TESTIMONIANZE DEL PASSATO
(Nella foto, una misteriosa cometa metallica nel contesto della nascita - bizantina - di Gesł).
Il primo gennaio 1254 la popolazione e le monache dell'Abbazia di Soun
Alban furono terrorizzate da un diluvio di stelle accompagnato dalle
strane evoluzioni di una gigantesca sfera fumante, come e' dato vedere
in una miniatura di Mathieu de Paris nell'Historia Anglorum. Il 4
novembre 1697 due globi analoghi, che scaricavano elettricita', passarono
sopra Amburgo e altre citta' del nord-est tedesco.
(Nella foto, Gesł calato nella grotta da un fascio di luce)
Molte di queste testimonianze pittoriche si prestano difatti a molteplici
interpretazioni; e' comunque innegabile che, viste con gli occhi di oggi,
ricordino straordinariamente certe descrizioni contemporaneee di "oggetti
volanti non identificati". Molte di queste sono venute alla luce grazie
all opera infaticabile di Umberto Telarico, un ricercatore napoletano
interessantissimo alla clipeologia, che ha saccheggiato le riviste di
ufologia come pure i testi sull'arte sacra medievale e rinascimentale,
arte che non conserva per noi memorie soltanto iconografiche dell'incontro
con le macchine celesti. Leggendo il VII capitolo della Historia
Ecclesiastica Gentis Anglorum del venerabile Beda (672-735 d.C.) scopriamo
che, una notte del 664, alcune monache stavano pregando nel cimitero del
convento di Barkong, vicino al Tamigi, quando una gran luce scese dal
cielo e le investi', puntando sul monastero. Indi si allontano' nello
spazio profondo. Le suore raccontarono che la luce era talmente forte che
avrebbe persino offuscato il sole di mezzogiorno. Il mattino seguente,
alcuni giovani della chiesa dichiararono che raggi di luce erano penetrati
abbaglianti attraverso le fessure di porte e finestre. Questi bagliori
eccezionali rappresentano tuttora una costante nella casistica ufologica.
San Gregorio di Tours nella Historia Francorum, racconta di un globo
luminoso sul territorio francese nel 583, mentre nelle Cronache
Anglosassoni si dice che "potenti apparvero nell'anno 795 sulla Northumbria,
spaventando gli abitanti, bagliori eccezionali simili a lampi, e si videro
dragoni rossi volare nell'aria".
"Nell'anno 796 piccoli globi volteggianti attorno al Sole furono visti in
varie parti dell'Inghilterra", riporta il benedettino Roger di Wendover
nel Flores Historiarum..
Eginardo, biografo di Carlo Magno, al XXXII capitolo della Vita Karoli
ricorda un globo discendente sulla via d'Aquisgrana (Aachen), luminosissimo,
con un bagliore tale da far imbizzarrire il cavallo del monarca, che cadde
ferendosi gravemente.
"In verita', questa strage fu preceduta da terribili visioni di cose
nell'aria: durante la notte esse ardevano come pallidi fuochi o brillavano
come il rosso sangue", e' scritto nel Ludovici Pii Vita, circa un cruento
scontro verificatosi nell'827 durante la spedizione in Spagna di re
Pipino. Indubbiamente questi dischi seguono con interesse le battaglie,
domandandosi probabilmente il motivo dei grandi assembramenti di
uomini nelle piazze e nei campi. Questo e' almeno cio' che la logica
suggerisce. Ma veniamo ad una cronaca veramente insolita. A raccontarla
e' il celebre matematico Gerolamo Cardano, occultista e fisico, che
sosteneva di aver piu volte sentito narrare dal padre Fazio questa
strana storia: "13 agosto 1491. Quando ebbi terminato i riti abituali,
all'incirca alla ventesima ora del giorno, esattamente sette uomini mi
apparvero, vestiti di abiti serici, che somigliavano alle toghe dei Greci,
e che portavano anche dei calzari splendenti. Le vesti che indossano
sotto il pettorale brillante e rosso sembravano tessute di scarlatto ed
erano di straordinaria bellezza.
"Tuttavia non erano vestiti tutti in tal guisa, ma solo due, che
sembravano appartenere a un rango piu nobile degli altri. Il piu' alto, dal
colorito rubicondo, era accompagnato da due compagni, e il secondo, dal
colorito piu' chiaro e piu' piccolo di statura, da tre compagni. Cosi' in
tutto erano sette."
Fazio Cardano precisava che i sette potevano avere tra i 30 e i 40 anni,
portati bene. Quando chiese loro chi fossero, questi dissero d'essere
uomini fatti d'aria e soggetti alla nascita e alla morte.
"Comunque, la loro vita era piu' lunga della nostra e potevano campare
sino a trecento anni. Interrogati sull'immortalita' della nostra anima,
affermarono che nulla soprawive dell'individuo, che sia personale.
Quando mio padre domando' perche' non avessero rivelato agli uomini i
luoghi ove si trovavano i tesori, risposero che cio' era loro vietato in
virtu' di una legge speciale che condannava alle piu' pesanti ammende colui
che avesse comunicato quelle informazioni agli uomini. Essi restarono con
mio padre per piu' di tre ore. Ma quando egli pose la questione della causa
dell'universo, non si trovarono d'accordo. Il piu alto rifiutava di
ammettere che Dio avesse creato il mondo eterno. Al contrario, l'altro
soggiunse che Dio avesse creato a poco a poco, di modo che, se avesse
smesso di farlo, non fosse che per un attimo, il mondo sarebbe perito .
Che sia realta' o favola, questo e quanto."
Questo curioso racconto e' davvero insolito, se lo si mette a confronto
con alcune moderne narrazioni, anche contattistiche, con cui vi e' un
parallelismo pressocche' totale. Molte persone nel mondo sostengono di
avere incontrato degli spaziali perfettamente umani, con i quali si
sarebbero intrattenuti a dialogare. Questi esseri, in tutto simili a
noi, sarebbero stati inizialmente scambiati per dei terrestri e solo in
seguito, grazie ad una loro ammissione ed alle conoscenze che avrebbero
rivelato, sarebbe stato possibile identificarli come alieni.
Duecento anni dopo l'episodio di Cardano, il 15 agosto 1666, una gigantesca
palla infuocata avrebbe terrorizzato gli abitanti di Roboziero, un villaggio
russo.
All'epoca molte persone si trovavano in chiesa, essendo sabato, allorche'
si udi' un gran fracasso in cielo. Numerosi fedeli corsero in piazza giusto
in tempo per vedere una gran palla di fuoco, giunta dal piu' limpido dei
cieli senza nubi. Essa misurava 45 metri da un'estremita' all'altra e sul
davanti presentava due raggi ardenti, come due antenne. Scomparve nel
lago, forse inabissandosi. Ma ecco che, non piu di un'ora dopo, la sfera
ricompariva, effettuando strane manovre sul lago e ustionando alcuni
pescatori, troppo vicini all'insolito oggetto. Un fulmine globulare? No,
secondo il documento da cui ho estratto questa vicenda, la sfera era sin
troppo solida.