GLI UFO NELLA MENTE - PARTE TERZA

Maria Elena Parodi del CUN Genova ci invia alcune precisazioni su McKenna: "La bozza degli appunti sul libro di McKenna (Vere allucinazioni) necessita di precisazioni partendo da due affermazioni degli ottimi Lissoni e Pattera. La prima (relativa allo studio sulla maggiore presenza di dimetiltriptamina nel fisico umano tra le 3 e le 4 del mattino - ora dei rapimenti UFO secondo Hopkins) dice: "Insomma, gli Alieni esistono, ma ESSI ci possono raggiungere soltanto attraverso le nostre menti". E la seconda suona cosi': "La gia' esistente e nutrita letteratura in merito (N.d.R.: alle visioni ufologiche)collegata alla considerazione che di tali 'visioni' esistono pero' anche foto e filmati ci costringe ad ammettere l'esistenza reale percepita forse in qualche altro stato dimensionale". Quindi "Gli Alieni esistono" ma la loro e' un' "esistenza reale percepita forse in qualche altro stato dimensionale". Ecco cio' che vale la pena sottolineare: gli appunti sul libro di McKenna non vogliono spiegare il fenomeno UFO come mera allucinazione, ANZI. Vogliono essere un tentativo di capire come gli Alieni si manifestano a noi. Persino McKenna, che non crede molto agli UFO "viti e bulloni", involontariamente offre un possibile indizio sulla realta' dei rapimenti alieni quando parla del fluido luminoso che certi sciamani in stato di 'trance' emetterebbero dal corpo, cosa che ricorda le tracce gialle di fluido fosforescente trovate su certi rapiti e segnalate durante la conferenza "Rapimenti alieni" tenutasi a Roma il 19.10.1996 cui parteciparono Sims e lo psicologo G. Sferrazza. Strieber ha raccontato di essersi visto dall'alto addormentato nel letto accanto alla moglie mentre subiva una 'abduction'. E non si puo' spiegare tutto con un viaggio nel corpo astrale senza il corpo fisico perche' spesso Strieber conferma che dopo le abductions era sempre il suo corpo fisico a presentare i postumi delle operazioni condotte su di lui dagli alieni (forse in altri stati di coscienza o in altre dimensioni). La tradizionale divisione tra ipotesi extraterrestre e ipotesi parafisica non aiuta piu' a comprendere adeguatamente il fenomeno UFO ESSI potrebbero giungere a noi sia da altre dimensioni che da altri pianeti, ma anche (e forse soprattutto) da altri pianeti attraverso altre dimensioni e mentre ci troviamo in condizioni particolari, forse anche appositamente indotte. Il quadro si complica e la comprensione del fenomeno ufologico comporta sempre piu' e inevitabilmente lo studio degli stati alterati di coscienza (anche provocati dalle pratiche meditative orientali - lo Yoga pare un ottimo metodo per sperimentare come il pensiero influisca sul corpo tramite la produzione di sostanze chimiche - sono famosi certi maestri Yoga che si sono fatti seppellire per parecchio tempo sotto terra senza mangiare ne' bere modificando il proprio metabolismo e sopravvivendo in condizioni impensabili), della telepatia e di altre materie che non escludono affatto la concretezza dell'UFO "viti e bulloni".
M.E. Parodi - CUN Genova".
E in merito un nostro lettore ci scrive: "Comunico un'esperienza personale - confermatami anche da altri soggetti: in particolari stati psicofisici (leggi: estrema stanchezza fisica e mentale, paragonabile quasi ad uno stato alterato di coscienza), nel momento del dormiveglia precedente il sonno vero e proprio, mi e' capitato, soprattutto nel range di eta' compreso tra i 15 ed i 23 anni, di ricevere vere e proprie conversazioni tra persone ( di solito solo la voce, chiara e distinta, di un unico interlocutore, o al massimo di due interlocutori). La sensazione e' quella di una ricezione radiofonica, con la differenza che se si fa uno sforzo per interferire con la comunicazione si
sente prima una pausa imbarazzata, poi un commento sul fatto che "ci stanno sentendo". Sono convinto che in questi stati sia possibile aumentare la propria ricettivita' riducendo le nostre barriere/filtro. Il fenomeno non si verifica in condizioni psicofisiche ottimali. Informazione che, se intendi pubblicare, ti chiederei di tenere anonima (per evitare commenti su "quelli che odono le voci...")". E in un'altra mail ci scrive: "Faccio riferimento al problema della metafonia (registrazione di voci): concordo col lettore sul fatto che essa sia una situazione reale. Effettivamente quando mi sono occupato del fenomeno ho registrato anch'io voci, parole, brevi messaggi. L'interesse sul tema e' venuto a scemare nel momento in cui con i miei collaboratori eravamo giunti alla conclusione che non si riusciva ad apprendere proprio niente di importante sull'altra dimensione (qualunque cosa fosse: non abbiamo prove che si tratti veramente di una dimensione in cui "vivono" i defunti! Nulla impedisce di credere che sia una proiezione fisica del nostro inconscio, che modifica i rumori presenti nell'ambiente in maniera tale da renderli intelleggibili). Ma ipotizziamo che si tratti di un'esperienza oggettiva - e non di una proiezione soggettiva: in questo caso, l'unica impressione che abbiamo ricavato e' che vi sarebbe una miriade di dimensioni piu' o meno compresenti e che la comunicazione avverrebbe ora con l'una, ora con l'altra, tramite la tecnica della registrazione su nastro che, chi risponde, chiama di solito "il telefono". In questi casi abbiamo anche avuto indicazioni circa la presenza di "anime di extraterrestri", ma la difficolta' di interpretare suoni cosi' flebili ed incerti non garantisce certo che non si senta quello che vorremmo sentire...il fenomeno, comunque, esiste, qualunque cosa sia".


Una precisazione della Redazione: notiamo che alcuni lettori, a proposito di McKenna e le allucinazioni ufologiche indotte da sostanze chimiche presenti in certi funghi, hanno inserito il discorso della metafonia, che con le 'vere allucinazioni' di McKenna non c'entrano nulla. Forse anche la metafonia e' un sistema cognitivo, come sostengono molti spiritisti, ma noi che spiritisti non siamo, non ci esprimiamo al riguardo. Ci interessa invece il discorso di McKenna, per quanto possa essere spinoso, per comprendere quanto di reale e quanto di indotto vi sia nelle esperienze UFO. Con indotto intendiamo sostenere non certo che gli UFO siano tutte allucinazioni prodotte da sostanze presenti nel nostro cervello (la serotonina) per una frazione brevissima di tempo, ed altresi' presenti in natura in alcuni funghi allucinogeni che qualcuno assume; vogliamo dimostrare che quando arrivano "quei signori" di lassu', di proposito o accidentalmente innescano nella nostra mente e nel nostro corpo una serie di reazioni chimiche che sfalsano la nostra percezione della realta'. Dell'argomento si e' marginalmente occupato anche il parapsicologo americano Kenneth Ring che, nel libro 'Omega Project', parla di 'vita immaginale'. "McKenna", ha scritto Ring, "e' uno specialista di studio e pratica di sciamanismo psichedelico; in questi ultimi anni le sue speculazioni evoluzioniste hanno attirato l'attenzione di un vasto pubblico che va oltre quelli che sono penetrati nell'universo fisico e metapsichico di cui McKenna possiede la conoscenza diretta. Egli afferma che scopo dell'evoluzione e' esteriorizzare l'anima ed interiorizzare il corpo per giungere a vivere nell'immaginario, in linea con quanto dice Strieber, quando riflette sulle creature che ha incontrato nelle realta' parallele. Se si tiene effettivamente conto della portata reale, sull'avvenire della specie umana, delle estrapolazioni evoluzioniste che fanno certi scrittori, come me, una cosa e' certa, a proposito di queste idee frutto di un vissuto personale: gli incontri ravvicinati, le esperienze di pre-morte e le altre esperienze insolite che suggeriscono un contatto con un ordine trascendentale piu' elevato, ci obbligano a pensare diversamente, come fa notare lo stesso Strieber. Lo studioso Michael Grosso (autore de 'La scelta finale') si spinge ancora piu' in la'. Afferma che cio' e' proprio il proposito deliberato cosciente dello Spirito Planetario:'Ho la convinzione che queste forme differenti di contatto siano legate, con tutta probabilita', da una sorgente unica d'intelligenza che mette a profitto la nostra minore apertura mentale per infiltrarsi nel nostro spirito collettivo e modificare le nostre concezioni sul come funziona la realta'...". Una tesi che si avvicina in parte all'universo virtuale di Fiebag che 'qualcuno' da fuori, continua a modificarci, come nel film 'The Matrix'.