Marte, sogno possibile


di Alfredo Lissoni - "Le immagini che arrivano dal pianeta rosso mi emozionano sempre. Vedere il sole da un'altra prospettiva è magnifico". Così Umberto Guidoni, intervistato da Tgcom, ha commentato le ultime immagini arrivate da Marte. L'astronauta, a bordo dello Space Shuttle Columbia nella missione del febbraio 1996, si dice ottimista: "La possibilità che l'uomo sbarchi su Marte è reale. É complicato, ma possibile".

Alla domanda che effetto gli facciano quelle nuove immagini, l'astronauta ha risposto: "Nonostante siano fotografie che conosco, mi emoziona sempre vedere il cielo rosso di quel pianeta. Inoltre è quasi irreale veder il sole da una prospettiva diversa dalla Terra. Oltre all'aspetto più propriamente romantico, queste immagini hanno l'utilissimo scopo di farci conoscere l'ambiente e l'atmosfera del pianeta. La possibilità che l'uomo sbarchi su Marte è reale. A dare conferma di questo sono stati i Russi sulla Mir: la loro missione è durata più di un anno. Certo occorre studiare l'atmosfera, le radiazioni. É complicato. Ma possibile".

Secondo il professor Vetrella, responsabile dell'Agenzia spaziale italiana, la NASA coinvolgerebbe nel nuovo piano spaziale anche altre agenzie europee, tra cui l'Italia. Ecco cosa ne pensa Guidoni: "La situazione non è chiara. Bush ha fatto minimamente accenno a questo e soltanto nell'ultima parte del suo discorso parlando di collaborazioni. Quello che al momento è sicuro è che gli Stati Uniti abbandonano una alleanza diretta con l'Italia, quale era l'Iss. É una fase interlocutoria, staremo a vedere. Il presidente Bush ha detto che la Luna sarà rampa di lancio per raggiungere il pianeta rosso. Tornare sulla Luna è un'esperienza utile, al di là del raggiungimento di Marte. Aprirebbe la strada all'attività scientifica e allo studio per il perfezionamento di nuovi e più precisi radioscopi. Sicuramente lo Shuttle andava revisionato. Lo ha stabilito la commissione che indagava sull'incidente del Columbia. Ma una revisione sarebbe stata molto costosa, motivo per cui è stato deciso di accantonare lo Shuttle per dare spazio alla nuova navicella.

La decisione di mandarlo il pensione era già stata presa dalla NASA che, dopo i successi registrati con l'Iss voleva stabilire nuovi traguardi. Da astronauta, dal Crew Exploration Vehicle, la nuova navetta spaziale, vorrei che raggiungesse alcuni obiettivi, come l'espulsione degli astronauti qualora si registrassero problemi durante il viaggio. Sono sicuro che l'esperienza dello Shuttle non andrà persa".