MUTILAZIONI ANIMALI NEL MILANESE

 

Mutilazioni animali a Ceriano Laghetto, in Brianza? È quanto hanno pensato i locali appassionati di ufologia, quando, il 2 dicembre scorso, numerosi resti di ovini, forse agnelli e capre, sono stati trovati abbandonati ai bordi della pista ciclabile di via Milano, in frazione Villaggio Brollo. I resti erano talmente malridotti che gli addetti del Parco delle Groane, inviati dal sindaco di Ceriano per rimuovere le carcasse, hanno faticato non poco ad identificare gli animali e a stabilirne il numero esatto. Restavano solo alcune pelli macchiate di sangue e diverse ossa frantumate. Dopo che la notizia ha fatto il giro del Paese, finendo su tutti i giornali, sono scesi in campo gli investigatori comunali. Ma se c’è chi ha dato la colpa agli UFO (la Brianza è stata recentemente interessata da diversi sorvoli di luci non meglio identificate), di ben altro parere è stato il sindaco cerianese Dante Cattaneo, che ha puntato il dito contro un rituale islamico svoltosi proprio il fine settimana precedente il macabro ritrovamento. “Non può essere certamente un caso che questo ritrovamento sia avvenuto all’indomani della festa islamica del sacrificio”, ha dichiarato il primo cittadino. Secca la replica di Mohammad Arshad Syed, portavoce dell’Associazione Minay Ul-Quran, punto di riferimento della numerosissima comunità pakistana di Brianza e Lombardia: “Noi non c’entriamo. Anche per la legge islamica, e non solo per quella italiana, è reato gettare i resti degli animali. Al riguardo, abbiamo i nostri macellai specializzati”. Di chi è dunque la colpa dell’insolita mattanza?