PRIMA DI MEIER
Tre curiose fotografie sono state recuperate da un rigattiere Antonio Manzoni del CUN di Lecco. Si tratta di tre vecchie foto in bianco e nero, plastificate in politene, scattate da un non meglio identificato giornalista svizzero. Esse mostrano alcuni dischi diurni di tipo plejadiano, che si stagliano su paesaggi montani, differenti l'uno dall'altro (non sono quindi in sequenza). In un'immagine spiccano due classici dischi, uno perpendicolare alla cima di una montagna, l'altro sospeso accanto ai rami di un albero. Questa prima foto e' gia' stata analizzata al computer da Alfredo Lissoni e mostra degli oggetti reali: l'incidenza dei raggi del sole e le differenze cromatiche sono corrette. Si tratta, in buona sostanza, di oggetti tridimensionali (e non di disegni o di cartoncini attaccati ad un vetro). Resta da capire se i dischi siano dei modellini appesi a un filo o se siano reali. Un'altra fotografia mostra le montagne e l'orizzonte ed un oggetto con cupola sospeso sopra le prime. La terza foto e' un primo piano di un disco con oblo', molto simile agli UFO plejadiani, a bassissima quota sopra la collina. L'oggetto e' visibile solo per meta', in quanto "esce" dalla foto. Esso appare pero' relativamente piccolo, rispetto all'ambiente circostante. Cio' lascia supporre l'utilizzo di un modellino. Non e' chiaro se le foto siano degli originali di pessima qualita' o, come e' piu' probabile, delle copie ottenute magari rifotografando una rivista o un libro.