CINQUE LUCI SU MILANO

Hanno messo in allarme decine di abitanti dei quartieri milanesi di Bisceglie e Lorenteggio. Erano cinque punti luminosi, secondo alcuni disposti a croce ed in movimento, dai colori cangianti, che la sera del 5 febbraio 2006 sono rimasti visibili nel cielo per la bellezza di sei ore, dalle 23 alle 5 del giorno dopo. Un po’ troppo, per parlare di UFO (qualcuno ha pensato alla luna ed alle stelle della cintura di Orione, qualcun altro ha parlato di palloni sonda, una spiegazione convincente non c’è comunque stata) ma quanto basta per allertare l’Aeronautica e l’Enav, l’Ente del volo, i cui responsabili hanno però dichiarato di non avere rilevato alcuna traccia sul radar. Tutto è scattato quando una coppia di medici di via Elvezia, scettici da sempre, si sono trovati di fronte ad un insolito spettacolo. Ad accorgersene per prima è stata la signora Raffaella De Moliner, che portava a spasso il cane. "Erano le 23", ha dichiarato. "C’erano cinque luci fisse in cielo, prima verdi, poi gialle, poi bianche. Anche la forma cambiava: tonda, ellissoide, oblunga". La signora ha avvertito il marito, Raffaele Furlotti, e si è messa a fissare i puntino col binocolo. In breve il tam tam si è sparso per tutto il vicinato, coinvolgendo figli, amici e parenti. Tutti col naso all’insù a godersi lo spettacolo. Chi ha visto un enorme microfono grigio sopra i tetti dei palazzi, chi un oggetto "lungo duemila metri" che zigzagava sulla città, chi "luci fisse che cambiavano forma e colore". Allertate anche le televisioni ed un fotografo dell’ANSA, che ha scattato diciassette foto (la stampa ne ha mostrato solo 5, ma noi abbiamo potuto visionare anche le altre, assai più interessanti e che l’uomo ha messo in vendita); alla fine sono arrivati anche i vigili urbani. "Pensavano ad un mitomane", ha spiegato Furlotti, "poi sono venuti sul balcone e hanno visto anche loro; hanno detto di non potere fare niente, nemmeno multarli per divieto di sosta, perché loro operano per le strade, non in cielo…". E così, con una battuta, si è chiuso il caso, rimasto peraltro inspiegato. Da sottolineare comunque il fatto che i dischi volanti non sono soliti sostare così a lungo sopra aree abitate; un simile comportamento è più tipico di stelle, la cui luminosità va affievolendosi, sino a scomparire, alle prime luci dell’alba.