con altri fenomeni aerei, ipotizzando "la possibilita' dell'esistenza di un'intelligenza, uno spirito, un'energia, una coscienza al di sopra di questi fenomeni e degli incontri straordinari di qualsiasi tipo, in grado - come gia' sosteneva il giornalista John Keel - di modificare la propria forma e apparenza per adattarsi ai tempi".
"L'esperienza di interiorizzare quello che sulle prime viene percepito come una luce esteriore - aggiunge Mack - capita frequentemente durante le ascesi mistiche o i viaggi fuori dal corpo. Forse puo' esserci un'analogia con le abductions, allorche' il rapito viene colpito da un raggio di luce prima di essere portato verso la 'nuova realta' trascendentale' della nave spaziale. Molti rapiti brasiliani sembrano aver percepito nuvole luminescenti, spesso di colore rosso, in associazione con le astronavi". Essi, come i mistici e gli sciamani, compiono una sorta di viaggio iniziatico che Mack definisce "un pellegrinaggio per ricevere una nuova dimensione di esperienza o conoscenza. Cio' implica una rinascita che molte volte e' stressante, un ripercorrere i passi sino a un'area preternaturale, primordiale, per ricondizionare la coscienza dell'individuo. Ritornato nel suo letto dopo il tempo trascorso con gli alieni, lotta per mantenere la sua visione del mondo. Molto spesso intraprende il viaggio da solo, e molte volte la sua assenza non viene notata da coloro ai quali si rivolge per trovare una conferma di cio' che gli e' accaduto".
I rapimenti UFO sono stati prevalentemente registrati nei paesi di cultura occidentale e, per Mack, "visto che lo scopo dei rapimenti si puo' comprendere soprattutto nel contesto di una crisi ecologica globale, si puo' dire che i 'rimedi' vengano somministrati dove ve ne e' piu' necessita', negli Stati Uniti e nei paesi occidentali industrializzati".
La guida piu' completa sui casi di abduction venne compilata nel 1987 dallo studioso scettico Thomas Bullard, esperto di costumi popolari dell'Universita' dell'Indiana. Bullard ha catalogato casi in diciassette stati del pianeta, tra i quali Gran Bretagna, Germania Ovest, Spagna, Brasile, Australia, Argentina, Uruguay, Canada, Finlandia, Cile, Sudafrica, CSI, Francia, Bolivia e Polonia. Gli Stati Uniti erano in cima alla lista, seguiti da Gran Bretagna e Brasile, ma cio' era dovuto al grande numero di ipnotisti attivi proprio in quei Paesi. Proprio in Brasile la psicologa Gilda Moura ha documentato diverse abilita' paranormali che i rapiti hanno sviluppato a seguito dell'esperienza. Queste comprendono un aumento della capacita' telepatica, chiaroveggenza, visioni a distanza e la capacita' - sfociante nel contattismo - di ricevere messaggi spirituali che spesso hanno a che vedere con l'ecologia del mondo, il futuro dell'umanita' e la giustizia sociale. Molti rapiti decidono di cambiare in seguito la propria professione.
Quanto ai rapitori veri e propri, "la loro presenza e' problematica in quanto gli alieni stesssi sembrano sfruttare il segreto e l'inganno per nascondere cio' che fanno", ha dichiarato l'americana Linda Howe, agigungendo: "Le comunicazioni mentali,la scrittura automatica, o gli incontri faccia a faccia con gli umani offrono differenti impressioni e messaggi circa cio' che essi stanno facendo. Un'insolita chiave di lettura per le mutilazioni animali ed i rapimenti di umani e' stata offerta da una madre di 36 anni che vive a Springfield, nel Missouri. Jeanne Robinson ricordava 'uno scheletro dai larghi occhi neri' che stava ai piedi del suo letto quando lei aveva solo quattro anni. Quando ne ebbe dodici, camminava nella foresta accanto la propria casa e vide una luce che sembrava una tromba d'aria, che la 'risucchio'' all'interno di una stanza bianca, ove ella venne stesa su un tavolo. 'Fu la prima volta che mi fecero un esame ginecologico', ha detto Jeanne. 'Mi misero qualcosa dentro ed io ebbi uno shock, poiche' non realizzai che mi stavano mettendo qualcosa all'interno. Avevo dodici anni ed ero molto ingenua'".
La Robinson ebbe paura di essere diventata pazza. Il suo caso venne passato direttamente dal celebre studioso Budd Hopkins all'altrettanto famoso ipnotista John Carpenter. Quest'ultimo aveva il pregio di abitare a soli quaranta minuti da casa Robinson. "Ogni due o tre settimane per un anno - ha scritto la Howe nel volume 'Glimpses of other realities' - Carpenter esploro' le memorie traumatiche della Robinson con una cinquantina di regressioni ipnotiche". Malgrado emergessero disturbi occasionali, le sedute fecero capire che i paienti erano normali. Insomma, qualcosa di reale ed oggettivo c'era e c'è!