MAJESTIC, LA CONGIURA DEL SILENZIO

di Alfredo Lissoni - Mille volte noi ufologi, commentando l'episodio del crash di Roswell, abbiamo sentito ripetere che i servizi segreti americani avevano recintato le due zone del crash (il ranch Foster e la piana di S.Agostino), intimidito gli oltre 300 testimoni, zittito tutti gli organi di stampa, recuperato disco e alieni, spedito e smistato i reperti altrove, sottoposto gli alieni ad autopsia dopo averli adeguatamente conservati, imposto il silenzio ai molti militari che avevano partecipato al recupero. Ora, tutto questo sarebbe stato messo in atto in neanche una settimana. Non solo, di dischi volanti (siamo nella prima metà di luglio del 1947) se ne parlava solamente da quindici giorni, con l'avvistamento 'ufficiale' di Kenneth Arnold il 24 giugno. Ma e' mai possibile che i servizi di Intelligence USA riuscissero, nulla sapendo dell'argomento ed in meno di una settimana, ad insabbiare cosi' minuziosamente e profondamente il primo contatto alieno della storia? Senza nulla sapere degli UFO? E creando u cover up durato ben 50 anni? Impossibile. Quando, in quegli stessi giorni e nel corso di un esperimento segreto con le V-2 tedesche nel deserto del Nuovo Messico, i militari USA lanciarono per sbaglio un missile sopra una citta' messicana, in barba al cover imposto dal governo per scongiurare una crisi internazionale, la notizia fuoriusci' ugualmente e fini' addirittura nei libri di storia. Ma se non si era riusciti a tener segreta la semplice caduta di un missile, come era stato possibile insabbiare un evento clamoroso come il crash di un'astronave extraterrestre?

Esiste una sola spiegazione. Nel luglio del '47 il governo americano non solo sapeva gia' tutto sugli UFO, ma possedeva una squadra di pronto intervento di recupero in caso di crash. Questa e' piu' di una semplice ipotesi. Se leggiamo attentamente quanto sinora dichiarato da Jack Barnett a Santilli, scopriamo che l'anziano cameraman ha filmato qualcosa che si e' verificato PRIMA del caso Roswell. Barnett parla di un crash a fine maggio, prima ancora che Kenneth Arnold scorgesse in cielo quei nove famosi piattini volanti che avrebbero innescato un interesse per gli alieni che dura tuttora. Se dunque i militari USA avevano recuperato tre extraterrestri quando ancora il mondonullasapeva degli alieni, i servizi di Intelligence avevano avuto tutto il tempo di organizzare un team di pronto intervento capace di insabbiare altri eventuali incidenti e di tacitare i testimoni. Questo team in realta' era gia' disponibile, ed era composto dagli agenti dell'OSS, il servizio segreto creato da Allen Dulles durante la guerra per spiare alternativamente nazisti e comunisti russi. La sezione OSS incaricata del recupero di armi segrete volanti, come le V-2 e le V-2, poteva lavorare egregiamente anche per il recupero dei dischi volanti.

Forse dopo il crash di Magdalena filmato da Santilli, i servizi segreti credevano che non si sarebbe mai piu' parlato di UFO. Vana speranza. Il caso Arnold ed un successivo crash a Roswell (quello classico narrato da Berlitz, Friedman e Randle/Schmitt) avrebbero convinto il governo che la questione UFO era tutt'altro che insabbiata; nasceva cosi'il gruppo Majestic 12.

I documenti Majestic sono stati in passato al centro di un'aspra polemica riguardante la loro autenticita'. Indubbiamente tali carte, ricavate da un microfilm giunto anonimamente all'ufologo Jaime Shandera, sono un falso moderno. Un falso copiato, pero', da un documento originale che non e' stato possibile trafugare.

A questa conclusione si arriva analizzando dettagliatamente la lista dei membri Majestic. I 12 si conoscevano tra di loro, avevano lavorato assieme e soprattutto prima o poi erano stati tutti coinvolti segretamente nella questione UFO. Vannervar Bush, intimo collaboratore nel 1947 di quel professor Edward Condon famoso per un infame rapporto anti-UFO, era l'organizzatore dell'ente di ricerca spaziale americano; Nathan Twining era capo dell'Air Material Command a Wright Patterson nel 1947 (la base ove sarebbe stato occultato l'UFO di Roswell) ed in settembre fu autore di una lettera al comando generale dell'USAF in cui autenticava l'esistenza dei dischi; Hoyt Vandember fu l'insabbiatore del project Sign ed il distruttore di un celebre rapporto top secret sugli UFO; Detlev Bronk era il clinico di fiducia dei servizi segreti (nel 1954 venne promosso ai vertici della Atomic Energy Commission di Bush, Condon ed Edward Teller); Lloyd Berkner fu il principale animatore delle ricerche SETI (che all'epoca si chiamavano OZMA); Sidney Souers controllava, all'epoca di Roswell, lo spazio aereo messicano; Roscoe Hillenkoetter era stato direttore dell'OSS durante la guerra; Robert Montague comandava la vicina base di Albuquerque; Jerome Hunsaker era l'esperto aeronautico di fiducia di Bush; Gordon Gray era il responsabile alla sicurezza del presidente Truman (al quale riferiva unicamente il gruppo Majestic); James Forrestal, il generale del Patto Atlantico, mori' suicida nel 1949 ossessionato dagli UFO (si legga 'L'Avanti' del 24/5/49); il suo successore generale Walter Bedell Smith fu l'animatore della commissione Robertson, che insabbio' gli UFO nel 1953. Il Majestic piu' interessante fu pero' l'astronomo Donald Menzel che, come testimonia Jean Sider nel libro 'Ultra top secret' esaminando una corrispondenza privata con il presidente John Kennedy, nei giorni del crash di Roswell ebbe a lavorare, su raccomandazione di Bush, ad incarichi segreti proprio nel Nuovo Messico. Cio' che tutti ignorano e' che Menzel, gia' nel 1941, aveva ideato, primo al mondo, un codice linguistico per parlare con eventuali extraterrestri, nella fattispecie abitanti della Luna (si legga la biografia di Menzel nell'americana 'Current biography', 1977). Non solo. Se leggiamo il 'Corriere di Informazione' del luglio 1947, scopriamo che in quei giorni l'Esercito aveva disposto nel deserto del Nuovo Messico un'intera batteria di cannoni antiaerei (per sparare contro chi?). Se due piu' due fa quattro, e' logico dedurne che, dopo i due celebri UFO crashes, il governo USA temesse un ritorno, magari aggressivo, degli alieni. In questo caso le alternative erano due: o combattere (da qui la presenza delle postazioni armate) o cercare un'intesa con i visitatori spaziali. Interprete umano, l'ufficialmente scettico dottor Donald Menzel, l'uomo che, nella lettera al presidente Kennedy, ebbe a scrivere che il suo soggiorno nel Nuovo Messico nel '47 fu "l'episodio piu' traumatico di tutta la sua vita".

A.L.